Da: Mattino della domenica 5.9.10 pag 15
Bellinzona: avrebbe “bruciato” l’arancione
La polizia ha sempre ragione? Può anche sbagliare…
Il signor M.T., conducente di autopostali, è furioso, motivo una multa a suo avviso assolutamente ingiusta beccata all’altezza di un cantiere vicino al cimitero di Bellinzona. Lo scorso 18 marzo 2010 con il suo automezzo (12 metri di lunghezza per un peso di 11 tonnellate), stava arrivando nei pressi di un semaforo. A tre-quattro metri è scattato l’arancione “tempo materiale per fermarmi non ce n’era, frenando bruscamente avrei anzi rischiato l’incolumità dei passeggeri. Poco dopo un blocco di polizia ha fermato il conducente, reo secondo gli agenti di aver passato il rosso: “Ho un testimone oculare che ha visto tutto. Abbiamo varcato la linea quando era ancora arancione, probabilmente la lunghezza del mezzo è stata fatale, ma noi eravamo perfettamente in regola”. Il conducente ha contestato la multa e da Camorino ecco arrivare la… seconda sorpresa: “L’agente di polizia ha riferito una mia dichiarazione che assolutamente non ho fatto, ossia che io non ho tempo di fermarmi a tutti i semafori perché altrimenti non riuscirei a rispettare la mia tabella di marcia. Ma stiamo impazzendo? E poi ancora nel suo rapporto, l’agente ha scritto che, davanti a noi, un’altra vettura era già passata con l’arancione. Noi di macchine non ne abbiamo proprio visto”. Sta di fatto che da 250 la multa – viste le spese di procedura dopo la contestazione – la multa è stata portata a 330 franchi, già pagati. Aspettiamo lumi su una faccenda che ci sembra davvero abbastanza paradossale. Ci chiediamo, è sempre colpa del conducente o ha sempre ragione il poliziotto? A volte anche gli uomini in divisa possono sbagliare… MDD
Commenti