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A Zugo trent'anni di errori nell'applicare le pene

Da: La regione, 29.05.08, pag 6

Da un'indagine sono emersi 200 casi. La colpa è del funzionario responsabile


Zugo - Negli ultimi trent'anni nel canton Zugo 188 pene e misure non sono state eseguite corret­tamente, stando ad un'inchiesta amministrativa esterna presentata ieri. Contro un ex direttore dell'Ufficio di esecuzione delle pene è stata spor­ta denuncia penale. Il 59enne è accusato di favo­reggiamento in 55 casi e di tentato favoreggia­mento in altri 29.
L'ex primo procuratore del canton Zurigo Marcel Bertschi ha analizzato tra gennaio e fine aprile 1.769 casi risalenti al periodo 1978-2007. Le 188 condanne eseguite in maniera irregolare o affatto non riguardano reati gravi, ha indicato Bertschi davanti ai media a Zugo. Di queste, 106 sono cadute in prescrizione. Si tratta di deten­zioni da cinque giorni a cinque mesi, ha spiega­to il landamano Joachim Eder.
In altri 64 casi l'esecuzione non si è svolta in maniera corretta, ad esempio lo sconto della pena è stato sostituito con lavori di utilità pub­blica oppure è stata accordata la scarcerazione condizionata sebbene non fossero rispettate le condizioni. Tredici dei condannati hanno dovu­to rientrare in prigione per scontare il resto del­la pena. In 18 casi il successore dell'interessato ha avviato a posteriori l'esecuzione regolare del­la condanna.
Sull'ex direttore dell'Ufficio di esecuzione del­le pene non sono state effettuate pressioni puni­bili. Stando al responsabile della Direzione della sicurezza Beat Villiger l'uomo era sovraccarico di compiti, ma aveva anche problemi di salute. « Faceva fatica a fissare scadenze e a prendere de­cisioni ». Per Bertschi, invece di eseguire le pene e le misure nella maniera più rapida e corretta possibile, in molti casi il 59enne, che non lavora più per il Cantone, ha adottato il « ruolo di assi­stente sociale ».
Nel 2001 era già stata inoltrata una denuncia penale contro l'interessato, ma l'ufficio del giu­dice istruttore aveva archiviato il procedimento dopo aver interrogato l'accusato.
Eder ha ammesso che i meccanismi di control­lo hanno fallito. Il governo deplora che uno dei compiti centrali dello Stato per anni sia stato sensibilmente pregiudicato. Il rapporto dell'in­chiesta conferma tuttavia che l'Ufficio di esecu­zione delle pene oggi funzioni in maniera « inec­cepibile ». Villiger ha spiegato che sono stati in­trodotti diversi nuovi meccanismi di controllo e che altri miglioramenti seguiranno.




KEYSTONE
Marcel Bertschi che ha indagato sugli errori a Zugo

 

Gianfranco Scardamaglia è una figura attiva nel dibattito politico del Canton Ticino e coordinatore del Movimento Papageno, impegnato nei diritti dei genitori separati e dei figli. È Consigliere Comunale a Losone e interviene regolarmente su temi di giustizia e politiche familiari.

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