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File pedofili alla RSR: inchiesta indipendente

Da: Corriere del Ticino, 3.4.08, pag 4

<>File pedofili alla RSR: inchiesta indipendente


È stata affidata a un ex giudice – Su denuncia della ra­dio della Svizzera romanda un’inchiesta è pure stata aperta contro l’informatico che ha reso nota la vicenda


Il presidente del Consiglio d’amministrazione della RTSR, Jean-Francois Roth, e il direttore generale della SRG SSR idée suis­se, Armin Walpen, hanno affida­to all’ex giudice vodese Jacques Reymond il mandato di indaga­re e vagliare i fatti nella vertenza sulla Radio della Svizzera roman­da (RSR), riguardante fotografie dai contenuti controversi scari­cate da internet. Lo scopo del mandato affidato al giudice Reymond «è di fare chia­rezza sulle circostanze, sull’avvi­cendamento dei fatti e sul com­portamento delle persone coin­volte nella scoperta di fotografie dai contenuti controversi nel 2005» e sulle ripercussioni fino ad oggi. Il giudice inizierà subito la propria missione che si con­cluderà durante l’estate.
Secondo il Consiglio d’ammini­strazione della RTSR, l’attribuzio­ne del mandato a Jacques Rey­mond «è un provvedimento im­portante per ripristinare la fidu­cia e consentire al personale e ai quadri della RSR di tornare a con­centrarsi pienamente sul proprio lavoro».
Come annunciato all’inizio della settimana, da 120 a 150 dipenden­ti su un totale di circa 600 hanno partecipato ieri a una manifesta­zione per ottenere la riassunzione dell’informatico che nel 2005 ave­va denunciato la presenza di fo­tografie a contenuto pedofilo nei file di un quadro intermedio del­la RSR. Mentre questi è tuttora al­le dipendenze dell’emittente, l’in­formatico è stato licenziato inizio anno per violazione del segreto professionale.
Nel corso di un’assemblea lunedì scorso, il personale presente ha minacciato di ricorrere a uno scio­pero qualora l’informatico non dovesse essere reintegrato. Un ul­timatum in questo senso scade ve­nerdì. Lo sciopero potrebbe aver luogo settimana prossima.
Un’inchiesta è intanto stata aper­ta contro «ignoti» su denuncia della RSR. Secondo l’avvocato Je­an- Michel Dolivo riguarda l’in­formatico, sospettato di aver co­piato i file controversi per essere
in possesso di prove. La deten­zione di simili file è illecita.
Nel 2005 il suo assistito avrebbe scoperto due lotti di immagini: un primo di circa 1.100 fotogra­fie, contenenti 300 foto diverse in svariati esemplari, e un secondo di 336 e alcuni video. «Non sia­mo sicuri che l’integralità delle fotografie siano state comunica­te alla magistratura nell’ambito della prima indagine penale av­viata dalla giustizia vodese».
L’informatico è stato interrogato venerdì scorso quale indiziato, si è indignato l’avvocato, che ha l’in­tenzione di inoltrare un reclamo presso il Tribunale d’accusa con­tro «tali metodi istruttori inaccet­tabili ». Il legale ha pure chiesto la restituzione dei computer seque­strati dalla magistratura nell’abi­tazione del suo assistito.

Gianfranco Scardamaglia è una figura attiva nel dibattito politico del Canton Ticino e coordinatore del Movimento Papageno, impegnato nei diritti dei genitori separati e dei figli. È Consigliere Comunale a Losone e interviene regolarmente su temi di giustizia e politiche familiari.

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