Da: La regione, 8.9.10 pag 18
Autodifesa brillante, viene prosciolto
SPIPer difendersi bene non sempre occorre un buon avvocato. È il caso del 38enne della Capriasca che ieri è finito a processo in Pretura penale con le accuse, promosse dal pp Moreno Capella, di falsità in documenti e conseguimento fraudolento di una falsa attestazione.
A mettere nei guai l’uomo è una stima fatta dall’Ufficio fallimenti sui beni depositati dall’imputato per la creazione di una società anonima. La legge prevede una garanzia di 100 mila franchi oppure in beni per l’equivalente. Per dar vita alla propria Sa il 38enne pone sul piatto della bilancia l’inventario di un bar di sua proprietà. Purtroppo per lui, dopo il rovescio della stessa, l’Ufficio fallimenti stima il deposito in appena 8 mila franchi. Da qui l’accusa di avere ingannato il notaio che ha preparato i documenti. Come dimostrare il contrario? Il 38enne fa da sé e decide di risottoporre lo stesso inventario, tolti i prezzi stimati, a una nota ditta di materiale da bar per un’offerta: il responso è 200 mila franchi. La strada scelta dal 38enne si rivela pagante visto che il giudice Siro Quadri lo proscioglie dall’accusa: l’Ufficio fallimenti valuta spesso in modo prudenziale.
Commenti