Da: www.tio.ch 9.9.10
BELLINZONA - Il Procuratore pubblico Andrea Gianini sta
indagando su un falso avvocato che già era stato segnalato al Ministero
pubblico ticinese nel 2007. “Eppure le segnalazioni nei confronti del
personaggio erano state già avviate tre anni fa”, è quanto sostengono i
Verdi in una interrogazione al Consiglio di Stato.
I Verdi sostengono che “a proposito dell’operatività poco chiara
dell’indagato - arrestato nel marzo di quest'anno e rilasciato alla fine
di agosto - sembrerebbe che la magistratura fu messa in allerta già nel
2007. In quell’occasione l’indagato era stato oggetto di un esposto al
Ministero pubblico da parte dell’ex-amministratore di una sua società. A
questa segnalazione erano allegati anche dei titoli finanziari che il
‘falso avvocato’ di cui riferisce il domenicale aveva utilizzato per
pagare l’ex-amministratore".
Secondo l'interrogazione dei Verdi, "I titoli erano poi risultati falsi
ma questo, inspiegabilmente, comportò per l’ex amministratore l’ipotesi
di accusa di messa in circolazione di moneta falsa, nulla invece contro
colui che con quei titoli lo aveva pagato. Lascia ancora più allibiti
apprendere che la Procuratrice pubblica che ebbe per le mani l'oggetto
della segnalazione - ossia l’attuale indagato - lasciò in sospeso
l’inchiesta per ben tre anni, permettendo così al personaggio in
questione - che tra l'altro si spacciava ed ha continuato a spacciarsi
per avvocato - di continuare nella propria attività criminosa fino
all’arrivo in magistratura del Procuratore pubblico Andrea Gianini, che
poche settimane dopo la nomina in seno alla procura ticinese si occupò
del caso e ordinò l’arresto della persona oggetto della segnalazione
avvenuta ben tre anni prima”.
Con queste premesse i Verdi chiedono al CdS per quale motivo “la
Procuratrice pubblica interessata non abbia fatto nulla per tutelare la
società civile dall’agire del personaggio, oggi oggetto dell’inchiesta
di altro Procuratore pubblico?” e se a questo punti si possa parlare di
inadempienza.
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