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Giugno 2010.Nuova sost pp e pretori: ieri a Bellinzona la dichiarazione di fedeltà alla Costituzione

Da: La Regione, 2.6.10 pag 6

«La magistratura è uno dei settori più importanti dello Stato, un settore non privo di difficoltà», ha rilevato il presidente del Gran Consiglio Dario Ghisletta aprendo la cerimonia nell’aula del parlamento. Cerimonia alla quale hanno preso parte anche il presidente del governo Luigi Pedrazzini, il responsabile della Divisione giustizia Giorgio Battaglioni, il cancelliere Giampiero Gianella e il segretario del Gran Consiglio Rodolfo Schnyder. Quello del sostituto procuratore, ha continuato Ghisletta rivolgendosi a Maggini, è «un lavoro molto impegnativo» per «la complessità dei casi», per «la necessità di continui approfondimenti». Quanto ai pretori, essi «sono l’espressione della giustizia più vicina al territorio e dunque alla popolazione».

Foto TI-PRESS Pretori e sostituta procuratrice con Ghisletta, Pedrazzini e Battaglioni

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L’elezione del Pg? Forse ancora questo mese.

Nuova sost pp e pretori: ieri a Bellinzona la dichiarazione di fedeltà alla Costituzione

A.MA.

Il Gran Consiglio dovrebbe eleggere il nuovo procuratore generale in occasione della prossima seduta, quella che si aprirà lunedì 21 giugno, l’ultima prima della pausa estiva: questa perlomeno l’intenzione dell’Ufficio presidenziale del parlamento. Gli aspiranti alla successione di Bruno Balestra, che lascerà la magistratura a fine novembre, sono come noto l’avvocato luganese John Noseda e uno degli attuali tre pg aggiunti: Giovan Maria Tattarletti. Tutti e due sono di area socialista e le loro sono le uniche candidature: dunque una (Noseda) esterna al Palazzo di giustizia e una (Tattarletti) interna, condivisa o quantomeno non osteggiata dal collegio dei pp. Il nuovo procuratore generale entrerà in carica il 1° gennaio, quando si comincerà ad applicare la procedura penale unificata sul piano federale.

Ma il Legislativo cantonale, autorità di nomina delle toghe, sarà chiamato a designare entro l’inizio del 2011 anche altri magistrati penali. Fra questi, per quel che riguarda sempre il Ministero pubblico, venti procuratori: venti perché dal 1° gennaio i sei sostituti saranno pp. Le nomine con ogni probabilità a settembre. I concorsi si sono chiusi il 17 maggio e solo il procuratore generale Balestra e la pp Clarissa Torricelli hanno fatto sapere di non sollecitare un nuovo mandato. Da quanto ci risulta, per la carica di procuratore pubblico vi sarebbero anche delle candidature esterne. Non è poi da escludere che qualche pp uscente si sia candidato a una funzione diversa in seno alla magistratura penale: il parlamento sarà infatti tenuto a nominare pure due nuovi magistrati giudicanti in vista dell’istituzione della Corte d’appello e di revisione penale, i giudici dei provvedimenti coercitivi e il presidente della Pretura penale.

Ieri a Bellinzona hanno intanto dichiarato fedeltà alla Costituzione e alle leggi Cristina Maggini, eletta sost pp il 22 febbraio, nonché i quindici pretori designati dal Gran Consiglio il 19 aprile, i cui mandati scadranno alla fine di maggio del 2020. Dei pretori uscenti, quasi tutti sono stati riconfermati: l’unico nome nuovo è quello di Andrea Alberti, nominato pretore della giurisdizione di Mendrisio nord. È subentrato a Laura Beroggi. «La magistratura è uno dei settori più importanti dello Stato, un settore non privo di difficoltà», ha rilevato il presidente del Gran Consiglio Dario Ghisletta aprendo la cerimonia nell’aula del parlamento. Cerimonia alla quale hanno preso parte anche il presidente del governo Luigi Pedrazzini, il responsabile della Divisione giustizia Giorgio Battaglioni, il cancelliere Giampiero Gianella e il segretario del Gran Consiglio Rodolfo Schnyder. Quello del sostituto procuratore, ha continuato Ghisletta rivolgendosi a Maggini, è «un lavoro molto impegnativo» per «la complessità dei casi», per «la necessità di continui approfondimenti». Quanto ai pretori, essi «sono l’espressione della giustizia più vicina al territorio e dunque alla popolazione».

 

Gianfranco Scardamaglia è una figura attiva nel dibattito politico del Canton Ticino e coordinatore del Movimento Papageno, impegnato nei diritti dei genitori separati e dei figli. È Consigliere Comunale a Losone e interviene regolarmente su temi di giustizia e politiche familiari.

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