Da: La regione 23.12.10 pag 3
Ravi, cade l’atto d’accusa
Crp accoglie il ricorso del fiduciario coinvolto
Cade l’atto d’accusa contro il fiduciario a cui il procuratore pubblico Arturo Garzoni contestava di aver giocato un ruolo chiave – assieme all’avvocato luganese e granconsigliere Ppd Yasar Ravi – nella compravendita, parzialmente in nero, di Villa Violetta a Castagnola. La Camera dei ricorsi penali, come riferito ieri da Ticinonews , avrebbe accolto il ricorso inoltrato da Fulvio Pelli , legale del fiduciario. Di conseguenza, dovrebbe cadere anche il rinvio a giudizio alle Assise correzionali per Ravi. Garzoni dovrà decidere ora se e come ripensare e riscrivere il documento di rinvio a giudizio.
Stando al magistrato, nel 2005 per la cessione della villa, l’allora proprietaria inglese fece allestire da Ravi due rogiti: uno per l’immobile, l’altro per il mobilio di lusso che questo avrebbe contenuto. In seguito, dei 9 milioni del valore complessivo, solo i 6 dell’immobile sarebbero stati dichiarati, mentre i 2,5 dei mobili no. Una strategia che avrebbe avuto lo scopo principale di ingannare l’ormai ex marito della proprietaria, che non avrebbe ricevuto nulla qualora il prezzo di vendita non avesse raggiunto una certa somma.
Pelli ha chiesto (e ottenuto) l’annullamento dell’atto stilato da Garzoni ritenendo che il reato contestato al suo cliente non fosse sufficientemente circostanziato. Non solo, secondo Pelli il reato di conseguimento fraudolento di una falsa attestazione non sarebbe stato correttamente contestato al fiduciario durante l’inchiesta dal procuratore pubblico e buona parte dei fatti riportati nel documento di rinvio a giudizio non sarebbero di rilevanza penale.
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