Da: La regione 15.09.08 pag 10
Tragedia di Ponte Rosso, la Crp rimanda gli atti al pp
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Ricorso parzialmente accolto e atti rimandati al procuratore pubblico
Nicola Respini. Con questa decisione la Corte dei ricorsi penali ha
scritto un nuovo capitolo nella tragica vicenda che il 3 ottobre 2006,
in località Ponte Rosso a Biasca, costò la vita a Laura Columberg. Come
si ricorderà la donna fu travolta, mentre viaggiava sulla strada
cantonale, dal materiale portato a valle dallo straripamento del riale
Vallone. Su quei fatti, a seguito di una denuncia dei suoi due figli,
venne aperta un'inchiesta che sfociò, il 15 aprile 2008, in un luogo a
procedere emanato dal magistrato inquirente (il pp Respini, appunto).
A seguito di quella decisione i due figli (Andrea e Michele Strozzi)
inoltrarono un'istanza di promozione dell'accusa contro ignoti. A loro
giudizio le indagini preliminari sarebbero state del tutto carenti,
omettendo in particolare di analizzare nel dettaglio la pericolosità
della zona, a prescindere da eventi alluvionali e, di conseguenza,
l'omissione da parte delle autorità competenti della messa in atto di
opere di sicurezza. La Crp, come detto, ha accolto parzialmente le
obiezioni dei due fratelli, ritenendo giustificato un approfondimento
per chiarire in che misura i rischi di serra e quelli legati alla
strada cantonale siano sovrapponibili e se il ritardo nelle opere per
scongiurare il pericolo serra abbia influito su quel tragico fatto. |
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