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Ammazzò la moglie, condannato a quindici anni

Da: La regione 3.10.08 pag 6

Ammazzò la moglie, condannato a quindici anni
Ginevra - Un uomo di 51 anni è stato condannato ieri a 15 anni di reclusione dalla Corte d'assise di Ginevra per aver ucciso la moglie nel 2007, sparandole due colpi di pistola alla testa. L'uomo è stato ri­conosciuto colpevole di assassinio e anche di violenza carnale. Ori­ginario del Portogallo, l'uxoricida non ha sopportato che la moglie chiedesse il divorzio dopo 28 anni di matrimonio, indica l'avvocato di parte civile. Una mattina del febbraio 2007 l'ha aspettata nelle vi­cinanze della fabbrica in cui lavorava e l'ha uccisa a sangue freddo, spiega l'avvocato. L'uomo si considerava come il "proprietario" del­la donna che, poco tempo prima di essere uccisa, si era rifugiata da amici in Francia e aveva denunciato il marito per violenza carnale. Durante il processo l'imputato non ha espresso alcun rimorso né emozione. I due figli della coppia hanno testimoniato contro il pa­dre, accusandolo di aver brutalizzato la madre per anni. 

Gianfranco Scardamaglia è una figura attiva nel dibattito politico del Canton Ticino e coordinatore del Movimento Papageno, impegnato nei diritti dei genitori separati e dei figli. È Consigliere Comunale a Losone e interviene regolarmente su temi di giustizia e politiche familiari.

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