Da: La regione, 11.9.09, pag 3
Assegni, premi e deduzioni fiscali Il caso del signor XY
Una prassi da rivedere perché, fatti i conti, penalizza chi viene considerato bisognoso di sostegno finanziario. Non ritiene il Consiglio di Stato che «la soppressione della deduzione per figli agli studi in caso di versamento di un assegno, vada modulata in base agli effetti complessivi per il contribuente?». È quanto chiede un’interrogazione presentata ieri dal Gruppo Ps, primo firmatario Raoul Ghisletta. E giusto per chiarire la questione, i deputati socialisti firmatari dell’atto parlamentare citano un esempio reale. Il signor XY ha ricevuto, per la figlia agli studi, un assegno di 3.000 franchi dallo Stato. A seguito di questo assegno – si precisa – la deduzione per la figlia agli studi nella tassazione imposta cantonale 2008 passa da 13.000 franchi a zero. Il che significa, per il signor XY, un aggravio d’imposta cantonale e comunale di circa 1.500 franchi dato che il suo reddito netto sale a 45.009 franchi mentre con la concessione della deduzione sarebbe stato di 31.809 franchi. Ma non finisce qui – si legge ancora nell’interrogazione del Ps – perché la beffa per il signor XY si completerà nel 2010. Stante l’attuale sistema, con un reddito netto di 45.009 franchi perderà il sussidio per la cassa malati (che si baserà sull’imposta cantonale 2008). Tradotto in soldoni, per una famiglia con due figli sono 4.000 franchi in meno. A conti fatti, a fronte di un assegno di 3.000 franchi ricevuto (quello per lo studio della figlia) nel 2008, il signor XY registrerà un maggior esborso di 5.500 franchi per imposte e maggiori premi casse malati: il saldo negativo sarà dunque di 2.500 franchi. Il calcolo qui descritto tiene conto dell’attuale sistema che permette l’accesso ai sussidi per le casse malati, vale a dire l’imponibile fiscale. Cosa capiterà, chiedono infine i deputati del Ps, quando si passerà al calcolo sul reddito disponibile previsto per il 2011?
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