Da: CdT 23.1.13 pag 7
AVS/AI
Commissione: freno ai debiti al più presto
■ Per rimettere in sesto finanziariamente l'AVS occorrono riforme accelerate: convinta di tale necessità, la Commissione della sicurezza sociale del Consiglio degli Stati, che già prepara un rialzo dell'età di pensionamento delle donne da 64 a 65 anni, vuole anche affrettare l'introduzione di un freno all'indebitamento.
Con 7 voti contro 4 e 2 astensioni la Commissione ha approvato un'iniziativa che esige un meccanismo d'intervento per contenere le spese dell'Assicurazione vecchiaia e superstiti, ha riferito ieri la sua presidente Christine Egerszegi (PLR).
Il Consiglio federale ha a sua volta previsto di istituire un freno all'indebitamento per l'Assicurazione invalidità (AI). In sostanza l'allarme dovrebbe scattare, dando il via a misure di risparmio, se le liquidità del fondo AVS scendono al di sotto di una certa soglia. Le linee direttive del Governo sul futuro della previdenza vecchiaia mancano invece ancora di concretezza. «Alcuni consiglieri agli Stati pensano che l'AVS potrebbe conoscere difficoltà finanziarie prima» di quanto pensi il Governo, ha affermato la Egerszegi.
La Commissione vorrebbe dunque procedere speditamente con i suoi lavori, parallelamente al Governo, in modo da poter formulare un disegno di legge, se otterrà l'approvazione della sua omologa del Consiglio nazionale. Una sottocommissione sta già preparando l'attuazione di una iniziativa parlamentare che esige l'aumento dell'età di pensionamento per le donne, con un risparmio di oltre 800 milioni.
La Commissione si allinea dunque sulle posizioni dei partiti borghesi, che hanno lanciato una offensiva comune in dicembre. PLR, PPD, UDC, PBD e Verdi liberali hanno chiesto insieme che siano posti in atto al più presto l'aumento dell'età di pensionamento per le donne e il freno all'indebitamento dell'AVS. I cinque partiti non condividono il piano globale per riformare l'AVS e la previdenza professionale entro il 2020 presentato dal consigliere federale Alain Berset.
La Commissione ha poi anche deciso per 8 voti contro 5 che il tema della riduzione delle rendite per figli e delle spese di viaggio va scorporato dalla riforma in atto dell'Assicurazione invalidità (AI). La situazione dell'AI permette infatti di prorogare un intervento su questi campi.
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