Da: La regione 7.9.10 pag 3
Cresce ancora la popolazione, i più numerosi sono i 45enni
È uno dei periodi di crescita più lunghi che il Ticino abbia conosciuto negli ultimi decenni: dal 1999 la popolazione residente permanente nel cantone non ha smesso di aumentare; un trend proseguito anche nel 2009, anche se in misura minore rispetto al 2008. Alla fine dello scorso anno, infatti, si contavano 335.720 abitanti, quasi tremila in più (2.984 per la precisione) di dodici mesi prima; più donne (il 51,9 per cento) che uomini (48,1%).
Il dato è stato reso noto ieri dall’Ufficio cantonale di statistica (Ustat), che ha inoltre precisato che il saldo naturale – ossia la differenza tra nascite e decessi – è di 71 unità, una crescita tutta dovuta alle immigrazioni. Gli 83.339 abitanti stranieri (il 53,4% uomini) rappresentano il 25,4% della popolazione totale. Sono 154 le nazionalità censite, di cui ben 137 non raggiungono nemmeno lo 0,1% del totale. Il panorama delle nazionalità è dunque abbastanza semplice: per ogni 100 ticinesi, 75 sono svizzeri e 14 italiani. Le altre nazionalità, messe assieme, raggiungono solo l’1,2% di tutti gli abitanti. Dietro il Luganese, di gran lunga la regione più popolata (138.280 abitanti a fine 2009, che corrispondono al 41,2 per cento della popolazione dell’intero cantone), si “piazzano” – in ordine decrescente – il Locarnese e Vallemaggia (67.224 -20%), il Mendrisiotto (53.777 -16%), il Bellinzonese (47.174 -14,1%); le Tre Valli (29.265 -8,7%). Il rapporto tra le generazioni in età da lavoro (15-64 anni) e quelle non ancora o non più in età da lavoro è oggi di 2 a 1: per ogni cento persone attive ce ne sono 52 non attive; alla fine del 1990 gli “inattivi” erano 42. Chi compie 45 anni nel 2010 fa parte dell’anno più numeroso. Le 6.102 persone del 1965 sono nate nel secondo anno più fecondo del baby boom. Da rilevare come su 100 persone, 20,2 sono anziani (65 o più anni) e ci sono 146,3 anziani ogni 100 bambini e ragazzi (0-14 anni).
Al totale vanno aggiunti altri due gruppi di persone che la statistica ufficiale non include nella popolazione permanente: gli stranieri con permessi di corta durata (1.338 a fine 2009) e chi è coinvolto nel processo d’asilo (621 i richiedenti, 709 le persone ammesse provvisoriamente).
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