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Botte fra partner, si ‘denuncia’ di più

Da: La regione 7.9.10 pag 4

Botte fra partner, si ‘denuncia’ di più

Netto aumento degli interventi per la Cantonale nei primi 8 mesi del 2010. Incremento nelle coppie straniere

L.B.

Impennata del numero di interventi per violenza domestica fra partner. A fine agosto le chiamate giunte alla Polizia cantonale (520) avevano quasi toccato la cifra media contabilizzata nel 2008 e 2009 (rispettivamente 541 e 536). Con un’unica differenza: alla fine del 2010 mancano ancora quattro mesi. « Se andiamo avanti di questo passo, a dicembre potremmo arrivare anche a 780 », commenta da noi interpellato il capitano Pierluigi Vaerini , capo della gendarmeria territoriale della Polizia cantonale. Sarebbero in pratica poco più di due interventi ogni giorno, la maggior parte dei quali vede quale vittime una donna. 223 i reati perseguibili d’ufficio riscontrati nei primi otto mesi di quest’anno, contro i 281 del 2009. I più frequenti rimangono le vie di fatto reiterate e le minacce.

In aumento pure gli allontanamenti forzati del coniuge violento, eseguiti su decisione dell’ufficiale della Polizia cantonale: lo scorso anno la misura si è resa necessaria in 89 casi, mentre quest’anno se ne registrano già 80. In proiezione, rileva Vaerini, « si finirà per raggiungere quota 120 entro fine dicembre ». Si tratterebbe del numero più alto di provvedimenti amministrativi di questo tipo adottato dal 2008 in poi, anno in cui è stata introdotta la base legale che permette alle forze dell’ordine di intimare al partner che ha alzato le mani un periodo di 10 giorni lontano dal domicilio. Non tutte le cifre dei primi mesi del 2010 hanno un segno più: a fine agosto si registrava una diminuzione del numero dei feriti (per esempio occhi blu, lividi). Pure in calo le segnalazioni alle commissioni tutorie regionali. « Ciò probabilmente significa che vi sono meno bambini che assistono alle liti », rileva Vaerini.

Più coppie straniere

All’incremento delle denunce, spiega il responsabile della gendarmeria territoriale, hanno contribuito in particolar modo gli interventi per casi che coinvolgevano due persone con passaporto estero. Moderato, per contro, l’aumento degli interventi per quanto che riguarda le coppie svizzere e miste. Al 31 agosto si contavano 221 chiamate per casi che riguardavano partner non svizzeri, contro i 165 delle copie confederate e 134 delle coppie formate da uno svizzero e da uno straniero. « Sino ad ora le tre categorie si dividevano il totale in tre parti uguali », annota il capitano della PolTi.

L’andamento in ascesa delle chiamate, secondo Vaerini, « potrebbe essere spiegabile con una sensibilizzazione e un’informazione migliore della popolazione sul problema della violenza domestica e sulla possibilità di far intervenire la polizia ». Per quanto riguarda lo spiccato numero di casi che coinvolgono stranieri la motivazione risiedere nella mancanza di alternative. « Probabilmente gli svizzeri godono di un maggiore supporto da parte di famiglia e amici e riescono a risolvere il problema senza dover chiedere l’intervento della polizia. Per contro gli stranieri non sempre possono contare su questa rete d’appoggio e devono dunque far ricorso alle forze dell’ordine per gestire la situazione », aggiunge Vaerini.

Allontanamento

efficace

Secondo il capitano della gendarmeria territoriale la misura dell’allontanamento di 10 giorni introdotta nel 2008 starebbe funzionando. « Sono pochi i casi di recidiva; percentualmente sono in netta minoranza. Ciò può significare due cose: la misura dell’allontanamento è efficace, permette alla vittima di riflettere e, eventualmente, di prendere decisioni importanti; oppure non lo è affatto e la vittima non osa denunciare una seconda volta. Personalmente propendo per la prima ipotesi ». Ricorda ancora il capo della gendarmeria territoriale: « Registriamo comunque molti allontanamenti volontari, in cui è una delle due parti, spesso la vittima, che se ne va dal domicilio. In questi casi non possiamo più agire intimando l’allontanamento ».

L’incremento di interventi nel 2010 non stupisce più di tanto Vaerini, dal momento che le mancate denunce sono ancora la maggioranza: « Purtroppo – commenta – si calcola che meno di una violenza su cinque viene segnalata: il 15 o 20 per cento ». Informazioni dettagliate sul sito della polizia: www.polizia.ti.ch.

 

Gianfranco Scardamaglia è una figura attiva nel dibattito politico del Canton Ticino e coordinatore del Movimento Papageno, impegnato nei diritti dei genitori separati e dei figli. È Consigliere Comunale a Losone e interviene regolarmente su temi di giustizia e politiche familiari.

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