di Gaetano Agueci e Paola Santangelo
In Ticino aumentano le inchieste penali; sul tavolo delle Magistratura si accumulano i casi da risolvere e con questi aumentano anche le persone in attesa di giudizio. Più il ritardo di giustizia è consistente, più a volte diminuisce la pena in caso di condanna. Un paradosso? Di certo una beffa per chi il reato l'ha subito, per le vittime e i loro famigliari. Ma di questa attesa che dura a volte anni soffre anche la persona sotto inchiesta, perché avere un conto aperto con la giustizia stravolge la quotidianità, gli affetti, il lavoro. Giustizia malata di lentezza? Di chi è la responsabilità ? Il Ministero pubblico ticinese è sottodotato? Perché nel canton Zurigo è stato possibile invertire la tendenza e ridurre la durata delle inchieste? A questi interrogativi cerca di rispondere il servizio di Falò, che fa luce anche su alcuni casi di "vite in attesa di giudizio". In studio le risposte del Procuratore Generale Bruno Balestra.
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