Da: CdT 23.5.09 pag 40
Diciottenni indiane «libere»
Possono sposare chi vogliono, stabilisce la Corte suprema
La sentenza del tribunale relativa al caso denunciato da una diciottenne dice che i genitori che non sono d'accordo non possono esercitare costrizioni sulle figlie
NEW DELHI La Corte suprema indiana ha stabilito che qualsiasi ragazza è libera, una volta compiuti i 18 anni, di sposare la persona desiderata, e che i genitori che non sono d'accordo possono «troncare i rapporti con lei ma non minacciarla, costringerla o torturarla». I giudici del massimo tribunale hanno precisato questa norma in una sentenza favorevole a un cittadino musulmano arrestato dalla polizia sulla base di una denuncia presentata dalla moglie, una ragazza hindu. La giovane, che è incinta, per sposare il suo amato nel dicembre 2007 si è convertita all'islamismo. Da allora la famiglia, infuriata, non le ha dato tregua al punto da costringerla a ritornare a casa per darla in moglie ad un hindu. Ma la ragazza è fuggita ed è tornata dal suo sposo. Investita del caso, la Corte suprema ha sostenuto che «l'India è un paese libero per cui ogni ragazza che ha raggiunto i 18 anni di età è libera di vivere o sposarsi con chi desideri. Ed i genitori, se non sono d'accordo, possono troncare i rapporti con lei ma non minacciarla, costringerla o torturarla».