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Ci sono molte questioni che dovrebbe essere rivisitate dai legali: una di queste è il limite giornaliero se non settimanale di chiamate che un uomo può sopportare. È da quando il mio compagno si è separato dalla sua ex, o meglio lei lo ha buttato fuori di casa una notte d’inverno, che tutti i giorni lei lo cerca almeno 20 volte tra chiamate e messaggi, perché ha sempre bisogno qualcosa. Sembra uno scherzo o un’esagerazione, ma la realtà è che il mio compagno per 3 anni è stato vittima di questo comportamento inaccettabile!

Da: www.mattinonline.ch del 5.3.11 (link all'articolo)


Gianfranco Scardamaglia (LEGA): "Le leggi e lo Stato devono servire il cittadino e non renderlo loro schiavo: il buon senso deve primeggiare sull'eccessiva rigidità delle leggi e dei regolamenti, che dovrebbero essere un mezzo a favore della tutela e del benessere dei cittadini e non all'opposto fini a se stessi."

Da: www.ticinonews.ch del 1.4.11

di Gianfranco Scardamaglia

 

Nella mia vita sociale e di volontariato da anni mi occupo personalmente delle problematiche relative alla famiglia, alle separazioni ed ai divorzi: sono stato infatti cofondatore dell'associazione AGNA e del Movimento Papageno, del quale sono coordinatore generale. L'esperienza personale e le numerose attività di volontariato mi hanno fatto toccare con mano realtà inimmaginabili, spesso drammatiche, che vivono tanti ticinesi. Dov'è imperativo intervenire con urgenza? 

 

Da: La Regione, 28.03.2011, pag. 30

Il dibattito elettorale

Politica familiare: quo vadis?

GIANFRANCO SCARDAMAGLIA, CANDIDATO AL GRAN CONSIGLIO PER LA LEGA DEI TICINESI

I problemi che affliggono il nostro Ticino sono, purtroppo, molteplici e rilevanti: la violenza giovanile, le numerose rapine degli ultimi tempi, l’aumento della disoccupazione dei residenti in contrapposizione al continuo incremento dei lavoratori frontalieri, il traffico di transito e quello che soffoca e attanaglia le regioni di frontiera e le città, la pressione fiscale sulle persone e sulle aziende, gli aumenti costanti e esponenziali dei premi delle casse malati ecc. Su di essi molti candidati scrivono e dibattono incessantemente. Il lavoro, la pace sociale, la sicurezza, la mobilità ecc. e, non da ultimo, la vita familiare, rappresentano effettivamente il fondamento del nostro benessere e della nostra serenità. È indispensabile quindi elaborare leggi eque ed efficaci affinché questi vitali obiettivi si possano concretamente realizzare. Non si può rendere migliore la nostra società senza un’adeguata, tangibile e puntuale azione politica. Ciò premesso, vorrei soffermarmi in breve sulle tematiche concernenti la famiglia e la piaga delle separazioni e dei divorzi. Esse, infatti, sebbene coinvolgano ben il 55% delle coppie sposate in Ticino, non vengono sufficientemente prese in considerazione, se non addirittura ignorate, nei tanti dibattiti politici del momento.

Da: La regione 18.3.11 pag 45 Le Opinioni

Idoneità dei candidati alle elezioni di aprile

ARMIN HUBELI,LUGANO

Ho seguito la diatriba relativa all’idoneità di candidati con precedenti penali. Ho constatato come la maggior parte delle accuse sia in relazione ad infrazioni alle norme di circolazione.

Non voglio in nessun modo ridimensionare né la gravità né le responsabilità di ciascuno anzi, magari leviamo loro la patente a vita ma, in fondo, cosa possiamo desiderare dai candidati? Oltre possibilmente alle capacità necessarie pretendo innanzitutto delle qualità etiche, senso della giustizia (che non è conoscenza dei codici) e di sicuro libertà di giudizio che presuppone indipendenza dalle varie lobby! Vorremmo inoltre candidati che non abbiano tornaconti personali dalle loro cariche politiche e a questo punto la scelta si fa veramente difficile.

Spero di non scandalizzare nessuno dicendo che lievi infrazioni alle norme di circolazione mi disturbano molto ma molto meno che lo sfruttare il proprio peso politico per ottenere indebiti vantaggi personali, trattamenti di favore, anche e persino dall’amministrazione pubblica.

Se ci sono trattamenti di favore è chiaro che ci sono anche delle vittime, gente che viene coscientemente danneggiata e non solo finanziariamente. Chi ha avuto esperienze con pratiche edilizie, di carattere fiscale ecc. trovandosi magari quale controparte avvocati nonché politici “non più che corretti” sa esattamente di cosa parlo.

Perché non combattere i conflitti d’interesse e le mele marce cominciando dalla lobby degli avvocati? C’è qualcuno che pensa veramente che la coscienza civica degli avvocati sia tale da giustificare il loro sovrannumero rispetto a tutte le altre categorie? Ci sono sicuramente valenti avvocati che non abbisognano di alte cariche politiche per compensare eventuali altre lacune . 

Newspaper

Movimento Papageno esamina l’impatto giuridico e sociale della separazione e del divorzio, con particolare attenzione al benessere dei minori e alla responsabilità genitoriale condivisa.

Forniamo documentazione e analisi per sostenere decisioni informate e un dibattito pubblico equilibrato in Ticino e in Svizzera.

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