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Da: www.mattinonline.ch Blogosfera del 22.2.11 (link all'articolo)

Famiglia rovinata dalle istituzioni!!!
  Il Pretore avv. Dr. Matteo Pedrotti

Egregi Signori, siamo ormai al capolinea per la nostra famiglia, è da oltre 3 anni che le istituzioni ci stanno letteralmente rovinando la vita, vittime di divorzi lunghissimi e con decisioni sconsiderate da parte del Pretore Avv.Pedrotti ne stiamo pagando le conseguenze con un impoverimento netto e con una situazione economica ormai allo sfascio.

Io ed il mio compagno abbiamo dato alla nostra cara confederazione ben 8 figli ma, è da aprile che non riceviamo alcun aiuto e, viceversa, ci troviamo con delle esose richieste di alimenti a favore dei figli con la ex moglie del mio compagno.

Io sono stata penalizzata a più riprese in disoccupazione, pur essendo madre di 3 figli, ed ad un mio reclamo in raccomandata di mesi orsono non ho ancora ricevuto alcuna risposta!

Da: CdT del 10.3.11 pag 17

Giustizia. Non rapinò la Coop. Assoluzione e risarcimento. Colpo di Morbio, 47 mila franchi di indennizzo a una donna

Ha scontato 51 giorni di detenzione pre­ventiva, dal 12 marzo al 3 maggio 2010, siccome accusata di avere preso parte, l'8 ottobre 2009, all'irruzione a mano arma­ta alla Coop di Morbio Inferiore; di più, per l'allora procuratrice pubblica Claris­sa Torricelli fu anche lei a tenere la pisto­la dalla quale, durante la rapina nel pae­se valligiano, infine fallita, partì uno spa­ro che non provocò vittime. Eppure alla donna, una 44.enne di origini siciliane, non può essere contestato alcun coinvol­gimento nell'atto criminale perpetrato nel­l'autunno di due anni fa. L'ha stabilito, al termine del processo celebrato lo scorso luglio, una Corte delle Assise correziona­li presieduta dal giudice Claudio Zali e l'­ha ribadito tre mesi fa, respingendo il ri­corso dell'ex magistrato inquirente, la Cor­te di cassazione e di revisione penale. Ora, la 44.enne assolta deve essere risarcita dal Cantone per l'ingiusta carcerazione subi­ta. Nei giorni scorsi, il giudice Zali, in ac­coglimento dell'istanza presentata dal le­gale della donna, l'avvocato Marco Frige­rio, le ha accordato un'indennità di poco superiore ai 47 mila franchi.

Da: www.tio.ch 2.3.11

Pubblicato il testo del testamento del padre delle gemelline Alessia e Livia, scritto il 27 gennaio scorso

 

ST-SULPICE - Il testamento è datato 27 gennaio del 211. E' il giorno in cui la moglie Irina inviò un sms in cui informava il marito, Matthias Schepp, di avere l'intenzione di avviare le pratiche per il divorzio.

Oggi il Blick ha pubblicato il testo integrale del testamento scritto da Matthias Schepp:

"Il sottoscritto Matthias Schepp, nato il 30.07.1967, residente a Chemin de Champagne 14 a St. Sulpice, dispone le seguenti volontà dopo la sua morte (è solo una questione di tempo):

1) Questo è il primo testamento, non ne esistono altri

2) Mia moglie Irina riceve soltanto la parte che le spetta per legge

Un padre divorziato (nostro simpatizzante) ha deciso di andare oltre la nostra linea editoriale, già molto libera, e molto oltre a quello che gli concederebbero i media ufficiali. La rete é diventata un mezzo inarrestabile e ognuno può, sotto la propria responsabilità, pubblicare quello che crede.

La sua storia non é diversa da quelle degli altri padri divorziati. Sul suo blog scrive anche delle cose d'interesse generale, utili a comprendere e possibilmente prevenire le catastrofi familiari. Non rivela il suo nome per non violare la legge sulla privacy dei suoi due figli ma quelli di persone pubbliche coinvolte si. Ha iniziato lunedì e cinque pagine sono già a disposizione sull'indirizzo

http://joseortiga.wordpress.com/

Date: Sun, 20 Feb 2011 14:07:43 +0000
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Subject: Assurdi burocratici stanno gravemente minando l'esistenza della mia famiglia!
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Egregi Signori,
siamo ormai al capolinea per la nostra famiglia, è da oltre 3 anni che le istituzioni ci stanno letteralmente rovinando la vita, vittime di divorzi lunghissimi e con decisioni sconsiderate da parte del Pretore Avv.Pedrotti ne stiamo pagando le conseguenze con un impoverimento netto e con una situazione economica ormai allo sfascio.
Io ed il mio compagno abbiamo dato alla nostra cara confederazione ben 8 figli ma, è da aprile che non riceviamo alcun aiuto e, viceversa, ci troviamo con delle esose richieste di alimenti a favore dei figli con la ex moglie del mio compagno.
Io sono stata penalizzata a più riprese in disoccupazione, pur essendo madre di 3 figli, ed ad un mio reclamo in raccomandata di mesi orsono non ho ancora ricevuto alcuna risposta!
Sono stata obbligata ora ad un programma occupazionale temporaneo (POT) alla Caritas di Lugano, in mezzo alla polvere che mi sta procurando pure problemi medici ma, soprattutto, mi obbliga a distaccarmi da mio figlio di 2 anni, e cercare delle soluzioni (asili nido o Baby-Sitter che mi costano quasi più di quello che ricevo di disoccupazione!!!
Oltretutto mi è pervenuta una lettera nella quale vengo avvisata che alla fine di marzo cessano pure le prestazioni di disoccupazione (che a causa della maternità non sono quelle di una persona che lavorava da oltre 24 mesi consecutivi)...quindi qui palesemente si predica bene ma si razzola male, lasciando una madre ed un nuovo nucleo allo sbando ed anzi, creando proprio problemi alle famiglie (continue richieste dalla Laps che nulla ha ancora versato ma che chiede documenti a iosa), illazioni e rimproveri da parte delle autorità che ti fanno sentire un mentecatto invece di aiutare la FAMIGLIA!!!!

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