Da: Il caffé della domenica 27.2.11
Parla il procuratore di Marsaglia sulla sorte delle gemelline Schepp
"Il padre ha ucciso le bimbe
e poi le ha gettate in mare"
MAURO SPIGNESI
Le ha uccise e buttate in
mare. È questa la fine, tragica, di Alessia e Livia le due gemelline di
Losanna scomparse il 28 gennaio scorso. Lo ha detto il procuratore di
Marsiglia, Jacques Dallest. "Questa è l'ipotesi più drammatica,
purtroppo. Ma è anche quella più probabile", secondo il magistrato anche
se ha aperto uno spiraglio: "Tutto comunque è ancora possibile, visto
che non abbiamo ritrovato ancora i corpi delle bambine". In una
intervista a "24 heures", Dallest ha poi spiegato che Matthias Schepp,
il padre di Alessia e Livia che s'è suicidato buttandosi sotto un treno
vicino a Foggia, "non è stato più visto" dopo essersi imbarcato sul
traghetto in compagnia delle piccole.
Andando per logica l'uomo
sarebbe sbarcato in Corsica. Ma anche qui non c'è certezza, perché il
traghetto ha proseguito la sua rotta, dopo la tappa di Propriano, sino
alla Sardegna. Secondo il procuratore, dunque, tra "l'arrivo a
Propriano, il 1 febbraio al mattino, e il suo suicidio, la sera del 3
febbraio, non abbiamo testimonianze formali finora che stabiliscano la
presenza delle bambine con lui". C'è insomma un vuoto. "Ci sono diverse
ipotesi - ha proseguito il magistrato - la più triste e la più tragica
sarebbe quella che l'uomo abbia ucciso le bambine, o durante la
traversata fra Marsiglia e Propriano, o successivamente". E l'ipotesi
che le abbia affidate a qualcuno, come dicono tanti? Nulla è
impossibile, ha detto ancora il procuratore di Marsiglia. Ma questa
ipotesi dopo tanto tempo, sta progressivamente perdendo consistenza.
"C'è comunque un elemento inquietante, il fatto che Matthias Schepp
abbia inviato per posta alla moglie una importante somma di denaro
prelevata a Marsiglia". Il magistrato non lo dice ma quella somma
inizialmente poteva essere per una persona alla quale affidare le
bambine. Che poi, magari, ha rinunciato. Solo ipotesi, tuttavia. Intanto
la mamma di Alessia e Livia, Irina Lucidi, ha lanciato un nuovo
appello: "Chi ha visto, chi sa chiami la polizia". E ha aperto, con
nuove foto delle bimbe, una pagina su Facebook: "Missing Alessia e
Livia". Sono già più di 26.000 le persone che hanno aderito. Con
messaggi affettuosi, solidarietà e incoraggiamenti.
m.sp.