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Caso STM in Cassazione per il buco da 28,7 milioni: prosciolti gli avvocati Ferrini e Di Pietro.

Da: www.cdt.ch 10.9.10

STM: prosciolti Ferrini e Di Pietro

La Cassazione ha accolto i ricorsi delle difese

LUGANO - La Corte di Cassazione e revisione penale ha deciso sui ricorsi presentati contro la sentenza di primo grado pronunciata nel febbraio 2008 alle Criminali di Lugano sul "buco" da 28,7 mi­lioni di franchi ai danni della STMicroe­lectronics (STM). Accolti i ricorsi dell'avvocato Aldo Ferrini e dell'avvocato Marino Di Pietro che sono stati prosciolti dal reato di complicità in amministrazione infedele e ripetuto riciclaggio di denaro. Resipinto per contro il ricorso dell'accusa e giudicato irricevibile quello della parte civile.

Da: www.cdt.ch 6.9.10

Caso STM in Cassazione
Secondo atto per il buco da 28,7 milioni
LUGANO - Caso STM, si torna in aula: questa volta davanti alla Cassazione, per ridi­scutere una vicenda giudiziaria tra le più complesse degli ultimi anni e su cui si era pronunciata nel febbraio del 2008, dopo un processo durato poco meno di un mese, la Corte delle Assise crimi­nali di Lugano (presidente Agnese Ba­lestra-Bianchi).

Il dibattimento si svolgerà domani, 7 settembre, a palazzo di giustizia.
La vi­cenda, relativa a un «buco» da 28,7 mi­lioni di franchi ai danni della STMicroe­lectronics (STM), si era conclusa in pri­ma grado con quattro condanne: tre an­ni e mezzo di detenzione per l'ex teso­riere della multinazionale Pietro Paolo Mosconi (amministrazione infedele qualificata); due anni sospesi per l'av­vocato Aldo Ferrini e 18 mesi sospesi per l'avvocato Marino di Pietro (per en­trambi: complicità in amministrazione infedele e riciclaggio); nonché una pe­na pecuniaria di 27 mila franchi an­ch'essa posta al beneficio della condi­zionale per il fiduciario Francesco Do­ninelli (falsità in documenti).

gi.m

 

Da: www.ticinonews.ch 10.9.10

Cassazione: assolti Aldo Ferrini e Marino Di Pietro

Nel 2008 sono stati condannati per il buco di oltre 28 milioni ai danni della multinazionale STM di Manno

Foto CdT Fotogonnella
Aldo Ferrini e Marino Di Pietro sono stati assolti dai reati di correità in amministrazione infedele e riciclaggio. Lo ha deciso oggi la Corte di cassazione e revisione penale presieduta dalla giudice Giovanna Roggero Will.

Di Pietro, all’epoca direttore del Credit Suisse Trust, e l’avvocato Ferrini, furono condannati per il buco di oltre 28 milioni ai danni della multinazionale STM di Manno. Era il 12 febbraio del 2008, quando la giudice Agnese Balestra Bianchi pronunciò la sentenza di condanna dopo tre settimane di dibattimento: due anni per Ferrini e un anno e mezzo per Di Pietro.

Pietro Mosconi, il tesoriere della STM, che si appropriò illecitamente di gran parte della somma, fu invece condannato a tre anni e mezzo per amministrazione infedele qualificata. Al fiduciario Francesco Doninelli toccò infine una pena pecuniaria di 27mila franchi. La tesi del procuratore pubblico Moreno Capella, che ereditò il caso da Maria Galliani, convinse la corte: secondo Agnese Balestra Bianchi, Mosconi, accusato di aver fatto la cresta su operazioni di cambio ai danni della multinazionale, agì in correità con gli altri tre imputati.

Non la pensa così la Corte di Cassazione. Anche se ancora non vi sono le motivazioni della sentenza odierna, è da presumere che proprio sul punto della consapevolezza si sia giocata l’assoluzione per Ferrini e Di Pietro. Non sapevano, insomma, che la cresta sui cambi finiva nella tasche di Mosconi. Pensavano invece che il denaro andasse in un fondo nero creato dalla società.

Al secondo grado di giudizio si è giunti in virtù di quattro ricorsi: quelli dei legali degli imputati, Michele Rusca e Filippo Ferrari, dall’altra quelli del procuratore Capella e del legale della STM, Elio Brunetti. Tutti erano, per motivi diversi, insoddisfatti della sentenza di primo grado, ribaltata oggi dalla Cassazione. Ora per accusa e parte civile resta aperta la via del Tribunale federale.

EMMEBI

 

Gianfranco Scardamaglia è una figura attiva nel dibattito politico del Canton Ticino e coordinatore del Movimento Papageno, impegnato nei diritti dei genitori separati e dei figli. È Consigliere Comunale a Losone e interviene regolarmente su temi di giustizia e politiche familiari.

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