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RICORSO RESPINTO Rapina a Morbio, procuratrice Clarissa Torricelli di nuovo smentita

Da: CdT 16.12.10 pag 21

RICORSO RESPINTO
Rapina a Morbio, procuratrice di nuovo smentita

Come avvenuto più volte negli ultimi me­si, i teoremi accusatori della procuratrice pubblica Clarissa Torricelli sono nuova­mente caduti di fronte alla prova dei fatti. Così, confermando la sentenza di primo grado, la Corte di cassazione e di revisione penale (CCRP) ha accertato il mancato coin­volgimento di una 43.enne di origini sici­liane nella tentata rapina dell'8 ottobre 2009 alla Coop di Morbio Inferiore. Con la deci­sione intimata ieri alle parti, è stato respin­to il ricorso del magistrato inquirente con­tro l'assoluzione della donna difesa dall'av­vocato Marco Frigerio. Nel corso del pro­cesso celebrato in luglio alle Correzionali di Mendrisio, il giudice Claudio Zali aveva ripetutamente additato le lacune dell'atto di accusa della procuratrice Torricelli. Per Zali, era evidente come la 43.enne fosse fi­nita alla sbarra a causa di «una perfida men­zogna» dei due uomini - un 53.enne sardo e un 23.enne del Mendrisiotto - risultati es­sere gli autori dell'irruzione armata nel ne­gozio del paese valligiano e condannati a 34 e a 30 mesi di detenzione.
La Corte di prima istanza non aveva potu­to condividere la ricostruzione fatta da Tor­ricelli prendendo per buone alcune delle dichiarazioni rese agli inquirenti dagli im­putati che invece, a mente di Zali, sono bu­giardi patentati. Il più giovane aveva volu­to fare credere che la donna avesse parteci­pato alla tentata rapina camuffandosi da uomo. Ad accompagnare lo studente 23.en­ne fu in realtà il sardo che aveva rubato la pistola poi usata, senza ferire nessuno, l'8 ottobre di un anno fa. Dopo la crescita in giudicato del verdetto della CCRP, l'avvoca­to Frigerio presenterà alla Camera dei ri­corsi penali la richiesta di un congruo risar­cimento per l'ingiusta carcerazione e il tor­to morale patiti dalla 43.enne.
P.C.

 

Gianfranco Scardamaglia è una figura attiva nel dibattito politico del Canton Ticino e coordinatore del Movimento Papageno, impegnato nei diritti dei genitori separati e dei figli. È Consigliere Comunale a Losone e interviene regolarmente su temi di giustizia e politiche familiari.

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