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Dopo non avere avuto il permesso, l'8 aprile scorso, di consultare senza preannuncio il proprio incarto, un membro del Movimento ha potuto accedervi, previo appuntamento, accompagnato da un testimone, il 14 aprile.

Riceviamo un breve scritto del padre di quanto durante questa consultazione essi hanno avuto modo di appurare. Ecco, di seguito, riportato lo scritto ricevuto.

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L'articolo 314 capoverso 2 del Codice Civile Svizzero (nonché l'articolo 24 della Legge sulle Tutorie) obbliga il curatore a fare un rapporto morale e finanziario, entro la fine del mese di febbraio. Il rapporto non l'ho trovato. A norma di legge il curatore può chiedere una proroga che, di fatto, ho trovato, con relativa risposta della Commissione tutoria regionale 8. Il fatto é che il curatore, Glaudio Garolla, chiede la proroga il 3 marzo, oltre quindi la fine del mese di febbraio.

La Commissione tutoria regionale 8, presieduta dall'avvocato Alfio Mazzola, ha chiesto alla mia ex signora di pronunciarsi circa alcuni gravi fatti entro il 31 marzo. Il suo avvocato, Amos Pagnamenta, argomenta le ragioni della mia ex moglie con una lettera datata 31 marzo sul cui fronte c'è scritto "Anticipata via fax". La CTR ha ricevuto la lettera il 2 aprile (il timbro di ricezione che la CTR appone su ogni documento in entrata lo comprova). Guardo nell'incarto e non trovo né la busta (dov'è il timbro postale?) né copia del fax. Chiedo allora alla signora Martinez, la stagista della CTR 8, come mai manchino alcune cose e lei, davanti ad un testimone, signori.... mi risponde "quello che non c'è non è mai arrivato"... Quindi il fax non è arrivato, la lettera è stata ricevuta il 2 di aprile... stando alla legge, fino a quando la CTR non può provare che la lettera sia stata effettivamente spedita il 31 marzo (sarebbe arrivata il 1. aprile) la risposta della mia ex moglie è irricevibile.

Noto che mancano altre cose... e chiedo se esiste un altro dossier... Mi viene detto di no. Allora chiedo... "dove sono i rapporti stilati dalla dottoressa D'Ottavio - Del Priore dopo avere ascoltato i miei figli?" La risposta è stata: "c'è un altro dossier..."!

Mi viene però garantito che, all'interno di questo dossier ci sono solo tali rapporti. Allora chiedo: "se i rapporti della dottoressa D'Ottavio-Del Priore constassero di 10 pagine, all'interno di questo dossier vi sarebbero non nove, non undici... ma solo dieci pagine?". La riposta è stata: "Sì". Eppure qualcosa, ancora, mi sfugge...

NB:

La dottoressa D'Ottavio del Priore è una operatrice sociale, membro permanente della CTR 8, già balzata agli onori della cronaca ticinese, per avere trovato dei casi di pedofilia fantasma. È sempre più necessario che chi agisce nel raggio delle CTR deve essere sottoposto ad esami psciologici preliminari...

All'epoca dell'audizione i miei bimbi avevano 8 e 5 anni... Non sono emersi atti di violeza da parte mia sui bambini, di nessun tipo. Però, io, questi rapporti li voglio vedere!

Riceviamo in copia e-mail inviato dal padre dei due bimbi alla CTR 8 e all'AVT, che pubblichiamo.

 
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Egregi Signori,

come mi ho comunicato, ho provveduto a querelare la mia ex moglie a causa dei fatti del 16 settembre, occasione in cui mi ha malmenato davanti ai bambini, raccontando poi al curatore (che non ha fatto nessuna verifica) che "ci siamo malmenati" (?) perché ho maltrattato i bambini (??). Il sostituo Procuratore Pubblico ha incaricato la Giudicatura di pace di intervenire; questa ci ha convocati oggi, 16 aprile, alle ore 17.00. La mia ex moglie, pure avvertendo anticipatamente il Giudice di pace, non si è presentata.
 
Ora, vi prego di considerare quanto segue:
 
a. il conflitto genitoriale esiste, il fatto che la mia ex moglie non abbia "afferrato la mia mano tesa",
ne é la prova. Avesse ammesso le sue colpe davanti al Giudice di pace che, come da consuetudine,
non verbalizza che il raggiunto accordo tra le parti, la mia ex consorte avrebbe evitato un (fosse solo remotamente possibile) forte stress ai bimbi che potrebbero essere interrogati circa i fatti di cui sopra; (chi ha rancori verso chi?)


b. per quanto attiene al punto "a.", è un atteggiamento degno di una buona madre, il preferire che i figli vengano esposti piuttosto che ammettere le sue colpe?
 
Vi prego di prendere nota di quanto sopra e, certo che, durante il nostro incontro di domattina presso di Voi, si possa riflettere insieme sui reali contenuti di questo gesto e delle possibili conseguenze.
 
Cordialità

XXXXXXXXXXXXX

Riceviamo in copia e-mail inviato dal padre dei due bimbi alla CTR 8 e all'AVT, che pubblichiamo.

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Egregi Signori,

consultando il dossier inerente ai miei bambini, ieri, ho sollevato un'opposizione rispetto alla lettera con cui l'avvocato Amos Pagnamenta, difensore della mia ex consorte, risponde su vostra richiesta ai fatti occorsi il 18 marzo scorso. Per farlo, gli avete imposto un termine fissato al 31 marzo.

Vi prego di volere ritenere la stessa irricevibile, poiché:

  1. sulla prima pagina vi è riportata la data del 31 marzo e la dicitura "anticipata via fax". Il fax però non è agli atti. La stagista di codesta Lodevole Commissione tutoria regionale, signora S. Marztinez ha detto che tutto quanto non è agli atti non è stato ricevuto;
  2. il timbro con cui avete registrato l'entrata del documento, risale al 2 aprile. Se la lettera fosse stata inviata il 31 marzo vi sarebbe stata recapitata il 1. aprile. La busta, tuttavia, non è agli atti. È impossibile quindi confermare che la stessa sia stata realmente inviata il 31 marzo e non, come temo, il giorno a seguire.

Vi chiedo dunque di applicare il regolamento, considerando la lettera irricevibile, applicando le misure di rito.

Nel frattempo, anche a causa delle informazioni che vi sono state date dalla mia ex signora che, nella lettera, cita di non avere fatto nulla di quanto le è da me rimproverato, informo il Ministero pubblico, adendo un'altra volta le vie legali, nei confronti della mia ex consorte.

Ribadisco che tutto questo non sarebbe necessario se, come caldeggio da mesi, aveste voluto porre le giuste domande ai bimbi quando, in passato, vi ho a più riprese informato degli atteggiamenti "barbari" della mia ex signora, scrivendo inoltre che, conoscendola, sarebbe arrivata, in un climax grottesco e incivile, a raggiungere altre quote di gravità, qualora non foste intervenuti ponendo un ragionevole freno alle sue manie di grandezza e onnipotenza.

Si aprono due scenari: chi di dovere chiederà alla mia ex moglie se i fatti del 18 marzo, per i quali l'ho querelata, sono reali o meno. Negherà (la prova sta nella lettera di cui parlo in questa comunicazione) e, da ottima madre, toccherà a mio figlio raccontare come sono andate le cose. Oltre a questo, con ogni probabilità, la mia ex signora farà di tutto per sminuire le mie capacità davanti ai bambini, inventando chissà quale altra storia per limitarne i diritti di visita (cosa già successa in passato, da me prontamente lamentata e da voi mai verificata...). Questa, signori, è una donna che fa i reali interessi dei bambini? L'altro scenario: codesta Lodevole Commissione tutoria regionale, compatibilmente con i propri poteri, assegnerà alla mia ex consorte, un'ulteriore termine (auspicabilmente fissato in ragione di 5 giorni) per esprimersi sull'accaduto. Qualora la sua versione non dovesse essere diversa da quella restituita ad oggi, ricorrerò all'aiuto della giustizia ordinaria; dovesse invece ravvedersi, omettendo di sottoporre i bimbi ad interrogatori ben più stressanti di quelli che possono essere effettuati da Voi - i quali non sono tuttavia privi di stress e di fonti di preoccupazione per i minori, valuterò quali misure adottare. C'è ancora chi si ostina, nonostante questa mia disponibilità alla trattativa, che io abbia un conflitto nei confronti della mia ex moglie...

Vi faccio altresì notare che, al rapporto del Signor Garolla in cui cita i fatti del 16 settembre scorso (occasione in cui la mia ex moglie mi ha malmenato davanti ai bimbi) è falso. Quando codesta Lodevole CTR le ha chiesto di pronunciarsi, la mia ex consorte ha detto di essere sotanzialmente d'accordo con quanto scritto dal curatore. Comprova le bugie della signora... Del resto la domanda è sterile, perché il rapporto del curatore è stato allestito ascoltando soltanto la voce della mia ex consorte, ignorando i bambini e il sottoscritto. Come poteva, la mia ex signora, non essere d'accordo con quanto sosteneva senza possibilità che venisse smentita? Che scopo ha avuto chiederle se fosse d'accordo con quanto sostenuto?

Non ritengo necessario fare pervenire questo messaggio al Signor Garolla, ogni tipo di contatto con lui è inutile. Sto ancora (dopo oltre 8 mesi), aspettando risposta alle sue domande.

Con questi due esempi, di certo i più significativi tra molti altri, rimando al mittente le etichette che la mia signora sta facendo di tutto (ormai da anni...) per appiopparmi, ovvero quella del bugiardo manipolatore, soverchiatore ed egoista.

Cordiali saluti.

XXXXXXXXXXXXXXX

PS: Aspetto ancora una presa di posizione da parte della Lodevole Autorità di vigilanza sulle tutele.

 

Da: La regione, 14.04.08, pag 4

Un nuovo sistema di tutela per proteggere di più le persone diversamente abili Atgabbes favorevole alla revisione in discussione al Consiglio nazionale

La revisione del diritto tutorio rela­tivo a persone diversamente abili, at­tualmente in discussione in Parlamen­to federale, è stato il tema centrale del­l'assemblea dei delegati dell'Atgabbes (Associazione ticinese di genitori ed amici dei bambini bisognosi di educa­zione speciale), svoltasi sabato a Ca­morino. 

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