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Riceviamo in copia e pubblichiamo l'e-mail inviata dal padre alla CTR8. 
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From: [mailto: @bluewin.ch]
Sent: domenica, 20. aprile 2008 17:20
To: 'ctr8'
Subject:
Fasce orarie - sostituisce il messaggio eventualmente inviato in precedenza qualche istante fa
Egregi Signori,
a dimostrazione del fatto che le vostre raccomandazioni rivolte alla mia ex signora non sono utili,
vi comunico che sabato 19 aprile, ovvero poco oltre due giorni dal nostro incontro del 17 aprile,
durante il quale la avete ancora "richiamata all'ordine", le fasce orarie fortemente volute dalla
stessa, hanno sortito questo effetto:
- alle 17.00 in punto, come ogni altro giorno, ho telefonato. Risultato: 2 telefonate a vuoto
per ricevere un SMS nel quale la mia ex signora scrive "Stanno giocando a basket!";
- attendo quindi (mi pareva logico) la telefonata dei bimbi: non accade nulla...
- alle 19.00 telefono io, risponde il primogenito che dice di avere finito di giocare a basket
alle 16.00 (!). (Certo... la domanda l'ho fatta io, senza però dirgli la versione della madre;
l'ho fatta, lo ammetto e ne pagherò le conseguenze...). Mentre parlavo al telefono con il
bimbo più piccolo sento, in lontananza, la madre che urla "ma sei scemo? cosa fai?".
Ovviamente, ora, la signora insorgerà adducendo chissà quali scuse, fino a negare di
avere aperto bocca.
Vi chiedo pertanto, poiché i 39 centesimi orari che spende la mia ex moglie per fare telefonare i
bambini, devono corrispondere ai 39 centesimi per tentativo che faccio quotidianamente per
parlare al telefono coi bimbi e, ogni giorno, occorre che io chiami almeno 2 o 3 volte prima di
riuscire a farlo (sempre attendomi alle fasce orarie) che sia, da oggi, la mia ex moglie a fare
telefonare i bambini a me. Pronto sempre a rimettermi a vostre soluzioni contrarie, a partire dalla
prima volta che non dovessi rispondere al telefono. Vi rammento anche che, per andare in contro
alle esigenze della mia ex moglie, nonostante il curatore avesse previsto due fasce orarie della
durata di un'ora l'una (dalle 07:00 alle 08:00 e dalle 17:00 alle 18:00) che ho cercato, nel limite
del possibile, di chiamare sempre alla stessa ora (alle 07:00 e alle 17:00) per non vincolare
inutilmente la signora. Anche in questo caso non vi sono stati risultati di maggiore spicco.
Mi sembra una misura atta ad instaurare un minimo di equità, quella di chiedere ai bambini di
telefonarmi. Vi chiedo altresì di volere di nuovo "richiamare" all'ordine chi di dovere.
Attendo con fiducia la comunicazione che il curatore (al quale vi prego di volere inoltrare questo
messaggio) farà alla mia ex moglie.
Cordiali saluti.
XXXXX XXXXXXXX
PS: Effetti del curatore che non deve mediare -> il torneo di basket al quale i bimbi sono stati
misteriosamente convocati la notte tra giovedì e venerdì, al contrario di quanto mi è stato scritto
per e-mail, non ha avuto luogo sabato e domenica ma soltanto sabato.
Ribadisco la mia intenzione di arrivare immediatamente ad appurare la totalità dei fatti ancora in
sospeso, non da ultima l'effettiva efficacia dei servizi del signor Garolla.
In attesa di un vostro riscontro, saluto di nuovo cordialmente.

Riccardo Cairo è padre di due figli, Gianna e Luca (tutti nomi di fantasia) di 15 e 13 anni (nel 2008), nati durante una lunga relazione con una donna che non ha mai sposato. È stato Riccardo ad allevare i figli, poiché la compagna ha avuto diversi problemi di carattere psichico, ed è stata più volte ricoverate in cliniche specializzate.

 La ex compagna, ad un tratto tronca la relazione per abbracciarne un'altra, più tardi, con un uomo che sposerà. Inizia il calvario sia di Riccardo sia di Gianna e Luca (quest'ultimo con un handicap). La disperazione del padre e dei figli si accentua quando, il nuovo marito della sua ex compagna, impedisce ai figli di avere un rapporto costruttivo col padre biologico. Luca e Gianna, più volte hanno parlato coi membri del Movimento Papageno (di fatti non attinenti la loro situazione famigliare). Luca è provato, vorrebbe stare col padre perché, presso la madre, non riceve affetto. Gianna, ormai affidata ai servizi sociali, è una ragazza arrabbiata, con un pessimo (e decrescente) rendimento scolastico. A favore soprattutto di Luca si sono schierati anche medici e enti, come ad esempio la Pro Infirmis

Riceviamo in copia l'e-mail inviata dal padre al curatore Garolla Claudi, che pubblichiamo.

Ogni commento è superfluo....

Facciamo notare che questo modo di agire è una costante presso numerosi(-e) curato(-trici) educativi(-e) che si "occupano" dei figli di nostri membri.

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Egregio Signor Garolla,

affinché tutti leggano e apprezzino il suo impegno, riporto il messaggio che mi ha spedito:

-----Original Message-----
From: claudiogarolla [mailto:Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.]
Sent: venerdì, 18. aprile 2008 15:29
To: xxxxxx; ctr8
Subject:
Importance: High
Sensitivity: Confidential

Gent.mo Signor XXXXXXX

La informo che questo week-end i bimbi parteciperanno ad un torneo di basket a Bellinzona, il sabato e la domenica mattina. Saranno portati  in orario a Casa Sant'Elisabetta dalla madre.

Saluti.

Ora, la mia risposta:

Come da lei comunicatomi ieri (davanti a diversi testimoni) posso contattarla solo per posta ordinaria. Come le ho detto qualche minuto fa, quando mi ha telefonato, lei faccia lo stesso con me.

Ora è tolleranza zero. La sua impreparazione è dannosa, oltre ad essere imbarazzante.

Altra domanda da un miliardo di dollari: MA IERI MATTINA QUANDO CI SIAMO INCONTRATI ALLA CTR LA MIA EX MOGLIE NON SAPEVA CHE SABATO E DOMENICA I BAMBINI AVREBBERO PARTECIPATO AL TORNEO???? SONO STATI CONVOCATI STANOTTE?                                                                                 

AH, HO CAPITO, TOCCAVA ALLA SOCIETA' DI BASKET AVVERTIRE IL PADRE!!

LE FACCIO NOTARE, PERCHÈ EVIDENTEMENTE A LEI È SFUGGITO, CHE GODO DELL'AUTORITÀ PARENTALE CONGIUNTA! LA MIA EX SIGNORA, PRIMA DI IMPACCHETTARE I BAMBINI E SPEDIRLI AL MARE COI NONNI, DOVEVA CONSULTARMI. EVIDENTEMENTE NON ERA RUOLO DEL CURATORE AVVERTIRMI, QUANTO DEL PROPRIETARIO DELL'ALBERGO. GUARDA CASO, ANCHE PER LA SOVRAPPOSIZIONE DI DATE, ANCHE QUEST'ANNO... I MIEI BIMBI, IN VACANZA COL PADRE NON CI ANDRANNO! COMPLIMENTI!!!!

Insomma, il suo ruolo non prevede di interagire coi bambini ma ci interagisce quando vuole. Non sta, il suo ruolo nel mediare, ma nel trovare accordi comuni (parole sue). Per trovare accordi comuni non interpella il padre... Ma a cosa serve? Mi sta prendendo in giro!

Non si permetta mai più di contattarmi se non per posta ordinaria. Tanto, anche a volere usare e-mail e telefono, non mi avverte comunque.... BRAVO!!!

A quando le sue scuse? Ovviamente su carta intestata e inviata per posta ordinaria...

E, davanti a tutta questa impreparazione, CTR e AVT, stanno a guardare... o, forse, a ridere???

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