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Pubblichiamo due e-mail: quella del padre in risposta a quella dell'assistente sociale Andrea Chiaruttini, delegato comunale della CTR 8.

Ogni commento è superfluo... Infatti, ciò che descrive questo padre corrisponde a quanto vivono numerosi figli e padri che subiscono l'operare delle CTR nel nostro Canton Ticino.

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Egregio Signor Chiaruttini,

 

poiché deve certamente essere mio limite intellettuale (cosa peraltro dimostrata dai vostri sbeffeggiamenti di ieri) cerco di essere il più chiaro possibile:

 

  1. il signor Garolla ha voluto che mi rivolgessi a lui solo per posta ordinaria, altrettanto pretendo da lui;
  2. poiché l'avvocato Mazzola (per di più in veste di Presidente) mi dice che "non è lì per rispondere alle mie domande" (resta per l'appunto da chiarire per cosa sia lì) io non intendo rispondere alle vostre;
  3. il diritto di visita non va dalle 4:00 alle 17:00. Se vuole fornire tanta dovizia di particolari, lo faccia per lo meno in modo preciso....;
  4. "non tollererò...." Non intendo ammettere che i bambini vadano a Casa Sant'Elisabetta senza essere consci che il padre non ci sarà;
  5. non ho più intenzione di mediare con voi; avete ampiamente dimostrato (agli occhi della pubblica opinione, per di più) che siete denigratori;
  6. attendo formale lettera di scuse per i disastri fino a qui compiuti. Naturalmente su carta intestata, per posta ordinaria;
  7. non accetto di essere preso per il naso da voi;
  8. per quanto riguarda il torneo di basket a cui parteciperanno i bimbi domani e domenica del quale mi ha riferito per telefono: ieri, quando eravamo presso i vostri uffici, la mia ex moglie non sapeva della convocazione? Certamente lei dirà che lo ignorava e voi non farete neppure una minima verifica... Andiamo avanti così.

Non ha senso perseguitare così i miei figli, fino a quando non sarete in grado di estrarli dal conflitto genitoriale:

  1. avete ritenuto che l'orco fossi io. Mi avete impedito, per estrarre i miei figli dal conflitto genitoriale, di frequentarli come avrebbero meritato (e non sto parlando di leggi, piuttosto dell'accordo raggiunto in pretura con la mia ex moglie che è caduto senza un reale motivo, a causa di farneticazioni della signora che, tra le altre cose, mai sono state comprovate);
  2. poiché i bambini erano ancora al centro del conflitto genitoriale, ho preferito interrompere ogni contatto con la mia ex moglie la quale, ciò nonostante, ha ritenuto necessario inventare che la perseguito, andando a dirlo ad una psicologa (che cura madre e figlio) la quale, prontamente, si è permessa consigliarvi di sospendere i diritti di visita;
  3. poiché i bambini erano ancora al centro di un confligtto, avete ridotto i diritti di visita a tre ore settimanali (ai carcerati ne é concessa una....);
  4. poiché i bambini erano ancora al centro di un conflitto, avete permesso che vivessero l'umiliazione di Casa Sant'Elisabetta;
  5. ora, i bambini sono ancora al centro del conflitto, cosa altro diavolo inventerete?

Il mio è un gesto di profondo amore a cui sono costretto, causa l'impreparazione delle istituzioni che, i bambini, dovrebbero proteggerli.

Non sto scherzando, attendo e pretendo una lettera di scuse, nella quale (ma non se ne doveva parlare ieri???) risponderete a tutte le mie domande che, ormai, hanno compiuto il primo anno di vita.

A questo punto le vie legali devono per forza di cose essere percorse. La domanda è: chi querela chi?

 


From: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. [mailto:Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.]
Sent: venerdì, 18. aprile 2008 15:44
To: xxxxxx xxxxxx
Cc: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Subject: Rif: Incontro del 17 aprile 2008


Egregio signor XXXXXXX,

il signor Garolla mi ha comunicato di non essere riuscito ad ottenere una sua conferma in merito alla sua intenzione di esercitare o meno il suo diritto di visita, previsto per domenica 20.04.08, dalle ore 04:00 alle ore 17:00, per il tramite del Punto d'incontro di Casa Santa Elisabetta.

La invito pertanto a voler gentilmente dare un riscontro al sottoscritto entro le ore 17:00 oppure al signor Garolla.

In ogni caso abbiamo informato sia moglie di accompagnare comunque i vostri figli al punto d'incontro.

Le vorrei anche chiedere di confermarmi se con la seguente frase "Non tollererò che nessuno dica ai miei figli che sospendo i diritti di visita", ripresa dal suo e-mail 18.4.08, intendeva informarci della sua intenzione di comunicare personalmente ai figli le sue intenzioni riguardo ai diritti di visita.

Nell'attesa di un suo gentile riscontro, voglia gradire, egregio signor XXXXXXXX, i mei migliori saluti.

Ass. soc. Andrea Chiaruttini

Delegato comunale
Commissione Tutoria Regionale 8
Lugano est

 

 

Riceviamo in copia e-mail del padre dopo l'incontro avvenuto con la CTR 8, che pubblichiamo (e-mail inviato a CTR8, AVT, Direzione Dipartimento Istituzioni e A. Chiaruttini)

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Egregi Signori,

vi informo che, oltre al "compendio" che sto preparando (del cui imminente invio ho già avvertito tutti i destinatari del presente messaggio di posta elettronica), sto preparando una serie di osservazioni all'incontro di oggi presso i Vostri uffici. Ritengo che lo stesso sia stato assolutamente privo di ogni etica e di ogni scopo. Non permetto all'Avvocato Mazzola, soprattutto nella sua veste di Presidente supplente, di deridermi, come non permetto che, davanti ai fatti appurati, nessuno abbia sganciato tutte le misure d'urgenza che, d'ufficio, dovete fare partire in modo immediato.

Non avere richiamato alla serietà professionale l'avvocato Pagnamenta, dopo che si è permesso di irridere mio figlio, fa scadere del tutto davanti ai miei occhi la vostra istituzione. Non avere neppure evinto dalle asserzioni del curatore, qualcosa di moralmente inaccettabile, non è che la ciliegina sulla torta. È questo che accade presso le isitituzioni? Si irridono e si tenta di umiliare chi vi sta davanti?

Non ammetto altresì che, chi è investito dei vostri compiti, si rifugi dietro ad un "errori se ne possono commettere" quando, stamattina, se me ne aveste dato l'occasione, avrei potuto facilmente dimostrare che sono state compiute, da parte vostra, "leggerezze" tali da escludere il semplice "errore". Devo forse pensare che non mi sia stata data occasione di giungere fino in fondo, proprio per non dovere ammettere che c'è qualcosa di più, del "semplice errore"?

Chiedo quindi a chi mi legge in copia di contattarmi immediatamente affinché vengano adottate le misure che stamattina non avete voluto considerare e, questo, senza inutili perdite di tempo.

Inoltre vorrei che, al prossimo incontro che vi invito a fissare entro pochi giorni - con l'unico scopo di entrare nelle trattande che mi avete impedito di esaminare oggi - presenzi pure una persona inviata dalla Sezione degli enti locali, affinché possa toccare con mano quanto asserisco.

A questo punto, come ritengo abbiate intuito, intendo adire le vie legali, implicando vostre responsabilità personali e dirette. Vi sto chiedendo, per l'ultima volta, di darmi possibilità di ricredermi e di non dovere ricorrere a gesti tanto estremi.

Attendo un cenno nelle prossime ore.

Cordiali saluti.

XXXXXXXXXXXXXXXX

07X XXX XX XX

XXXXXXXQuesto indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Riceviamo e-mail in copia, che pubblichiamo. Essa è stata inviata dal padre alla CTR 8, all'AVT e al delegato comunale A. Chiaruttini. La seconda e-mail alla Casa Sant'Elisabetta.

Con tristezza e sconcerto il Movimento Papageno prende atto della decisione di questo padre.

Le statistiche dicono che dopo 3 anni dalla separazione i 2/3 dei padri hanno contatti sempre più esigui coi figli...ma spesso non è per causa dei padri! Sono l'incompetenza e l'agire (o il non agire) di chi opera a nome dello Stato presso le istituzioni e su loro mandato le cause primarie dell'allontanamento dei figli dal genitore non affidatario.

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Egregi Signori,

è tanto il mio scoramento dopo il nostro incontro di ieri che, dopo una accorta riflessione, ho capito che non ci sono i presupposti per continuare a vedere i bimbi. L'unico modo per lasciarli al di fuori del conflitto genitoriale (che, ribadisco, è unilaterale, ovvero tra la mia ex moglie e me, e non il contrario).

La mia signora vi ha fatto il resoconto di tutto quanto, sempre secondo la sua mente fantasiosa, io avrei o non avrei detto ai bimbi durante i diritti di visita (cose che, ovviamente, contesto integralmente). Ha, davanti a voi, ma forse non ve ne siete resi conto perché eravate troppo intenti a ridere, confermato quanto ha sostenuto per scritto, ed é arrivata a dichiarare di avere mentito... E, voi, penalizzate il rapporto tra i bambini e me ancora dando retta a quella che, secondo voi, sarebbe una buona madre. Una madre che mente ai bambini. Una madre che li usa per fare i suoi porci comodi, anteponendo se stessa ai reali bisogni dei figli.

Voi non lo sapete (ma, il problema, è che non lo vedete) perché non avete fatto nulla per fermare questo lento sfacelo.

Siete inqualificabili come, del resto, è inqualificabile il curatore. A proposito, avvertitelo voi di questa mia decisione, poiché stamattina mi ha detto che posso solo contattarlo per posta ordinaria e, considerando quanto sia vicina domenica, non c'è il tempo materiale per avvertirlo.

XXXXXXXXXXXXXXXX

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Egregi Signori,

come anticipato alla Commissione tutoria regionale 8, a causa dell'assoluta impreparazione della stessa, oltre che di altre persone malaugaratamente coinvolte nella querelle tra la mia ex moglie e me, sono costretto a sospendere momentaneamente i diritti di visita. È, purtroppo, l'unico modo per proteggere i miei bambini dal conflitto genitoriale.

Vi faccio pervenire, tra l'altro, il mio totale disaccordo con la superficialità del rapporto che avete inviato (firmato da A. Engeler e da P. Zgraggen) alla CTR 8 di Lugano Pregassona. A tale proposito, rispettando i sensi delle vigenti leggi, vi prego di volermi fissare un appuntamento affinché io possa visionare il dossier relativo ai miei bambini. Nel caso in cui non mi voleste concedere questa possibilità, sarò costretto a rivolgermi alla Commissione cantonale protezione dati.

Nel ringraziarvi di volere prendere buona nota di quanto sopra, vi auguro una buona continuazione.

Cordiali saluti.

XXXXXXXXXXXXXX

07X XXX XX XX

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