LB» leggi i suoi comunicati stampa
Da: di paternita.info - pubblicato dal blog giovani vicenza Vedi servizio tg5 sulla notizia (clicca)
L’ultimo ieri a Padova, un giovane commerciante in fase di separazione a cui era stato concesso di vedere il suo bambino solo il sabato o la domenica. Accanto al suo cadavere un biglietto in cui descrive la propria disperazione e la rabbia per non poter vedere suo figlio come vorrebbe. In Italia quasi cento papà separati ogni anno si suicidano (fonte FENBI).
Riceviamo con richiesta di pubblicazione.
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Spero che possiate pubblicare questa testimonianza.
Sono una donna, e approvo quello che state facendo perché io come molte altre siamo le altre donne, ovvero quelle che si trovano ad amare un uomo che della sua vita gli sono rimasti soltanto i cocci. Ovvero uomini che non sono liberi di poter stare con i propri figli come vorrebbero e che si trovano a pagare soltanto per il loro mantenimento.
Io sono l'altra donna che quando il compagno è triste a causa della mamma di suo figlio lo consolo, sono l'altra che gli infonde coraggio e lo sostiene se può anche dal punto di vista materiale e prova a riassemblare i pezzi della sua distruzione legalizzata.
Io sono l'altra che paga le conseguenze di queste ingiustizie.
Da: CdT 18.3.11 pag 59 Lettere & Opinioni
■ In una società in preda a profondi cambiamenti di valori, anche la famiglia sta attraversando una storica crisi. Il vincolo matrimoniale era divino (l'uomo non divida ciò che Dio ha unito), ossia era retto da strutture e ruoli ben precisi.
Oggi la famiglia è un puzzle disordinato e casua le di persone, un po' come un pezzo del marmo di Arzo. Fondamentalmente sono venute a mancare le gerarchie.
Per incominciare la figura del capofamiglia è stata abolita (1988). Ma non sostituta. In famiglia tutti sono uguali, come tutti so no uguali davanti alla legge: uomini, donne, bambini.
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