Da: http://blog.panorama.it/ del 11.9.10
Mercoledì, primo settembre. Non vedo mio figlio dal 16 agosto. Le vacanze sono ormai finite. Tra poco lo riabbraccerò. Muto. Il citofono di quella che una volta era casa mia, rimane muto. Telefono. Squilli a vuoto. Sms. Dopo una mezz’ora che dura una vita, la risposta: «Ti richiameremo». Non mi resta che il 112. Pattuglia dei carabinieri. Saliamo su. È la prima volta da quando, 5 anni fa, mi sono separato. Stomaco chiuso, ansia, ricordi. E quella porta.
Il led dell’allarme rosseggia beffardo. Il campanello suona a vuoto. Caserma. Denuncia. Il carabiniere, forse padre anche lui, legge nei miei occhi una silenziosa supplica. Chiama al telefono la madre di mio figlio. Dall’altra parte, il nulla. Tre giorni dopo, mio malgrado, la notizia è sul Corriere della Sera. Per cinque anni, cinque lunghissimi anni, ho taciuto ma capisco che è arrivato il momento di raccontare la mia esperienza. Esperienza comune, purtroppo, a molti padri, vittime di soprusi silenziosi. La madre, quasi sempre affidataria, può facilmente ostacolare il rapporto padre–figlio. Anche se c’è un provvedimento favorevole al papà. Basta un certificato medico. O non rispondere al telefono. Sono un buon padre. Non sono parole mie o di mio figlio ma del Tribunale. Buono al punto tale che l’ultimo provvedimento non solo mi concede più tempo ma anche la possibilità di vederlo liberamente.
Da: www.repubblica.it del 13.9.10 (link all'articolo)
di MAURIZIO CROSETTI
TORINO - Mentre parla ai suoi bambini dentro una telecamera, la voce di Matteo Sereni trema un po', non come le mani che parano tutto. "Dedico questa vittoria ai miei figli che non vedo da molto tempo, e non per colpa mia". Di solito, dopo una partita i giocatori raccontano della prestazione, del risultato, del mister, dei compagni, dei tifosi. Invece Matteo Sereni, 35 anni, portiere del Brescia, migliore in campo ieri contro il Palermo (3-2 il risultato, grazie anche ai voli e ai guizzi del vecchio numero uno), nell'intervista a caldo spalanca una porta sull'abisso in cui spesso precipitano i padri separati, in guerra giudiziaria con le ex mogli.
QUESITO: " Secondo voi nell'affido dei figli c'è parità di trattamento tra padri e madri? "
risultato sondaggio: SI: 7% NO: 93%
LINK COMPLETO CON MP3 TRASMISSIONE
http://paternita.info/downloads/ricerche/100913-sondaggio-radio24.html
14 Settembre 2010
Matteo Sereni, portiere Brescia: "non vedo mio figlio da 2 mesi e non per colpa mia" (TG5)
Intervista Tiberio Timperi (grazie!), conduttore Rai: "legge è uguale per tutti per le mamme è più uguale" (TG3)
Da guardare dall'inizio alla fine: intervista al giornalista e conduttore televisivo Tiberio Timperi, padre separato, pluridenunciato a torto e che ha vissuto e vive le esperienze comuni agli altri padri separati in Italia (Ndr Papageno: ...e in Ticino)
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