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Da: http://www.paternita.info/&urlHash=-9.908818359600741E-284 del 4.10.2010 

James Boyd: Padre e Figlia si incontrano per la prima volta dopo 25 anni.

video:
http://www.myfoxhouston.com/dpp/news/local/101001-facebook-reunites-father-and-daughter&urlHash=-0.06857150243325205

Quando James si separò dalla moglie Stephanie non era ancora nata. Si sono cercati per 25 anni poi trovati finalmente, grazie a facebook: "Ora abbiamo un futuro" hanno dichiarato entrambi.

Cordialità
Fabio Barzagli, resp. portale nazionale www.paternita.info
Riceviamo (1.10.2010) da un padre separato con preghiera di pubblicazione...
 
Per motivi di privacy, visto l'imminente divorzio da affrontare e la mia volontà di tutelare i miei figli, vi esporrò i fatti senza nomi. Spero vogliate comprendere in quanto, purtroppo, come ben sapete, sottostiamo a delle leggi che non ci tutelano in nulla e per nulla!

Farò dei semplici copia incolla delle e-mail spedite dalla ex consorte cancellandone i nomi. A voi il giudizio!

Io, il padre, chiedo alla madre, visto che posso (sono momentaneamente disoccupato), di prendere i figli subito dopo scuola così da poterli seguire ed aiutarli a fare compiti o quant'altro, ma soprattutto sapere dove sono e fare quello che fino alla separazione ho sempre fatto: occuparmi di loro!

"Volevo chiederti se potevo prenderli subito dopo scuola (15.10) così che, se del caso, gli faccio fare i compiti senza fare troppo tardi e così, essendo tu impegnata al lavoro, non restano in giro. P.F. dagli un giacchettino poiché comincia a fare freddo al mattino. Grazie."

N.B.: la madre lavora e termina tardi e quindi non è presente nemmeno lei, ed allora mi chiedo: "I miei figli con chi stanno, dove sono?" Ma ecco la risposta della madre!

 
”La madre di mia figlia non accetta in nessuna maniera la presenza della mia futura moglie con la bambina, la giudica pericolosa, seppure fosse a conoscenza già da prima della mia nuova storia. Vengo accusato di ‘aver osato rifarmi una vita con una bambina piccola’ ed afferma che  da lì in poi se avessi voluto stare con la bambina ci sarei dovuto stare da solo e solo con la sua compresenza. Non avevo un provvedimento del tribunale perché non ce n’era mai stato bisogno fino a quel momento, ci regolavamo in base al buon senso e quello era sempre bastato, ma ora le cose avevano preso una piega inaspettata e dovevo agire in maniera diversa. Nell’aprile 2008 mi rivolgo al Tribunale per i minorenni di Firenze, che fissa la data della prima udienza sei mesi dopo”. Nel frattempo la situazione non migliora affatto. Anzi. Il giorno dell’udienza, Daniele chiede al tribunale l’affidamento condiviso della figlia, la madre quello esclusivo. Viene  emesso un decreto di affidamento  condiviso che vede, però, la madre come ‘ genitore collocatario’ e che esclude il pernottamento della bambina nella casa del padre, contro anche la volontà della bimba che, invece, vorrebbe rimanere con il padre e Serena."
 

Da: www.paternitaoggi.it del 24.9.10

Andrea Bocelli: "L'affido condiviso funziona"  
Andrea Bocelli:

«Vorrei che l’affido condiviso, uno strumento prezioso, fosse applicato. È inaccettabile che nessuno abbia la responsabilità di controllarne l’attuazione». L’appello è di Andrea Bocelli. Il tenore più amato del mondo, l’artista che, con i suoi oltre 50 milioni di copie, ha battuto tutti i record di vendite, lancia un appello a favore dell’affido condiviso. «Do voce al grido dei figli di separati», dice l’artista, 52 anni. Separato dalla prima moglie nel 2002, Bocelli è padre di due ragazzi, Amos e Matteo, che oggi hanno 15 e 13 anni. «Sogno che tutti i bambini possano continuare ad avere entrambi i genitori. La legge è ottima, ma la cronaca ci mostra che in troppi casi resta utopia».

Newspaper

Movimento Papageno esamina l’impatto giuridico e sociale della separazione e del divorzio, con particolare attenzione al benessere dei minori e alla responsabilità genitoriale condivisa.

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