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Il parere della psichiatra è stato decisivo per allontanare Tamara dai suoi genitori. Ma mancava un dettaglio importante LEGGI L'ARTICOLO NEL FORMATO ORIGINALE

Tamara Rossi è stata manipolata dalla signora Bianchi allo scopo di allontanarla dai genitori? La psichiatra Miranda Zürcher sostiene di no. Ma nel suo referto "neutrale" richiesto dalle autorità mancava un dettaglio: l'indiziata è stata sua paziente.

«Non vi è motivo di dubitare della competenza della dottoressa Zürcher, scelta proprio poiché estranea alla vicenda ed incaricata unicamente di sentire la minore». Scrive così l'avvocata Alessia Paglia, capo ufficio dell'autorità di vigilanza sulle tutele, nell'agosto 2003.

 


 

Violare gli obblighi di servizio non è un reato. Il Ministero pubblico respinge le querele dei genitori di Tamara Rossi LEGGI L'ARTICOLO NEL FORMATO ORIGINALE

Un impiegato pubblico che viola gli obblighi di servizio non commette necessariamente un reato. Con questa motivazione, il Ministero pubblico ha assolto i funzionari coinvolti nel caso di "Tamara Rossi", la bambina strappata per sbaglio ai genitori.

Il dramma della famiglia Rossi (nome fittizio) parte nel 1996 con una lettera del servizio medico psicologico di Lugano (vedi L'Inchiesta maggio 2005). La psicologa Gianna Scacchi chiede alle autorità tutorie di privare i genitori della custodia parentale sulla figlia Tamara. Motivo: sospetti maltrattamenti.

Traduzione fatale LEGGI L'ARTICOLO NEL FORMATO ORIGINALE

Così le scarse conoscenze del tedesco di alcuni funzionari ticinesi e le verifiche insufficienti dei tribunali hanno lacerato la famiglia di "Tamara Rossi"

La Corte europea dei diritti dell'uomo ha dato torto ai genitori di Tamara Rossi. E ha ripetuto lo stesso errore delle autorità ticinesi, travisando un certificato medico.

Per anni e anni "Cristina e Andrea Rossi" (nome fittizio) hanno sperato che la Corte europea dei diritti dell'uomo facesse giustizia. Invano. Lo scorso marzo i giudici hanno ripetuto l'errore di interpretazione di un certificato medico in tedesco che nel 1996 aveva spinto le autorità ticinesi a togliere ai coniugi Rossi la figlia "Tamara" affidandola alla famiglia "Bianchi".

I documenti che pubblica L'Inchiesta mostrano la differenza tra il certificato medico (in tedesco) e la sua interpretazione da parte delle autorità. Un errore fatale di traduzione su cui si è basata la decisione di portare via Tamara ai genitori. Ora quella decisione sbagliata del 1996 è definitiva.

Matteo Cheda (L'inchiesta 2005; www.consumatori.ch)

Documenti manipolati LEGGI L'ARTICOLO NEL FORMATO ORIGINALE

«Per il bene della bambina» l'Ufficio del tutore ufficiale ha fornito informazioni false sui genitori di Tamara Rossi

Se dovessero sempre rispettare le leggi, gli operatori sociali non riuscirebbero a svolgere il loro lavoro. Lo afferma il curatore di "Tamara Rossi", la bambina tolta per sbaglio ai genitori. Per semplificarsi il lavoro, il funzionario ha falsificato un documento e ha chiesto abusivamente un sussidio della cassa malati. «Ho sbagliato» ammette.

di Matteo Cheda (L'Inchiesta 2005; www.consumatori.ch)


 

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