Svizzera Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Seleziona la tua lingua

" La Giustizia familiare è una culla di illegalità e sopraffazione: la famiglia è un'isola che il Diritto dovrebbe solo lambire, ma a cui la giurisprudenza impone regole che la lasciano in balia del più criminale fra i due genitori.

Sull'"interesse" del minore alligna un sistema autoreferenziale che ne gestisce il disagio attraverso regole destinate a perpetuarlo ricorsivamente

IL SISTEMA SOCIOGIUDIZIARIO CHE GESTISCE IL CONFLITTO CONIUGALE E' UN SISTEMA ABUSANTE DEI MINORI " 

" L'ARTE DELL' "ANDARE OLTRE" IL MOBBING GENITORIALE. UNA IMPRESA IMPOSSIBILE MA DA PERCORRERE PER MANTENERE NEL TEMPO IL RAPPORTO CON I PROPRI FIGLI E GARANTIRE LORO UN MODELLO DI SOLIDITA' E STABILITA' "

" Le patologie che insorgono nel genitore mobbizzato dall'ex partner che vuole espropriarlo, a fini di vendetta o di vantaggio economico, della sua genitorialità e dei rapporti con il figlio. Il danno che ne consegue, un danno psicologico e fisico spesso non indifferente, deve diventare uno dei danni risarcibili in sede legale. Il mobbing genitoriale è responsabile di un numero imponente di patologie che possono arrivare fino al prodursi di eventi omicidiari e suicidiari. Fermate questa strage. "

 
dichiarazioni del DR Gaetano Giordano su http://mobbing-genitoriale.blogspot.com/

Attorno alla maggior parte delle separazioni si movimenta una poderosa macchina che, di fatto, nasce per proteggere i minori. Nessuno, però, soprattutto i minori, ha mai chiesto di essere tutelato.

 
Dai casi dei membri del Movimento Papageno:

Una figlia quattordicenne, duramente provata da una separazione già di suo conflittuale, resa ancora più drammatica dall’intervento della Commissione tutoria 3 di Lugano – Breganzona, decide di lasciare prima della fine del  diritto di visita il domicilio del padre, dicendo che avrebbe raggiunto da sola il vicino istituto minorile nel quale alloggiava provvisoriamente. Il padre decide quindi di avvisare l’istituto, chiedendo agli addetti preposti di avvertirlo, qualora la figlia fosse rientrata oltre l’orario previsto. Il personale dell’istituto avverte successivamente la Commissione tutoria 3. Questa ha poi contestato al padre di non essere in grado di gestire la figlia e, di conseguenza, le è stato revocato il diritto di recarsi presso l’appartamento del padre, adducendo come giustificazione il fatto che la figlia avrebbe passato tutto il giorno fuori casa, cosa peraltro non vera e assolutamente contestata dalla figlia stessa senza esito alcuno. Insomma... chi protegge i nostri figli dalle istituzioni che nascono con il solo scopo di proteggerli?

L’amore per i figli nasce dal non ritenerli “propri”. L’errore più comune compiuto dai genitori è quello di prodigarsi, come è giusto che sia, nel rendere i figli indipendenti, dimenticandosi però di rendersi indipendenti dai figli. È un errore e tale resta, anche se compiuto con l’amore più grande e più puro che possa essere profuso. Così occorre decidere, quando è opportuno farlo, tenendo conto di questo, a volte doloroso, presupposto.

Le madri, ipertutelate dalle Commissioni tutorie e dalla poderosa macchina che vi ruota intorno, omettono di affidarsi a questo doveroso principio. Limitano i rapporti tra i figli e i padri, convinte che sia meglio per i figli, limitandone così le opinioni e la voce, creando frustrazioni presenti e future che rischieranno di condizionarne sia la salute psichica sia, come dimostrano alcuni studi recenti, quella fisica. Cade il principio dell’amore perlato: quello del non ritenere i figli come appartenenti ai genitori.

 
Dai casi dei membri del Movimento Papageno:

Se fossi un genitore affidatario non impedirei mai ai miei bimbi di frequentare la madre. Neppure imporrei limiti di tempo o ritmi. I miei cuccioli potrebbero restare tutto il tempo che desiderano con la madre. Così facendo otterrei anche un altro risultato: si renderebbero conto da soli di quale pasta sia fatta la madre. Invece, oggi, devo lottare per fare in modo che il rapporto tra i bimbi e me sia e resti vivo, tra tutte le difficoltà che la madre crea, raccontando ai cuccioli storie assolutamente false sulla mia persona. Dice loro una quantità di bugie davvero impressionante. A volte credo che sia davvero pazza. Può agire libera perché, nonostante tutte le mie richieste di intervento rivolte alla Commissione tutoria e al curatore, nessuno si è mosso. Credo che mia moglie mi impedisca di vedere i bambini proprio per questo motivo: se loro mi frequentassero si renderebbero conto che non sono quello che la madre ha dipinto loro. A me sembra lapalissiano. Perché alle Commissioni tutorie no?

Newspaper

Movimento Papageno esamina l’impatto giuridico e sociale della separazione e del divorzio, con particolare attenzione al benessere dei minori e alla responsabilità genitoriale condivisa.

Forniamo documentazione e analisi per sostenere decisioni informate e un dibattito pubblico equilibrato in Ticino e in Svizzera.

Iscriviti per ricevere aggiornamenti.

Maschi avvisati mezzi sal­vati

Bene dei minori

Male dei minori

Ultimi articoli