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Da: www.tio.ch 25.2.11

PRATTELN - Dramma famigliare con quattro feriti, di cui tre gravi, stamane a Pratteln, nel cantone di Basilea Campagna. Una madre 35enne originaria dello Sri Lanka ha accoltellato a più riprese le due figlie di 5 e 8 anni e si è poi automutilata, dopo aver ferito a una mano anche la nonna delle bambine, che aveva tentato di proteggerle.

Da: CdT 26.2.11 pag 6

SVITTO
Omicida condannata a tre anni e mezzo

Il Tribunale penale del Cantone di Svitto ha condannato ieri una donna di 26 anni a 36 mesi di carcere, di cui 27 con la con­dizionale, per omicidio intenzionale. Dovrà inoltre versare 20.000 franchi di risarcimento. I fatti risalgono all'agosto 2009. La don­na aveva allora ucciso a Svitto con un coltello il partner della ma­dre, perché era convinta che avesse abusato sessualmente di sua figlia. L'accusa aveva chiesto tre anni e la difesa l'assoluzione. Poiché la donna è rimasta in detenzione preventiva per 284 gior­ni non dovrà ritornare in prigione.

 

Da: www.tio.ch 10.1.11

STANS

NW: dramma Gerlibach, madre della vittima a giudizio in primavera

STANS - La madre di uno dei due bambini travolti da un ruscello in piena nell'estate del 2008 nel canton Nidwaldo dovrà verosimilmente comparire in tribunale questa primavera. Il ministero pubblico cantonale l'accusa di omicidio colposo plurimo e violazione del dovere d'assistenza o educazione.

Lo ha detto all'ATS il procuratore generale André Wolf, confermando una notizia in tal senso pubblicata dal domenicale "NZZ am Sonntag". Per la donna, di 43 anni, ha chiesto una pena di 14 mesi con la condizionale di tre anni. I capi d'accusa potrebbero comportare una pena fino a quattro anni e mezzo; ma una perizia psichiatrica effettuata durante l'inchiesta preliminare ha attestato una scemata imputabilità della madre.

Il dramma che commosse l'intera Svizzera successe il 17 luglio del 2009, una giornata di abbondanti precipitazioni. Nel pomeriggio, la madre, a Lucerna, incaricò la figlia undicenne di rincasare a Wolfenschiessen (NW), assieme ad una bimba di quattro anni e al fratellino di sei mesi, che erano stati affidati alla donna da un'altra famiglia. I tre scesero alla stazione di Grafenort, e si incamminarono verso casa lungo un sentiero di campagna.

Verso le 19.00 i ragazzini tentarono di attraversare il Gerlibach, un rigagnolo di solito innocuo ma che in quel momento era in piena: la undicenne ed il bebé, portato in carrozzina, furono trascinati via dalla corrente. L'allarme venne dato verso le 21.00 quando la bimba di quattro anni, fradicia di pioggia, bussò alla porta di una fattoria. Il corpo della figlia dell'imputata venne rivenuto tre mesi più tardi nel delta dell'Engelberger Aa. Il più piccolo non fu mai ritrovato.

 

Da: CdT 23.12.10 pag 11

CANTON VAUD
Uccise l'amante: condannata a otto anni e mezzo


Un tribunale di Yverdon (VD) ha condan­nato a otto anni e mezzo una donna che nel luglio 2009 aveva ucciso il suo amante a Com­bremont le Petit. La 54.enne è stata ricono­sciuta colpevole di omicidio per aver accol­tellato, in preda all'alcool, il 45.enne durante una lite. Dovrà inoltre versare 110.000 fran­chi alla moglie della vittima.

Da: www.tio.ch 15.11.10

SVIZZERA
Piccola di nove mesi trovata senza vita, padre sotto choc

Il corpicino della piccola trovato in un appartamento di Schwarzenburg giovedì scorso, il padre: "Sembrava addormentata"

BERNA - Dal canton Berna giunge la notizia di un dramma che ha visto vittima una piccola innocente, di pochi mesi.

Il caso è raccontato oggi dal Blick.ch attraverso la voce del padre della piccola, Bruno R. che ha trovato la piccola di nove mesi senza vita in un appartamento di Schwarzenburg abitato dalla ex compagna.

L'uomo si è separato dalla sua ex tre settimane fa: "Lei mi aveva detto che si sarebbe occupata di nostra figlia insieme a sua madre".

Lunedì scorso Bruno voleva far visita alla sua piccola e si era recato nell'appartamento di Schwarzenburg. Nessuno, però, gli ha aperto la porta: "Non avevo neppure sentito il pianto della piccola e questo mi aveva portato a pensare che mia figlia non fosse più in quella casa" ha raccontato Bruno al Blick.ch.

Passa qualche giorno e della sua ex e di sua figlia nessuna notizia. Irrintracciabili. Giovedì Bruno decide di rivolgersi alla polizia per chiedere aiuto. Gli agenti fanno visita all'appartamento, dove trovano il corpicino senza vita della bambina di 9 mesi. "Giaceva ancora là. Eppure sembrava che dormisse" ha raccontato Bruno. L'Istituto scientifico di medicina legale dell'universitä di Berna esclude il decesso per inedia e non esclude, per ora, la morte naturale.

La ex compagna, come riferisce la tv locale "TeleBern", si sarebbe recata, molto probabilmente di sua spontanea volontà, in una clinica psichiatrica della zona già lunedì scorso.

Non sono ancora chiare le cause della morte del bebé. "A quanto pare nessuno si è preso cura della piccola" ha detto Bruno, anche se fa fatica a credere che tutto ciò possa essere accaduto.

C'è un altro aspetto che riguarda le circostanze del ritrovamento della piccola. Non si sa ancora, infatti, se la piccola sia stata abbandonata. Gli inquirenti non si sono voluti esprimere su questi particolare e stanno indagando su un caso molto triste.

 

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