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Da: www.facebook.com/ Movimento Papageno del 22.9.2010

OGNI GIORNO UNA DONNA MALTRATTA, ADESCA STUPRA E UCCIDE UN BAMBINO - OGNI GIORNO TANTE DONNE PERSEGUITANO, MALTRATTANO UCCIDONO E MANDANO IN GALERA TANTI UOMINI INNOCENTI- OGNI GIORNO POTETE LEGGERE PAROLE PIENE DI ODIO CONTRO GLI UOMINI- OGNI... GIORNO POTETE GUARDARE IN TELEVISONE IMMAGINI CHE RIDUCONO GLI UOMINI A SEMPLICI OGGETTI - OGNI GIORNO MIGLIAIA DI COMMENTI SUI SOCIAL NETWORK E SUI MEZZI DI CONDIVISONE ON LINE - INCITANO ALLA VIOLENZA SUI PADRI SEPARATI, FANNO APOLOGIA DEL MASKICIDIO - OGNI GIORNO MIGLIAIA DI DONNE PERSEGUITANO I LORO EX MARITI (CHE MANGIANO ALLA CARITAS E DORMONO SOTTO I PONTI) , CON CONTINUE RIKIESTE DI DENARO, MINACCE DI FALSE ACCUSE DI STUPRO E PEDOFILIA, STALKING E VIOLENZA. MOLESTANO GLI UOMINI KE HANNO AVUTO LA SFORTUNA DI ENTRARE IN CONTATTO CON LORO - STUPRANO E PICCHIANO I BAMBINI NEGLI ASILI , COL LORO VOLTO DI SANTE MAESTRINE DAL CANDIDO CUORE, PICCHIANO GLI ANZIANI E GLI AMMALATI NEGLI OSPEDALI, FANNO LE BADANTI PER SFOGARE LA PROPRIA VIOLENZA UTERINA- SI INVENTANO DI ESSERE STATE STUPRATE, LEGALIZZANO LA MISANDRIA.

Da:www.corriere.it 19-20.9.10 (link all'articolo e al video)

E' la pista più accreditata dagli inquirenti

L'affidameto conteso del figlio dietro alla strage in Germania

La donna killer ha ucciso l'ex marito e il bambino di 5 anni, oltre ad altre due persone

BERLINO - Il motivo che ha portato alla strage di Loerrach (sudovest), non si conosce ancora con certezza, ma la pluriomicida - un'avvocatessa di 41 anni - aveva una causa in corso con l'ex marito per l'affidamento del figlio di cinque anni. Potrebbe essere questo, quindi, il movente che ha spinto la donna a uccidere l'ex marito e il figlio, anche se per il momento la polizia preferisce non pronunciarsi su questo punto. L'uomo e il bambino erano già stati uccisi dalla donna al momento dell'esplosione dell'appartamento in cui si trovavano: la donna ha ucciso l'ex marito con una pistola calibro 22, mentre non è chiaro ancora come sia morto il piccolo. Resta da chiarire, inoltre, perché la donna, dopo il duplice omicidio, sia andata nel vicino ospedale, dove ha fatto altre due vittime

I FATTI - La donna aveva prima provocato un'esplosione in una palazzina, poi aveva sparato nell'ospedale adiacente con una mitraglietta. Sono state ore di terrore a Loerrach, cittadina di 48mila abitanti nel sud del paese0 La sparatoria è avvenuta verso le 18:30 di domenica all'ospedale cattolico che da marzo scorso dispone anche di un reparto di psichiatria infantile e giovanile.

Germania, strage in ospedale

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QUATTRO MORTI - Il bilancio è stato di quattro morti e almeno un ferito grave. Secondo una prima ricostruzione la donna ha tentato di far saltare in aria una casa, uccidendo l'ex marito e il figlio di cinque anni, poi è entrata sparando nel vicino ospedale freddando un infermiere e ferendo gravemente un agente in borghese, prima di essere abbattuta dalla polizia accorsa sul posto. Nella cittadina era stata avvertita un'esplosione in una casa, vicina al centralissimo ospedale cattolico «St. Elisabethen». La deflagrazione ha innescato un incendio nell'abitazione. Pochi attimi dopo la donna sarebbe uscita di corsa in strada sparando, mentre nel frattempo i pompieri arrivavano sul posto. Secondo le informazioni raccolte dai media tedeschi, la donna si sarebbe rifugiata nell'ospedale armata di una mitraglietta, con cui ha ucciso una persona e ferito a un ginocchio un agente di polizia in borghese, che si trovava casualmente nel nosocomio. Tra il momento dell'esplosione nella casa e l'arrivo sul posto delle forze di polizia sarebbe trascorso poco meno di mezz'ora. Quando la polizia è entrata all'interno dell'ospedale la donna ha aperto il fuoco, ma gli agenti hanno risposto uccidendola. Eugen Wissler, responsabile della polizia di Loerrach ha spiegato che attualmente «la situazione è sotto controllo». «Ancora non si conosce l'identità della donna, nè sappiamo se si sia trattato di una paziente dell'ospedale», ha aggiunto il funzionario.

 


19 settembre 2010 (ultima modifica: 20 settembre 2010)

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Da: www.cdt.ch 19.9.2010

Spara in ospedale: 4 morti

Lörrach, fra i morti i figlio di 5 anni

LÖRRACH (Germania) - È di quattro morti, compresa la folle omicida, e diversi feriti, tutti fuori pericolo, il bilancio della sparatoria avvenuta domenica in serata in un ospedale nel centro di Lörrach, vicino a Basilea. Lo ha comunicato la polizia del Baden-Württemberg.

Verso le 18 è stata segnalata un'esplosione, seguita da un incendio, in un edificio vicino all'Elisabethenkrankenhaus. Secondo la ricostruzione della polizia, una donna armata di pistola e coltello è uscita dall'edificio dove si era verificata la deflagrazione e si è recata all'ospedale cattolico, dove ha ucciso un infermiere e ferito gravemente un poliziotto. Sopraggiunte le forze dell'ordine, la donna ha sparato anche contro di loro prima di essere uccisa dalla polizia. Dall'esplosione fino all'ultimo colpo sparato sono trascorsi appena 40 minuti.
I pompieri sono riusciti nel frattempo a spegnere l'incendio scoppiato nell'edificio vicino. Qui la polizia ha trovato i cadaveri del compagno della donna e del figlio di cinque anni, uccisi con un'arma da fuoco. L'omicida non viveva con loro. Per questo, secondo il magistrato incaricato delle indagini, Dieter Inhofer, gli inquirenti tendono ora a ritenere l'intera vicenda un dramma legato a una vicenda sentimentale sfociata in tragedia.
Un portavoce della polizia ha indicato stamani che l'omicida ha 41 anni. Gli inquirenti terranno una conferenza stampa alle 16.

(Aggiornamento notizia: 20 set 2010 08:54)
ats-dpa

 

Da: www.tio.ch 20.10.10

BELGIO
Uccise la rivale in amore sabotando il paracadute, colpevole

Els Clottemans, 26 anni, è stata riconosciuta colpevole di aver ucciso la sua rivale in amore, la 37enne Els Van Doren, sabotandole il paracadute

BRUXELLES - Una donna belga di 26 anni è stata riconosciuta colpevole di aver ucciso la sua rivale in amore sabotandole il paracadute. A stabilire che Els Clottemans, questo il nome della donna, è colpevole, è stata una giuria popolare composta da dodici membri ed è stata annunciata, come riferito in diretta Tv, dal presidente della Corte di assise di Tongres, località a nord-est del Belgio.

La pena, come previsto dal diritto belga, sarà pronunciata in un secondo momento, dopo una nuova requisitoria dell'avvocato difensore e del pubblico ministero.

Els Van Doren, 37 anni, il 18 novembre 2006, si schiantò al suolo dopo un volo di oltre mille metri, durante il quale i suoi due paracadute non aprirono perchè, come ha stabilito oggi la Corte, furono sabotati dalla rivale in amore, Els Clottemans, anch'essa iscritta allo stesso club.

Al centro del mortale intreccio amoroso un quarantenne olandese, Marcel Somers, anch'egli con la passione per il paracadutismo e compagno di sport delle due donne, oltre che amante di entrambe. Al volo fatale aveva partecipato anche Somers.

"Els Clottemans è l'assassina di Els Van Doren perchè voleva una relazione esclusiva con Somers", aveva accusato il procuratore Patrick Boyen, mentre la difesa della donna aveva chiesto il proscioglimento in assenza di ogni prova materiale del sabotaggio. Ora Els Clottemans rischia fino al carcere a vita. In aula dopo la lettura della sentenza, come mostrato dalle Tv, la donna è rimasta impassibile.
 

ATS

Foto d'apertura: Keystone

Da: http://www.avvenire.it 7 ottobre 2010

DRAMMA

Savona, madre uccide figlio di tre anni

Ha confessato di aver ucciso il figlio di 3 anni, Elisabetta Bertolotto, 36 anni, la donna di Savona che poi ha tentato di uccidersi finendo con la sua auto in un dirupo a San Bartolomeo del Bosco. La donna, dopo essere stata interrogata dalla polizia, è ora piantonata all'ospedale San Paolo di Savona in stato confusionale. La donna avrebbe anche detto di avere avuto il figlio Andrea Quagliati con sé in auto quando si è lasciata cadere nel dirupo. Il corpo del piccolo, che è stato strangolato, è stato invece trovato sul ciglio della strada avvolto in una copertina.

A quanto si è appreso, la donna soffriva di depressione post-partum; il suo secondogenito è nato da una ventina di giorni.

 

Da: http://www.voceditalia.it del 4.10.10

Arrestata una maestra d'asilo

Trento, madre uccide il figlio neonato

Avrebbe ucciso subito dopo il parto

Trento – Una donna di 41 anni è stata arrestata con l'accusa di omicidio volontario aggravato per aver ucciso il figlio appena nato. Secondo le indagini condotte dalla locale Procura della repubblica, la donna, insegnante presso una scuola materna, avrebbe partorito il bambino in un'abitazione privata e subito dopo lo avrebbe fatto morire. I carabinieri di Trento ne hanno disponsto la custodia cautelare in carcere.

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