Da: CdT 27.3.10 pag 4
Uccise i suoi gemelli: ergastolo alla madre
Il Tribunale di Zurigo ha
raggiunto il convincimento al di là di ogni ragionevole dubbio che sia
lei l'assassina - La donna, di 36 anni, dovrà inoltre seguire una
terapia
Assassinò «in modo perfido» i suoi due bambini
soffocandoli nel sonno. Con questa motivazione la Corte delle assise di
Zurigo ha condannato all'egastolo la donna di 36 anni accusata
dell'uccisione dei suoi gemelli di 7 anni avvenuta la notte
dell'antivigilia di Natale 2007 a Horgen.
Al termine di un processo
indiziario durato due settimane, i tre giudici e i nove giurati
popolari hanno fissato la pena massima prevista, accogliendo la
richiesta del procuratore Markus Oertle. La donna dovrà inoltre seguire
una terapia ed è stata condannata a versare all'ex marito una
riparazione morale di 150.000 franchi e un risarcimento di 15.000
franchi. Il 41.enne ha divorziato in seguito al delitto, per il quale
ha passato tre mesi in detenzione preventiva prima di essere
scagionato.
Per la Corte non c'è alcun dubbio che sia stata la madre
a uccidere i bambini, ha dichiarato il presidente Pierre Martin.
L'accusata non ha avuto scrupoli a mettere in atto azioni «per le quali è
difficile trovare una spiegazione razionale». Per farlo ha dovuto
soffocare uno dopo l'altro i due gemellini, un bambino e una bambina
che dormivano in camere separate.
La donna ha quindi cercato di
simulare un furto con scasso, che è però risultato inesistente.
L'inchiesta ha inoltre escluso senza ombra di dubbio un'eventuale
responsabilità dell'ex marito e padre dei bambini. A portare alla
sentenza di colpevolezza, ha proseguito il presidente della Corte,
sono stati numerosi indizi e le dichiarazioni della donna piene di
contraddizioni e bugie.
La Corte è altresì arrivata alla
conclusione che l'uccisione dei due bambini non era «premeditata da
lungo tempo». La perizia psichiatrica ha attestato alla donna una
leggera riduzione dell'imputabilità, ma trattandosi di un duplice
assassinio non le è stata concessa alcuna riduzione di pena.
L'ergastolo significa che la condannata potrà chiedere al più presto
dopo 15 anni di essere liberata
condizionalmente. Fosse stata condannata a 20 anni, avrebbe potuto
presentare la medesima richiesta dopo 13 anni e 3 mesi.
L'avvocato
Markus Bischoff, legale dell'ex marito, aveva chiesto per il suo
assistito una riparazione e un risarcimento di 100.000 franchi
superiori a quanto concesso. Precisando che la donna non ha i soldi per
risarcire alcunché, l'avvocato si è detto comunque soddisfatto.
«Certo non si può essere contenti con due figli uccisi, ma per il mio
assistito l'importante era che la verità venisse a galla».
L'avvocatessa della difesa Chintia Sedo, che aveva chiesto
l'assoluzione «per mancanza di prove e indizi convincenti» o in via
subordinata 7 anni per duplice omicidio passionale, ha annunciato un
ricorso in cassazione.