Svizzera Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Seleziona la tua lingua

Da: La regione, 28.05.08, pag 13

Una bambina di sei anni sarebbe stata vitti­ma di molestie sessuali in Leventina. Il fatto sa­rebbe avvenuto alla fine dello scorso anno al­l'interno di una scuola elementare ma se ne è avuta notizia soltanto ieri. Il presunto autore, come anticipato dalla Rsi, è un 15enne. Si trova in detenzione preventiva da due settimane, da quando è stato identificato e riconosciuto dalla bambina in seguito a una lunga fase di verifi­che preliminari. L'inchiesta della Magistratura dei minorenni è tuttora in corso per chiarire i particolari della delicata vicenda riferibile, sembra, ad un unico e circoscritto episodio. Stando a nostre informazioni all'origine delle molestie vi sarebbe stata una sorta di sfida tra il ragazzo e alcuni coetanei, anch'essi interro­gati dagli inquirenti. Per dare dimostrazione di sé agli amici avrebbe toccato la bambina nelle parti intime. Lo scorso 16 maggio, appena la po­lizia ha individuato il presunto autore, le auto­rità scolastiche hanno informato le famiglie de­gli allievi alcune delle quali, notati gli agenti nei giorni precedenti, già sospettavano che qualcosa all'istituto fosse successo. 

Da: La regione, 17.05.08, pag 7

<>
Aumento dei ragazzi che chiamano perché vittime di violenza

Berna - Lo scorso anno 272 mila ragazzi e bambini hanno te­lefonato al 147, la linea di assistenza di Pro Juventute. Stando alle cifre fornite ieri dall'associazione, ogni giorno, in media, gli specialisti che lavorano per questo servizio gratuito hanno effettuato 140 colloqui di consulenza approfondita.
Gli esperti di pedagogia sociale, gli psicologi e gli assistenti sociali che operano al 147 ricordano che sono molteplici i moti­vi che spingono i bambini e i giovani a cercare aiuto. Nel 2007 le telefonate da parte di ragazzi che meditavano il suicidio o che avevano subìto violenza fisica e psichica sono aumentate quasi del 2 per cento, annuncia pro juventute.
Negli ultimi mesi sono state introdotte due importanti inno­vazioni tecniche. Alla fine del 2007, nella Svizzera tedesca è sta­ta introdotta la consulenza per sms e all'inizio del 2008 è entra­to in funzione al centro di Berna un software che permette di riconoscere immediatamente le situazioni di emergenza. Fino ad allora era impossibile filtrare le telefonate.
Con il nuovo programma informatico i ragazzi che chiamano devono indicare, premendo un tasto, se si tratta di un'urgenza, o se desiderano solo una consulenza o un'informazione. Una voce registrata li informa che hanno anche la possibilità di in­viare una domanda per sms al 147 o di informarsi su internet all'indirizzo http://www.147.ch/.
Secondo Urs Kiener, responsabile della servizio di consulen­za, grazie a questo sistema la percentuale di colloqui è aumen­tata, mentre sono diminuite le telefonate non urgenti. « Con questo nuovo sistema siamo all'avanguardia nel settore della consulenza telefonica a bambini e giovani in difficoltà » , ha ag­giunto.
La linea telefonica, disponibile sette giorni su sette, 24 ore al giorno, è finanziata nella misura di almeno un terzo con dona­zioni a Pro Juventute. Il resto è coperto dai contributi della Confederazione e dei cantoni.

Da: La regione, 17.05.08, pag 7

<>Due nuovi distinti casi a Friburgo: gli autori un 13enne e un 12enne

Friburgo - Un nuovo caso di atti sessuali tra minorenni è scoppiato nel canton Friburgo. Un bambino di 13 anni e mezzo è sospettato di aver molestato bambini più piccoli di lui, ha indicato ieri la Camera penale dei minorenni.
Tre giorni fa un caso analogo era emerso proprio a Friburgo: indagato stavolta un ragazzino di 12 anni. I due casi non hanno niente in comune, se non la na­tura dei fatti e la giovane età dei protagonisti, hanno spiega­to ieri in una conferenza stam­pa i responsabili dell'inchiesta. L'adolescente - sospettato di palpeggiamento, voyeurismo, minacce e coazione - ha par­zialmente ammesso i fatti, ha indicato Rita Menoud, della po­lizia friburghese. Le sue otto vittime - sette maschi e una femmina - hanno un'età com­presa tra i sei e gli undici anni. Secondo gli inquirenti, i fatti si sarebbero svolti sull'arco di due anni.
Il bambino accusato - domi­ciliato a Cressier (Friburgo) - sarà ospitato in una struttura educativa solo dal 26 maggio, a causa dell'attuale mancanza di posti. Per il momento, in accor­do con le autorità scolastiche, continuerà a frequentare le scuole nella sua regione.
Le persone attorno a lui sono state sensibilizzate alla que­stione e quindi il ragazzino non dovrebbe essere recidivo, ha as­sicurato la giudice incaricata del dossier, Nicole Schmutz. Ciò è tuttavia accaduto mentre l'inchiesta era già cominciata. Il bambino « è stato seriamente redarguito » - ha detto la giudi­ce - e se dovesse nuovamente cadere in fallo, saranno adotta­te misure restrittive nei suoi confronti.
La giudice ha pure fornito al­cune precisazioni sul caso emerso due giorni fa, riguar­dante un ragazzino di 12 anni residente a Friburgo. L'adole­scente è sospettato di aver pal­peggiato cinque bambini dai sei ai dodici anni, di cui quat­tro maschi e una femmina. I fatti - che il protagonista ha ammesso parzialmente - si sono protratti sull'arco di 12-18 mesi. Il 12enne è stato allonta­nato dalla scuola e dal quartie­re in cui abita ed è stato « affida­to ai medici », ha indicato la ma­gistrata.
In entrambi i casi, le mole­stie sono avvenute fuori dalla scuola, ma gli autori e le loro vittime si conoscevano. Comu­nicati questi dettagli, la giudi­ce ha dichiarato che non saran­no fornite ulteriori informazio­ni, fino al termine delle inda­gini.
ATS




TI- PRESS
In tutto sono tredici le vittime

Da: La regione, 17.05.08, pag 7

Zurigo - Un pedofilo 45enne è stato arrestato a fine aprile a Zurigo perché sospettato di aver tentato di rapire una bambina un anno fa a Steckborn (Zurigo). L'uomo ha anche ammesso di aver violentato una donna in un furgoncino nel 2004, sempre a Zurigo. Roger Forrer, che si occupa dell'inchiesta, ha detto che l'arrestato ha ammesso di aver voluto rapire la bimba di otto anni per approfittare sessualmente di lei. È però stato visto mentre tentava di farla salire nella sua auto. L'uomo era stato condannato venti anni fa per aver attirato un bambino in una cantina nel canton Turgovia.~#~

Newspaper

Movimento Papageno esamina l’impatto giuridico e sociale della separazione e del divorzio, con particolare attenzione al benessere dei minori e alla responsabilità genitoriale condivisa.

Forniamo documentazione e analisi per sostenere decisioni informate e un dibattito pubblico equilibrato in Ticino e in Svizzera.

Iscriviti per ricevere aggiornamenti.

Maschi avvisati mezzi sal­vati

Bene dei minori

Male dei minori

Ultimi articoli