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Da: www.mattino.ch 14.12.08

Scritto da Lega dei Ticinesi - MDD   
domenica 14 dicembre 2008
La Lega nei giorni scorsi ha presentato un'interpellanza al governicchio cantonale sul Ministero pubblico allo sfascio, privo  di un capo e infarcito di magistrati che sarebbero assai più adatti alla conduzione di ovini al pascolo che a quella di inchieste a Palazzo di Giustizia!
Poiché la lista delle cappellate commesse in Via Pretorio si allunga sempre di più, e poiché non c'è da attendersi alcun repulisti da parte del Konsiglio della Magistratura, in quanto composto dagli stessi magistrati nei cui confronti il Konsiglio medesimo dovrebbe intervenire, adesso sta alla politica, al governicchio e al parlamento prendere in mano la situazione!
Il Gigio Pedrazzini ha già anticipato che intende rispondere all'interpellanza leghista sul Ministero pubblico durante la sessione parlamentare della prossima settimana, e su detta interpellanza la Lega chiederà la discussione generale! Poiché la discussione generale dovrà essere votata dal Parlamento, vedremo chi tra i rappresentanti dei partiti $torici sarà d'accordo di affrontare di petto il tema e chi invece preferirà le solite camionate di sabbia! Chissà come mai abbiamo come il sospetto che prevarrà l'insabbiamento?? Forse perché ad aver piazzato incompetenti in Procura sono stati proprio i partiti storici nell'ambito dell'arcinota cadregopoli delle nomine?? Affaire à suivre!

 

Da: CdT 16.12.2008 pag 16

Tre telefonate fanno un reato
 I retroscena della condanna del pastore del Moesano

  Alberto Pool non si è opposto alla multa di 200 franchi inflittagli per abuso d'impianti di telecomunicazione. Sostiene che aveva chiamato tre volte un ex inquilino per farsi restituire una motosega
  Tre corte telefonate bastano per fare un reato penale. Ne sa qualcosa il pastore del Moesano Alberto Pool che, come abbiamo riferito nelle scorse settimane, sivisto infliggere una multa di 200 franchi tramite un mandato penale emesso dal presidente del Circolo di Roveredo per abuso di impianti di telecomunicazione. Una condanna cui il pastore - gicandidato al Parlamento retico sulla lista PS - non siopposto. Ha pagato la multa e quindi­cresciuta definitivamente in giudicato durante il suo soggiorno in Brasile dove si trova avendo ottenuto un congedo sabbatico dalla chiesa evangelica di Grono.
  Dietro la condanna, come spiegatoci a complemento di quanto abbiamo gipubblicato dall'avvocato Rossano Guggiari patrocinatore di Alberto Pool che nel caso specifico non siaffidato a un legale, viun'intricata vicenda legata a una diatriba sorta tra il pastore e dei suoi inquilini. Con la fine della locazione questi ultimi hanno lasciato i locali traslocando i loro mobili e anche - tra l'altro - una motosega di proprietdel loro ex padrone di casa. Per ottenerne la restituzione Alberto Pool ha avviato una vertenza giudiziaria che ha fissato il termine di consegna del bene. Un termine che non sarebbe stato rispettato dando il via allo sviluppo che ha portato alla condanna. Di fronte ai reclami del pastore, l'uomo che in seguito l'ha denunciato per essere stato disturbato, avrebbe detto al pastore di non piimportunarlo telefonandogli di giorno poich lavora, ma di chiamarlo di notte dopo la chiusura dell'esercizio pubblico che gestisce.
  Su quanto successo in seguito, sul tenore e i contenuti delle telefonate intercorse tra il pastore e il suo ex inquilino le versioni fornite dai due protagonisti divergono. Incontrovertibili invece il fatto che il pastore evangelico sia stato riconosciuto colpevole di abuso di impianti di telecomunicazione. Un reato previsto dall'articolo 179 septies che recita:chiunque, per malizia o per celia, utilizza abusivamente un impianto di telecomunicazione per inquietare o importunare un terzo­punito, a querela di parte, con la multa. Per violarlo bastano anche tre telefonate: una notturna di 90 secondi, un'altra notturna di un solo secondo e una terza diurna di 78 secondi, come stabilito dalla giustizia grigionese.­Purtroppo Alberto Pool, invece di rivolgersi a me o a un altro qualsiasi legale che avrebbe potuto rimettere le cose al posto giusto e nel giusto contesto, ha pagato la multa che, detto per inciso­addirittura inferiore a quella comminata a chi "brucia" un semaforo - sottolinea l'avvocato Rossano Guggiari -. Era convinto (errando) che la faccenda finisse l. Non ha pensato che quella multa di 200 franchi, emessa ingiustamente per aver richiesto la sua motosega a colui che non la consegnava (nonostante un chiaro impegno) sarebbe diventata un calvario.

 

Da: www.mattino.ch; Mattino della domenica

Scritto da MDD   
domenica 07 dicembre 2008
Il Procuratore pubblico Gatto Arturo Garzoni ancora una volta ha superato se stesso!
Il Gatto Arturo, colui che si reputa la  punta di diamante della magistratura ticinese, colui che va in giro a dire che quando quell'altro inetto che attualmente scalda la cadrega di Procuratore generale, Bruno Balestra, mollerà finalmente il mazzo, la carica toccherà a lui, non ne fa una giusta neanche per sbaglio!
Il Gatto Arturo è noto ai più per la disastrosa gestione delle indagini nell'omicidio di Ponte Capriasca, per essere stato il primo a menare il torrone contro il giudice Zali con la ridicola accusa di essersi voluto appropriare di due cadrege traballanti di un'osteria, nonché per le sue demenziali inchieste su Vallettopoli!! Un magistrato pagato dal contribuente ticinese che indaga su Vallettopoli, ma ci rendiamo conto?? Cosa ce ne frega a noi di Vallettopoli, bambela?! E' fin troppo evidente che l'unico scopo dell'indagine era quello di farsi mettere il faccione sui giornali italiani!! Tra una gaffe professionale e l'altra, il Gatto Arturo è riuscito a prodursi in gustosi siparietti extralavorativi (ammesso e non concesso che per uno come il Gatto Arturo si possa usare il verbo "lavorare"): ad esempio quello che l'ha visto fare il pieno di benzina alla sua auto e poi andarsene dal distributore senza pagare il conto!!
Nei giorni scorsi l'ennesima cappellata del Gatto Arturo: l'arresto, durato un batter di ciglia, del deputato uregiatto Yasar Ravi, che avrebbe effettuato delle compravendite immobiliari con parte del prezzo in nero! Uella, a parte il fatto che con un simile capo d'accusa si potrebbero mettere in galera tutti gli avvocati del Cantone, il castello accusatorio del Gatto Arturo era così solido che il GIAR ha immediatamente scarcerato il deputato uregiatto! Che il giudice dell'istruzione e dell'arresto non confermi il fermo ordinato da un PP è una cosa che succede ogni morte di Papa: chissà come mai questa rara patente d'inettitudine viene appioppata proprio al Gatto Arturo Garzoni??
Ovviamente, dopo la vicenda Ravi, il presidente del PPDog Giovanni "Kung Fu Panda" Jelmini ha avuto buon gioco nel chiedere le dimissioni del Gatto Arturo! Poi dicono che è la Lega che spara sempre in maniera immotivata sulla magistratura ticinese, politicizzata e incompetente! E i primi a mettersi a guaire in Parlamento ogni volta che  vengono toccate - giustamente - le nullità che siedono a Palazzo di Giustizia per puri meriti politici sono proprio i PPDog, con i prima fila il logorroico ciellino Carlo Luigi "Pioda" Caimi! Speriamo che dopo la vicenda in cui è incappato il loro picciotto Ravi, gli uregiatti aprano finalmente gli occhi sulla situazione della magistratura ticinese!! Altro che fare quadrato per difendere l'indifendibile, bambela!! E il Gatto Arturo Garzoni cominci col prenotarsi un posto al gattile del mitomane Armando Besomi!!

 

Da: CdT 4.12.2008 pag 13

Accusati, assolti e infine risarciti
 La Camera dei ricorsi penali decide: oltre 200.000 franchi


 Protagonisti delle due storie giudiziarie discusse lo scorso anno alle criminali di Bellinzona e Mendrisio due uomini che hanno scontato parecchio carcere preventivo

  La Camera dei ricorsi penali (presidente Mauro Mini, giudici a latere Raffaele Guffi e Ivano Ranzanici) sipronunciata qualche tempo fa (le sentenze sono state pubblicate marted)su due istanzedi indennitper ingiusta carcerazione, spese legali, danno materiale e torto morale, inoltrate da duepersone finiteaprocesso in Ticino:(una davanti ad una Corte delle Assise criminali di Bellinzona in Lugano, l'altra alle Criminali di Mendrisio) accusate di reati sessuali, prosciolte o assolte dall'imputazione principale. I giudici hanno riconosciuto nel primo caso una indennitdi 102.000 franchi (oltre agli interessi del 5%) e nel secondo una somma di 98mila franchi, oltre agli interessi, sempre del 5%. Il primo dibattimento, svoltosi lo scorso anno, riguardava un uomo accusato di ripetuti atti sessuali con persone incapaci di discernimento o inette a resistere. I fatti contestati all'uomo secondo l'accusa, sostenuta dal procuratore pubblico Mario Branda, erano avvenuti al domicilio dei nonni dei bambini, presunte vittime, rispettivamente in quello della madre degli stessi bimbi. La Corte delle Criminali aveva prosciolto l'imputato in ragione del principio­in dubio pro reo. Giudizio confermato dalla Cassazione e, infine, anche dal Tribunale federale. Il protagonista della vicenda giudiziaria era stato in carcere dal 15 febbraio al 4 aprile del 2002, quindi per 49 giorni. Il secondo processo si era svolto, invece, alle Criminali di Mendrisio. L'accusa era stata sostenuta dal procuratore pubblico Luca Maghetti:l'imputato (finito a giudizio unitamente ad altre persone) era accusato di violenza sessuale. I giudici, al termine del dibattimento svoltosi lo ricordiamo, l'anno scorso, lo avevano assolto dall'imputazione di violenza carnale, condannandolo tuttavia ad una pena pecuniaria di 1800 franchi per il reato di tentati atti sessuali con fanciulli ( pena sospesa). L'uomo era rimasto in carcere svariati mesi, almeno otto. La Camera dei ricorsi penali motiva le sue decisioni con sentenze corposee dettagliate. Le vicende concernenti reati di natura sessuale sono delicate e difficili. Spesso le inchieste sono lunghe e non portano a risultati certi. Il lavoro degli inquirenticomplesso in quanto si trovano di fronte bambini che devono essere ascoltati pidi una volta:presunte parti lese che raccontano una serie di episodi e fatti non sempre legati da una logica. Dall'altra parte vi sono gli accusati che si difendono da reati pesanti come macigni. In assenza di una confessione, diventa arduo per l'accusa raccogliere le prove. Infine, arrivano le Corti che spesso bacchettano e stigmatizzano il modo con cui­stata condotta un'inchiesta. E, quando­il caso, assolvono. e.ga




CAUSE Negli ultimi anni sono diverse le richieste in Ticino di risarcimento presentate alla Giustizia da parte di accusati poi assolti. (foto Crinari)

 

Da: www.mattino.ch; Mattino della domenica

Scritto da Giuliano Bignasca - MDD   
domenica 07 dicembre 2008
Nuove nomine con votazione popolare entro settembre 2009! Al massimo 8-10 Procuratori pubblici! Pronti a raccogliere le firme per modificare la Kostituzione cantonale!!

Adesso ne abbiamo proprio pieni i santissimi della manica di fuchi che infesta Palazzo di giustizia (la minuscola è voluta!!)! I signori continuano ad infilare una cappellata dietro l'altra, a perdere tempo e soldi del contribuente in quisquilie! Intanto il solito contribuente paga  risarcimenti sempre più stratosferici a persone indagate e trattate come pericolosi criminali in inchieste che puntualmente si riducono ad una bolla di sapone!
E il rapporto KMPG su AET, relativo ad ammanchi di almeno 100 milioni di Fr del contribuente, continua a rimanere imboscato in un cassetto del trio di Gandria di giudici nullafacenti Mini-Guffi-Ranzanici!!
In questo Paese abbiamo una Magistratura superpoliticizzata, con i posti distribuiti dal Gran Konsiglio con il manuale Cencelli, ma nel frattempo gli elementi migliori (si fa per dire) se ne sono già andati e a menare il torrone in Via Pretorio sono rimaste solo le scartine!! I risultati si vedono!! E poi qualcuno deve ancora spiegarci cosa cavolo ci fanno in Ticino 21 procuratori pubblici  quando a Lucerna ce ne sono  6!!
Quindi è ora di cambiare sistema! Basta con l'elezione dei magistrati dai mammasantissima della politica cantonale!! Non c'è un magistrato che sia uno che abbia ottenuta la cadrega per le sue competenze professionali! Nooo! A venire eletti a scatola chiusa sono solo i più intrallazzati! E allora ritorniamo all'elezione popolare come prima del ‘92! Siamo pronti a raccogliere le firme per modificare la Kostituzione Ticinese!!
Procuratori  pubblici e giudici dovranno tornare ad essere eletti dal popolo, punto a capo! Ma in numero minore di quelli che abbiamo adesso che poi, non avendo niente da fare, si inventano cavolate per giustificare lo stipendio e riempiono il nulla delle loro giornate rilasciando interviste come star del cinema!! Massimo 8-10 procuratori pubblici, chiaro il concetto??
Inoltre è ora di fare un discorso politico sulle priorità della sfigatissima giustizia (minuscolo) ticinese!! Basta con le retate di donnine! Basta con le rogatorie internazionali!! Ogni volta che arriva un incarto da una qualsiasi procura a sud di Chiasso, l'incarto in questione va passato nel tritadocumenti nel giro di 15 secondi! E stabilire una graduatoria di reati! Basta correr dietro ai ladri di galline mentre il rapporto KPMG su AET, che riguarda un ammanco di almeno 100 milioni di danaro pubblico, giace da mesi imboscato in un cassetto!! Non si può più permettere ad una magistratura di mitomani di bloccare il Cantone!
Piazza pulita, tutti i magistrati a casa ed elezioni popolari!! Alla faccia dei vari Soloni nullafacenti che ad ogni occasione si ergono a difensori d'ufficio dell'indifendibile giustizia ticinese! Chiaro il messaggio, Carlo Luigi "Pioda" Caimi, Jacques "Stakanov" Ducry e Mammaloturk Pedrazzini??

 

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