Da: La regione, 18.12.20 pag 35
Troppi avvocati in politica
MARCO TENCHIO, BELLINZONA![]() |
Nella Svizzera abbiamo molti consiglieri di Stato, consiglieri nazionali e consiglieri agli Stati che sono avvocati.
Orbene questi avvocati che sono solo l’uno per cento della popolazione rappresentano il popolo al 60 -70 per cento. Le altre professioni come imprenditori, albergatori, capi operai, contadini, pensionati eccetera hanno una rappresentanza molto modesta.
L’anno scorso in piena crisi economica (disoccupazione molto alta), crisi che fu causata dalle banche, in generale dovuta a operazioni troppo rischiose e maldestre, il Consiglio Nazionale sorretto dai partiti tradizionali (con molti avvocati) votò contro il controllo da parte dello Stato dei bonus esagerati ai manager.
Dunque molti consiglieri nazionali fanno parte del Consiglio di amministrazione delle banche, ricevono una indennità cospicua e quindi difendono i loro interessi e non quelli dei cittadini.
La gente è attenta e competente e veglia su ciò che accade sotto la Cupola federale.
La rosa di candidati deve rappresentare un po’ tutte le professioni e non solo come ora molti avvocati. Le persone non devono ritenersi svalutate se non sono avvocati o giuristi: il buon senso vale di più di leggi zoppe. Il politico deve dialogare con i cittadini e prendere a cuore le loro preoccupazioni. Il politico non deve fare solo leggi che spesso non si possono applicare! Meglio poche leggi che si possano applicare!!
Basta con mettere in lista solo avvocati sia in governo sia in parlamento. Bisogna che tutte le professioni siano rappresentate! Bisogna avere un governo che rappresenti tutti i cittadini! Quindi quote per tutte le professioni!

