Svizzera Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Seleziona la tua lingua

Da: il Caffe, 5.2.12 pag 8

La lettera
 
Lettera firmata

Egregio direttore, sono divorziato da circa 4 anni e mezzo, ho un figlio che frequenta le elementari. Ho provato sulla mia pelle tutto quanto c’era scritto nel servizio di domenica scorsa. Recentemente mi sono risposato, con una donna straniera, e ho una figlia piccola. Sono di nuovo vivo, nonostante le immense ingiustizie subite dapprima durante il primo matrimonio, poi col divorzio. Sarebbe stato impossibile risposarmi con una svizzera, la maggior parte fugge a gambe levate quando viene a conoscenza del precedente matrimonio, di un figlio e della convenzione firmata (in realtà imposta). Le donne che hanno espresso le testimonianze riportate nel vostro articolo sono una minoranza e sono la fortuna di quegli sciagurati che le hanno trovate.

Da: Il Caffe, 29.1.12 pag 12

Le partner dei separati si appellano a Berna: “Viviamo in un inferno non per colpa nostra”
 
PATRIZIA GUENZI
 
“Chi si preoccupa di noi donne innamorate di un uomo separato? Perché, senza averne responsabilità alcuna, ci ritroviamo a condividere un lunghissimo calvario fatto di cattiverie, angherie, soprusi, ripicche, prepotenze e vendette da parte dell’ex moglie?”. Se lo domanda Katherin Säuberli, quarantadue anni, di Stabio. Da sette anni convive con un uomo separato dopo vent’anni di matrimonio. Con lui ha avuto un figlio che oggi ha 5 anni. Dopo aver pubblicato il suo sfogo sul Caffè, raccontando la sua triste vicenda, ha poi condensato tutta la sua amarezza in una lettera aperta indirizzata al consigliere federale Simonetta Sommaruga. “Noi mogli di serie B siamo ignorate dalla legge e viviamo in un inferno non per colpa nostra”, si è sfogata. E ha aggiunto: “Vorrei che finalmente fossimo considerate, rispettate e difese, così come, giustamente, lo sono le ex mogli e i figli dei nostri partner”.
Katherin Säuberli
musicista diplomata
presso Schola Cantorum di Basilea
Via Rianella 6
CH-6855 Stabio
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
                                                    Frau BR Simonetta Sommaruga
                                                    Bundesamt EJPD
                                                    BR Vorsteherin
                                                    Bundeshaus West
                                                    3003 Bern

                                                    16 gennaio 2012


Lettera aperta alla Consigliere Federale Simonetta Sommaruga e a tutti i legali, avvocati divorzisti e pretori della Svizzera.

Quali donne sono sostenute e “protette” dalle nostre leggi? Un appello di „una seconda“.

Dal 2005 convivo con un uomo che è de facto separato dalla sua moglie dal gennaio 2004 e di quale comincia la procedura del divorzio consenziente a settembre 2006. La “ex” reclama per sé condizioni economiche impossibili e trascina la procedura di divorzio anche con delle tattiche perfidi solo per impedire a noi di rifarci una vita, anzi per poter risolvere il suo matrimonio da vedova. Oggi abbiamo fortunatamente un figlio di 4 anni.

Il Caffe, 15.1.12 pag 51
 
L’EDITORIALE DEL LETTORE

Da anni ormai si parla tanto dei problemi delle coppie divorziate, delle difficoltà economiche, legali e affettive a cui vanno incontro mogli e mariti nel momento in cui si dividono. Degli scontri per l’affidamento dei figli o per l’importo degli assegni alimentari che, con una legislazione tesa soprattutto a proteggere i diritti materni, innescano contenziosi giudiziari che si trascinano per tanto tempo. Troppo tempo. Nessuno parla mai, però, di un altro aspetto di questo problema. Ossia le mille difficoltà a cui va incontro una donna che sposa, o vorrebbe sposare, un uomo divorziato con cui si trova a condividere, senza averne responsabilità alcuna, un calvario di vere e proprie sofferenze. Un calvario irto di ripicche e ritorsioni da parte dell’ex moglie, o dei suoi legali, che provocano stress psicologico, quando non traumi veri e propri, oltre che, ovviamente, un dispendio economico non indifferente.

Newspaper

Movimento Papageno esamina l’impatto giuridico e sociale della separazione e del divorzio, con particolare attenzione al benessere dei minori e alla responsabilità genitoriale condivisa.

Forniamo documentazione e analisi per sostenere decisioni informate e un dibattito pubblico equilibrato in Ticino e in Svizzera.

Iscriviti per ricevere aggiornamenti.

Maschi avvisati mezzi sal­vati

Bene dei minori

Male dei minori

Ultimi articoli