Da: La regione 14.3.12 pag 12
Libero nonostante il Dna lo condanni
Due anni sospesi per il 52enne che abusò della figlia dell’ex compagna. Probabili ricorsi in Appello di tutte le parti
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Incastrato dal Dna, ma non finisce in carcere. È una sentenza che non soddisfa né l’accusa né la difesa né la parte civile – che verosimilmente ricorreranno in Appello – quella pronunciata ieri dalla Corte delle Assise criminali di Leventina contro il 52enne che ha molestato la figlia dell’ex compagna. L’uomo è stato condannato a due anni di detenzione, sospesi condizionalmente per 24 mesi, poiché ritenuto colpevole dei reati di ripetuti atti sessuali con fanciulli e coazione.
