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Da: CdT 4.4.09 pag 19

Un «progettoamore.ch» per Paolo Meneguzzi

Presentata l'associazione creata dal cantante ticinese per raccogliere fondi a favore dei giovani meno fortunati con un grande concerto (e non solo...) a Stabio

SOLIDARIETÀ Il cantante Paolo Meneguzzi (a destra) con il direttore della Raiffeisen Basso Mendrisiotto Matyas Cavadini.(fotogonnella)

«Ritengo che chi ha avuto fortuna nella vita abbia il dovere di fare qualcosa per chi non ha ricevuto un uguale trattamento». È con queste parole che ieri a Chiasso il cantante ticinese Paolo Meneguzzi ha presenzato «Progettoamore.ch», un'iniziativa benefica che culminerà con una grande festa in programma sabato 7 giugno alle Scuole Medie di Stabio. Creata dall'artista con il sostegno di vari partner (la Banca Raiffeisen del Basso Mendrisiotto, Caffè Chicco d'Oro, Allianz Assicurazioni, Navaho Sportwear, Bic, Gelateria Tesserete, i Comuni di Stabio e Chiasso ed il nostro giornale) «Progettoamore.ch» è un'associazione il cui scopo è «sensibilizzare le giovani generazioni sul tema della solidarietà» e dare un aiuto concreto a chi opera sul nostro territorio a sostegno dell'infanzia e all'adolescenza. Il tutto all'interno di una giornata di festa che si terrà, come detto, sabato 7 giugno a Stabio, che avrà quale momento «clou» l'unico concerto dell'estate 2009 di Paolo Meneguzzi e che sarà arricchita, sin dal primo pomeriggio, da eventi sportivi, dimostrativi e ricreativi ai quali hanno dato la propria adesione tante personalità della Svizzera italiana. Tra questi un concorso canoro aperto a ragazzi, intitolato «TiFactor» al quale, dalla prossima settimana, sarà possibile iscriversi gratuitamente attraverso il nostro giornale ed il suo sito internet (www.cdt.ch) e che metterà in palio la registrazione gratuita di una «demo» negli studi dell'artista, avvalendosi del suo staff di collaboratori. L'ingresso alla giornata sarà ad offerta: l'intero ricavato (i sostenitori e lo stesso Meneguzzi si faranno infatti carico di tutte le spese organizzative) verrà devoluto a OTAF, Sorengo; Istituto Paolo Torriani, Mendrisio; Fondazione Damiano Tamagni, Locarno; Associazione Ridere per vivere Ticino, Vezio; Associazione Opum, Stabio; Associazione Svizzero-Italiana per il problemi dell'Autismo, Giubiasco. Chi volesse sostenere «Progettoamore.ch» può farlo con una donazione all'Associazione ProgettoAmore.ch c/o Banca Raiffeisen del Basso Mendrisiotto di Chiasso, c/c n. 35055.52.

Info: www.progettoamore.ch

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Da: La regione 4.4.09 pag 24

La beneficenza arriva sulle note dell'amore

L'Associazione progettoamore.ch sostiene bambini in difficoltà Il 7 giugno a Stabio giornata-evento con Paolo Meneguzzi

P.COL.
AGOSTA TI-PRESS/D. FOTO Matyas Cavadini e Paolo Meneguzzi presentano le t-shirt dell'evento

Quando i ragazzi aiutano i ragazzi meno fortunati di loro. È questo il fondamento che sta alla base dell'Associazione benefica progettoamore.ch. Creato dal cantante Paolo Meneguzzi, l'ente si rivolge a chi si trova in situazioni di bisogno, soprattutto bambini e adolescenti. L'associazione si presenterà per la prima volta domenica 7 giugno alle scuole medie di Stabio, con una giornata all'insegna del divertimento e della beneficenza. Giornata che culminerà con il concerto di Meneguzzi, l'unica data prevista in tutta l'estate. «Progettoamore.ch non è solo un concerto - puntualizza il cantante - ma un progetto che vuole svilupparsi anche in futuro. Nei prossimi due mesi sarò presente in Ticino come non ho mai fatto fino ad oggi, andrò nelle scuole a parlare di solidarietà e nelle radio per promuovere il grande evento di giugno». Paolo Meneguzzi ha volutamente scelto di organizzare la giornata a Stabio. E il suo comune d'origine ha risposto presente. «Siamo contenti che Paolo si sia ricordato del suo comune - commenta il sindaco di Stabio Claudio Cavadini -. Non possiamo che augurare successo a tutto lo staff».

Meneguzzi, infatti, è cittadino di Stabio e proprio l'Oratorio comunale è stato teatro della sua prima esibizione canora. «Nessuno immaginava si trattasse di una prima davvero importante - sottolinea la capodicastero Cultura di Stabio Liliana Della Casa -. Sembrava un gioco, ma la sua voglia di cantare è andata ben oltre e da cittadino di Stabio è diventato cittadino del mondo». Essere diventato un personaggio famoso non ha cambiato Paolo Meneguzzi. «Il mondo dello spettacolo è accusato di essere sopra le righe - commenta Mauro Rossi, addetto stampa dell'evento -. Con questa iniziativa Paolo vuole dimostrare come arte, musica e spettacolo siano un'occasione sì di divertimento, ma anche un'opportunità per fare del bene e incentivare la solidarietà». La giornata di domenica 7 giugno inizierà già alle 15. Verrà creato un ‘villaggio' dove si svolgeranno attività sportive, giochi per bambini e disabili, teatrini o esibizioni di disabili o portatori di handicap. Alle 18 inizierà il concorso canoro ‘Ti-Factor'. Una cinquantina di ragazzi avrà la possibilità di esibirsi sul palco accompagnati dalla base musicale o a cappella. Il vincitore avrà a disposizione la sala di registrazione di Meneguzzi, i musicisti e gli arrangiatori per realizzare un demo che potrebbe contribuire ad aprigli le porte del mondo della musica. Alle 21 il palcoscenico sarà tutto per Paolo Meneguzzi che regalerà un concerto all'Associazione. L'intero ricavato della giornata sarà devoluto in beneficenza a Fondazione Otaf, Sorengo; Istituto Paolo Torriani e Pao, Mendrisio; Fondazione Damiano Tamagni, Locarno; Associazione Vivere per ridere Ticino, Vezio; Associazione Opum, Stabio e Autismo Svizzera Italiana, Giubiasco. «Più che per guadagnare tantissimi soldi - conclude Paolo Meneguzzi - vorrei che il messaggio fosse positivo, di amore e di pace e che dopo questo 7 giugno la solidarietà fosse ancora maggiore». L'evento è sostenuto da numerosi partner, tra cui la Banca Raiffeisen del Mendrisiotto. «La nostra etica è essere vicini alle persone in difficoltà - spiega il direttore Matyas Cavadini -. Un concerto come quello di Paolo rappresenta un ulteriore tassello nell'educazione dei giovani». Presieduta da Ivan Pelle, progettoamore.ch è iscritta a registro di commercio e ha sede a Chiasso. Durante la presentazione di ieri, il sindaco Moreno Colombo ha portato il saluto e l'appoggio dell'autorità comunale all'evento del 7 giugno. Per ulteriori informazioni - da lunedì è possibile effettuare donazioni - consultare il sito www.progettoamore.ch.

 

 

Da: www.tio.ch del 9.4.09, 16:54 (link diretto all'articolo)

LUGANO - Samuele Quattropani, presidente della Commissione Tutoria regionale numero 6, con sede Ad Agno, respinge le accuse mosse dal Movimento Papageno all'indirizzo della Commissione: "La decisione di collocare una persona al Centro di Pronto intervento è sempre molto delicata e importante. Ma le assicuro che non prendiamo mai sottogamba i casi da affrontare. E se prendiamo delle decisioni è perché crediamo che siano giustificate".

Mai una collocazione senza motivazione - Sul caso specifico della 15enne luganese, denunciato dal Movimento Papageno (v.articolo), Quattropani spiega che non può esprimersi, anche perché è vincolato dal segreto professionale, in tutti i casi, Quattropani precisa che "un minore non viene mai collocato senza motivazione. Parlare di arbitrarietà è sbagliato: la Commissione tutoria ha dovere di prendere delle decisioni. Decisioni che possono trovare delle opposizioni, e questo è nell'ordine delle cose, così come sta nell'ordine delle cose il fatto che i genitori hanno la facoltà di ricorrere. Anche perchè le nostre decisioni non sono mai definitive, in quanto legate alla evoluzione della situazione. La decisione di collocamento quindi, non è permanente".

Da: Mattino della domenica, 8.3.09 (per leggere la versione in pdf clicca QUI )

Associazione contro l'indebitamento delle famiglie. buona cosa, ma...

Gestione trasparente?

" Se vuole presentarsi in modo credibile come associazione che si impegna a combattere l'indebitamento delle famiglie, l'Acif deve mettere un bel po' di ordine nella nestione delle casse " 


Cercare di combattere contro l'indebitamento delle famiglie è senz'altro buona cosa. Tuttavia il modo in cui viene gestita l'ACIF, Associazione contro l'indebitamento delle famiglie con sede a Chiasso, patrocinata dai superfunzionari cantonali del DSS kompagni Martino Rossi e Roberto Sandrinelli, è lungi dall'essere trasparente. E questo è un problema poiché l'associazione in questione, come detto patrocinata da kompagni superfunzionari cantonali, in virtù del suo scopo benemerito, riceve 42'000 franchi di soldi pubblici l'anno.
Poiché l'associazione tratterebbe annualmente una sessantina di casi, ne consegue un introito di circa 700 franchi  per caso. Questa però non è l'unica fonte di entrate dell'associazione. Infatti le spese minime fatturate all'utente ammontano a 500 franchi ; per i debiti inferiori a 50'000 franchi  le spese ammontano al 10% del debito; per quelli superiori a 50mila Fr, al 7%.  Se l'associazione tratta 60 casi all'anno, ammettiamo anche solo del valore medio di 20'000 franchi le entrate dovrebbero ammontare a 120'000 franchi più i 42'000 franchi  elargiti dal Cantone, che fanno 162 mila Fr all'anno. Senza contare le quote di iscrizione. A questo punto è lecito chiedersi dove transitano questi soldi, dal momento che nei conti dell'associazione, almeno per il periodo che va da febbraio 2007 a febbraio 2008, non se ne trova traccia (se non di una tranche di 21'000 franchi versati dal Cantone). Oppure l'Associazione dispone di due o tre casse diverse? In ogni caso: è un "rebelott"!!
Intendiamoci: lungi da noi l'idea di voler  accusare chicchessia di essersi intascato indebitamente dei soldi, ma è chiaro che, se le cose stanno come indicato sopra, la gestione della cassa societaria avviene in modo quanto meno poco professionale. Il che non è certo un buon esempio da parte di chi dovrebbe aiutare le persone indebitate a gestire meglio le proprie entrate...
Ma le domandine non sono finite. Ad esempio, gli è che il marito della presidente ACIF lavora all'Ufficio esecuzioni e come tale fornisce clienti (paganti) e indicazioni su detti clienti all'Associazione presieduta dalla moglie.
Ammettiamo pure che  lo faccia fuori dall'orario di lavoro, ma è chiaro che le informazioni di cui dispone provengono dalla sua attività professionale. Sarà anche tutto a fin di bene, ma qualche problemino in questa situazione noi lo vediamo. Il datore di lavoro del diretto interessato no?
Inoltre, nel comitato ACIF siede anche una cognata della presidente. Come pure una persona membro della commissione tutoria cui, da quanto emerge da un'e-mail, venivano ceduti alcuni incarti in quanto aveva bisogno di "clienti per il suo lavoro di tutrice".
Deplorevole è poi l'abitudine da parte di persone vicine all'associazione di mettere per iscritto indicazioni compromettenti che gettano una luce molto cruda sul modo in cui all'interno del DSS della Fatina Pesenti i kompagni superfunzionari amministrano i soldi pubblici. Che cosa pensare infatti davanti alla frase, che riportiamo testualmente: "Il sig. Galli, quando era operatore sociale a Chiasso (attualmente è funzionario dirigente del  DSS, ndr), mi ha dichiarato nel 2005 che con un "fischio" a Sandrinelli (funzionario dirigente del DSS, ndr) si pigliavano al volo almeno 30-40mila Fr dal fondo intercantonale senza tante cerimonie. Tanto questi non sono soldi del Cantone!". Dal  momento che i soldi del fondo intercantonale citato non sono del Cantone, li si danno allegramente a cani e porci! È questa la mentalità dei kompagni funzionari del D$$? Siamo sicuri che sia tutto in regola??
Considerando poi che il citato Sandrinelli, già (o tuttora? Boh) vicepresidente P$, è un papabile aspirante alla poltrona da 180mila e più franchi all'anno di Kapo della Divisione dell'Azione sociale che verrà presto lasciata libera per pensionamento dal Kompagno Martino Rossi (il Kapogruppo P$ a Lugano che mette gli asilanti a Besso e in via Nassa) c'è davvero poco da dormire sonni tranquilli.
Dovrebbe poi far sorgere altri interrogativi sull'ACIF le dimissioni di membri del comitato, che se ne sono andati perché, nonostante le reiterate richieste, non hanno mai potuto avere accesso ai conti e non sono nemmeno mai riusciti a farsi dire quanti casi sono stati trattati e quanti sono stati risolti.
Come mai simili basilari informazioni non vengono fornite a membri del comitato? E con quale frequenza veniva e viene convocato detto comitato?
Morale: se l'ACIF vuole presentarsi in modo credibile come associazione che si impegna nel lodevole scopo di combattere l'indebitamento delle famiglie, visto che beneficia di soldi pubblici, ossia del contribuente, deve mettere un bel po' di ordine al proprio interno, ed in particolare nella gestione delle casse.
Ma a preoccuparci è soprattutto un'altra cosa: ma il Cantone, prima di dare soldi ad una qualsiasi associazione, non chiede di vedere i conti? Non chiede precise ed incontrovertibili garanzie che i soldi pubblici elargiti vengano poi davvero utilizzati per gli scopi per cui vengono chiesti? Oppure, come diceva il mail riportato sopra, "basta fare un fischio a Sandrinelli e si pigliano al volo almeno 30-40mila Franchi?? Bene, allora consigliamo a tutti i ticinesi di comprarsi un set di fischietti da arbitro!
MDD

 

Riceviamo mail e pubblichiamo. Quanto descritto corrisponde a quanto vive la maggior parte dei nostri numerosi associati. Come ben scrive la sig.ra "Patrizia",  Speriamo che queste modi di agire, siano cambiati, in fretta!

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Salve,

sono la compagna di un uomo con un figlio da 5 anni. Quando si è separato il bimbo, aveva otto anni, non è mai riuscito a portarlo in ferie, nemmeno per un giorno!

Il mio compagno ha avuto la sfortuna di ammalarsi di tumore, la madre insensibile totalmente alla situazione si è approfittata della debolezza che causano le cure per togliere definitivamente il bambino durante i fine settimana a casa nostra.

 

Si sono creati i seguenti scenari:

 

1. Lavaggio del cervello al bambino.

 

2. Ha usato i parenti del padre per allontanarlo da me, il ricatto indiretto era il bimbo, se non era assecondata, la mamma lo faceva sparire per dei mesi.

 

3. Telefonate padre-figlio sempre sotto controllo della madre.

 

4. Sabotaggio totale dei diritti di visita del padre.

 

5. Insulti con parole volgari sia telefonici che da incontri causali contro mia figlia di undici anni e contro di me.

 

6. Il bambino quando chiedeva di recarsi a casa del papà, gli era sistematicamente proibito dalla madre.

 

7. Per un lungo periodo il padre ha tentato di accordarsi per passare anche dei piccoli momenti con il figlio, i programmi da parte della madre erano regolarmente

cambiati, poi arrivava lo squillo telefonico improvviso, per esempio alle ore 15.00 di domenica pomeriggio dove, il figlio era disponibile!

Quindi così facendo noi eravamo sempre in balia…… in attesa che magari la madre quella domenica (tanto per non lasciarci programmare nulla a noi come coppia)

concedesse una piccola visita tra padre e figlio.

 

8. Telefonate notturne da parte del figlio, esempio nel mese di agosto 2008 alle ore 01.30 del mattino, giorno feriale, il ragazzino ha chiamato perché voleva che il padre gli acquistasse i fuochi d’artificio.

 

9. Insulti volgarissimi contro la ex suocera.

 

10. Il bambino con l’inizio del nuovo anno 2009 è stato tolto completamente a tutta la famiglia del padre. La madre all’inizio della nostra relazione ha calunniato tutta la mia famiglia senza conoscerla (padre e madre morti da anni), ha inventato e raccontato molte bugie all’ex marito sulla mia persona (pensava di riconquistarlo così facendo).

 

Durante la separazione e il divorzio che sono durati cinque anni, sono intervenuti i famosi psichiatri, su richiesta della pretura, che delusione, appoggio totale alla madre, il bambino è stato visto due volte e hanno terminato con paginate di verbali senza un minimo di realtà! 

 

Potrei andare aventi con il mio racconto ma credo di avere reso bene l’idea……. Speriamo che queste modi di agire, siano cambiati, in fretta!

 

Saluti. Patrizia

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Movimento Papageno esamina l’impatto giuridico e sociale della separazione e del divorzio, con particolare attenzione al benessere dei minori e alla responsabilità genitoriale condivisa.

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