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A fine marzo il Governo ha ricevuto il rapporto del gruppo di
lavoro incaricato di preparare una revisione della legge sul notariato
- Nel frattempo Mister Prezzi ha chiesto ai Cantoni romandi di ridurre
le tariffe notarili
La petizione presentata il 20 agosto 2007 da Giorgio Ghiringhelli,
fondatore de Il Guastafeste, per la riduzione delle tariffe notarili
massime sarà esaminata e preavvisata all'attenzione del Gran Consiglio
dalla Commissione della legislazione. Lo ha comunicato al promotore la
Commissione delle petizioni, dopo aver scritto in un primo tempo a
Ghiringhelli di considerarla «evasa» (ottobre dell'anno
scorso).
Ghiringhelli era insorto il 17 marzo contro quella comunicazione,
accusando i commissari di «denegata giustizia». La Costituzione e la
Legge sul Gran Consiglio stabiliscono infatti che una petizione debba
essere trattata e decisa dal Parlamento, per cui non può essere evasa
da una commissione (cfr. CdT del 20 marzo).
Il 31 marzo successivo la Commissione delle petizioni aveva scritto
al fondatore del Guastafeste di non aver mai detto che la petizione
sulle tariffe notarili dovesse
considerarsi evasa dal Parlamento, ma solo dalla Commissione stessa,
tenuto conto che un'altra commissione (quella della Legislazione) si
sta occupando di oggetti che trattano la medesima materia. «Ne
discende, vista la competenza sussidiaria della Commissione delle
petizioni e dei ricorsi, che deve essere proprio la Commissione della
legislazione a chinarsi sulla petizione del 20 agosto 2007». «La
tematica verrà trattata dalla Commissione della legislazione
presumibilmente - aggiugevano i commissari - quando sarà terminata
l'opera del gruppo di lavoro per la revisione della legge
sulnotariatoedella leggesulla tariffa
notarile».
Coincidenza vuole che il gruppo, istituito il 22 febbraio 2006, abbia
consegnato il suo rapporto proprio il 31 marzo, dopo che la diatriba
fra Ghinringhelli e la Commissione petizioni era stata resa pubblica.
Il gruppo di lavoro era formato da Carlo Luigi Caimi, presidente
dell' Ordine dei notai, Camilla Ghiringhelli, segretaria dell'
Ordine, Marco Märki, vicepresidente dell' Ordine, Rosella Chiesa
Lehmann e Alfio Mazzola, membri del Consiglio dell' Ordine, Alberto
Inderbitzin, ufficiale dei registri del distretto di Locarno, Adriano
Pinchetti, ufficiale del distretto di Bellinzona, e Riccardo Maria
Varini, ispettore del registro fondiario e del registro di commercio
alla Divisione della giustizia. Il rapporto è all'esame dei servizi del
Dipartimento delle istituzioni.
Nel frattempo, a fine giugno, Mister Prezzi, Rudolf Strahm, ha scritto
una lettera ai Governi dei Cantoni romandi sollecitandoli fermamente a
ridurre le tariffe notarili, sulla base di uno studio pubblicato nel
luglio dell'anno scorso. La richiesta è stata sostenuta anche dal
Dipartimento federale dell'economia. Il Vallese si è già mosso in
questa direzione. Le tariffe massime in Ticino sono paragonabili a
quelle dei Cantoni romandi (Giura, Vaud, Neuchâtel) e di Berna;
Ginevra le ha ancor più elevate. Tutti gli altri hanno tariffe
inferiori, anche per il fatto che in alcuni Cantoni i notai sono
funzionari e non indipendenti.
Fabio Pontiggia
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