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Da: Mattino della Domenica, Rubrica Papageno: in nome dei padri", 7.11.10 pag 11 (Pagina Mattino in pdf

Le motivazioni della crisi di coppia dilagante, a mio parere, sono accorpabili sotto una voce unica: l'orientamento giurisprudenziale che prevarica qualsiasi normativa.

La famiglia è cambiata come diretta conseguenza dei mutati equilibri di genere; madri e padri hanno quindi iniziato un percorso di rinegoziazione dei rispettivi ruoli. Il processo iniziato negli anni '70 non è ancora giunto al termine, ma i risultati sono già da tempo macroscopici. Ad ogni mutamento sociale è strettamente correlato l'adeguamento del costume: cambia il concetto stesso di famiglia, cambiano le potenzialità reddituali, il mondo del lavoro, l'immaginario collettivo.

Da: Mattino della Domenica, 23.10.10 pag 7 (pagina Mattino in pdf)

L’art. 331 del CCS prevede la figura del capo famiglia. In genere è quello che decide, ma nella famiglia il legislatore si guarda bene di indicare chi è il capo. Fino al 1988 il capo era il marito, il padre. Oggi non si sa. O si sa?

Gestire una famiglia è un’acrobazia, un’iniziazione al paradosso. Governare un paese democraticamente è, a rispetto, una passeggiata. Qui si conoscono le regole del gioco. Decide la maggioranza. Non in famiglia!

Ma vediamo fino a che punto le cose sono paradossali, felicemente catastrofiche.

Da: Il Mattino della Domenica "Rubrica Papageno: in nome dei padri" del 10.10.10 pag. 11 (Mattino in pdf)

Ciò che i futuri mariti devono sapere prima di sposarsi e che nessuno osa dir loro

Premettiamo che il movimento Papageno è favorevole al matrimonio. Tuttavia, considerato il diritto sul divorzio in vigore nel nostro paese, consiglia ai futuri probabili padri separati o divorziati la scelta "meno peggiore": la Convivenza!

Papageno ritiene necessario informare i giovani e gli uomini intenzionati a commettere matrimonio sugli "Effetti collaterali", ossia "Le catastrofiche conseguenze che questo contratto implica al momento della separazione dalla moglie".

Il 55-60% dei matrimoni in Ticino termina con una separazione o un divorzio. In Ticino la legge produce all’anno 500 nuovi "orfani di padre vivo" che vivono in neocostituiti nuclei "monoparentali". I padri perdono figli, affetti, casa e vengono ridotti a "papà-bancomat". La legge, i pretori, le tutorie, le istituzioni, gli operatori sociali, i medici, gli avvocati e gli altri personaggi della grande fabbrica del divorzio volteggiano attorno ai ruderi della vostra relazione, "difendendo gli interessi delle parti" a suon di onorari da capogiro. Il tutto per il presunto “bene dei figli”! Questi sono solo alcuni aspetti dei drammatici sviluppi che il futuro “ex marito padre" dovrà affrontare.   

Cosa succede ai "padri sposati" quando si separano o divorziano?

Da: Rubrica bimensile di Papageno su Mattino della Domenica, 12.9.10 pag 9 (pagina Mattino in pdf)

Papageno: in nome dei padri


A voi Papageno


Papageno è una associazione di volontari che cercano di capire e render nota all’opinione pubblica e ai politici l’insostenibile situazione che affligge la famiglia nel nostro paese.

Parliamo della realtà riscontrabile nella maggioranza delle famiglie, ossia quelle con figli e genitori separati/divorziati.

Si potrebbe, con un neologismo, dire che ci occupiamo del monoparentismo, di orfani di genitori vivi e di nuova povertà.

Da: Mattino della domenica, rubrica "Papageno: in nome dei padri" del 26.9.10 pag 7 (articolo in pdf)

Quando gli elefanti entrano nella famiglia

Passano gli anni e la famiglia va sempre più alla deriva. La maggioranza delle famiglie nel nostro paese si disgrega lasciando morti e feriti sul campo. Vittime principali: i figli. Apparentemente è lo Stato a prendere in mano la situazione quando i genitori hanno smesso di amarsi. Allora la sua preoccupazione massima è quella di garantire il "bene dei minori": à tout prix. Al padre  si accollano i costi finanziari dell'operazione; ai figli (e non solo) i costi emotivi.

E così lo Stato vi si intrufola come un elefante in una cristalleria. Caccia i padri dalle case, toglie ai figli un genitore, in genere il padre (si "garantiscono"  4 giorni di visite al mese, madre permettendo), si stabiliscono alimenti secondo prassi cantonale dei Giudici del Tribunale d'appello e si definisce il "minimo vitale" per il maschio cacciato: franchi. 1200.- al mese (+ alloggio e cassa malati).

Sopra i cocci della famiglia un nuvolo di magistrati, avvocati e operatori sociali volteggiano nel cielo tempestoso, foraggiati ben inteso anche dallo Stato appena la famiglia è sul lastrico.

Newspaper

Movimento Papageno esamina l’impatto giuridico e sociale della separazione e del divorzio, con particolare attenzione al benessere dei minori e alla responsabilità genitoriale condivisa.

Forniamo documentazione e analisi per sostenere decisioni informate e un dibattito pubblico equilibrato in Ticino e in Svizzera.

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