Da: Mattino della domenica rubrica "Papageno: in nome dei padri", 29.1.12 pag 31
Anzitutto i padri e i figli di questo nostro bel paese si aspettano che l’autorità parentale congiunta sia ancorata alla legge. Per dirlo con la nostra consigliera federale Sommaruga, questa modifica di legge non è che un adeguamento alle norme vigenti da anni nel resto dell’Europa. Siamo il fanalino di coda. Ci aspettiamo dunque che i padri non debbano più sottoporsi agli umilianti test di idoneità parentale imposti dalle autorità tutorie. Ma come abbiamo già avuto modo di sottolineare, le modifiche di legge previste non risolvono per niente i problemi con cui vengono investiti i minori di questo paese. L’ipocrisia retorica di voler imporre ai genitori “il bene dei minori” continuerà: lo Stato sa meglio di chiunque altro qual’è il bene dei figli, perfino meglio dei genitori stessi! Se però si chiedesse ad un giudice di definire il bene del minore, una volta potrà essere quello, ad esempio, di non abbandonare la “casa degli affetti” (abitazione coniugale), e un’altra addirittura la deportazione dei figli da parte della madre perfino oltr’alpe, oltre frontiera, oltre oceano: incoerenze radicali e tutte con la massima disinvoltura.