Svizzera Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Seleziona la tua lingua

Da: www.ilgiornaledelticino.ch 21.12.2010 (link all'articolo )
 
Rischia di finire azzerata qualsivoglia pretesa del procuratore pubblico Moreno Capella, che si era opposto al verdetto di proscioglimento emesso in Cassazione. E per quale motivo? Facile e clamoroso: nel computo dei tempi per l’inoltro della documentazione al Tribunale federale sarebbe stato commesso un errore banale…
Da: www.ilgiornaledelticino.ch 19.12.10 (link all'articolo)
Commenti (cliccare qui per leggere l'articolo)
Non è vero che la giustizia è uguale per tutti e ciò dipende da molti fattori, inclusi il procuratore, il giudice e l'avvocato. Per quanto concerne i magistrati, le loro motivazioni e le loro competenze sono fondamentali, così come gioca un ruolo la simpatia e l'antipatia verso l'imputato e chi lo difende. Nel caso di specie, il fatto che la presidente della corte penale aveva dei grossi ed oggettivi problemi con due dei difensori, che la PP era legata alle banche e la sua segretaria giudiziaria nutriva particolare antipatia verso almeno due degli imputati, ha fatto sì che la prima sentenza fosse gravemente viziata. E' quindi bene smettere di affermare che la legge è uguale per tutti!

Da: CdT 14.12.10 pag 7

Corti nuovo PP

L'avvo­cato Nicola Corti(fotogon­nella)è stato nominato dal Gran Consiglio, nuovo Pro­curatore Pubblico. La nomi­na è avvenuta in apertura dei lavori. Con Corti, che su­bentrerà in gennaio al di­missionario Mario Branda candidato al Consiglio di Stato per il PS, era rimasto in lizza Rossano Pinna, che ha ritirato la candidatura.

Consiglio magistratura

All'inizio della seduta il Par­lamento ha eletto quattro membri e tre supplenti del Consiglio della magistratu­ra per il periodo 1. gennaio 2011 - 31 dicembre 2016. Quali membri sono stati eletti Alfio Mazzola (PPD), Martino Rossi (PS), Mario Postizzi (PLRT) e Alessan­dra Terrier (Lega). I sup­plenti sono Marcello Ber­nardi (PPD), Renato Rezzo­nico (Lega) ed Emanuela Agustoni (PLRT).

 

Da: Mattino della Domenica, 19.12.10 pag 4

Magistrati del piffero contro il Cantone

Fuchi del Tram, Achtung!!

MDD

Cose da matti! La vicina ed ex amica Penisola, pur di sabotare la Svizzera in generale ed il Ticino in particolare, iscrive il nostro paese su liste nere assolutamente illegali con lo scopo preciso di mettere in difficoltà non solo la nostra piazza finanziaria, ma anche le nostre aziende e il nostro commercio, duramente penalizzato dal clima di terrorismo che il fascetto Tremonti ha instaurato nei confronti degli italiani facoltosi che varcano il confine per fare shopping nei nostri negozi!! Al fascetto Tremonti vanno bene i 50mila frontalieri e le numerose migliaia di padroncini che ogni giorno prendono d’assalto il Ticino, portando via il lavoro ai ticinesi, senza lasciare qui un centesimo ma portando in Italia – per quel che riguarda i frontalieri - spropositati ristorni (39%) di imposte alla fonte!! Ovvio, se non ci fosse il Ticino, nella fascia di confine italiana ci sarebbero almeno 50mila disoccupati in più, a carico del fascetto Tremonti e del Berlusca! Ma il fascetto non vuole assolutamente che gli italiani ricchi vengano a spendere in Ticino!!

Questa guerriglia è assolutamente illegale!! Ma forse che in Italia, per quanto infestata dalle toghe ro$$e, c’è qualche giudice che si sogna di sancire l’illegalità di queste pratiche e di dichiararle nulle?! No!! Giudici così bolliti esistono solo in Ticino, dove i fucastri del Tram, pagati 200mila Fr e più all’anno, decidono che non si può inserire tra i requisiti di concorso per le assunzioni nella scuola cantonale la conoscenza delle lingue nazionali, il che era un sistema elegante per scremare il grosso dei candidati d’Oltreconfine!! Invece i bambela del Tram vengono a dirci che “sa pò mia”!! Perché si tratta di “un ostacolo dissimulato alla libera circolazione delle persone”!! Uella bambela, ve lo diamo noi l’ostacolo dissimulato!! La libera circolazione la vogliamo e la dobbiamo ostacolare in tutti i modi possibili, perché altrimenti finiamo sottoterra!! E tanto per una volta che il governicchio fa qualcosa per arginare l’assalto alla diligenza da parte di persone residenti Oltrconfine cui abbiamo sciaguratamente spalancato le porte, arrivano i babbioni del Tram a dire che non si può fare!! Adesso ne abbiamo davvero pieni gli zebedej di questi magistrati strapagati con i soldi del contribuente che vanno clamorosamente contro agli interessi del Ticino per fare quelli del fascetto Tremonti!! Vogliamo sapere nome e cognome dei legulei che hanno preso la sciagurata decisione sui concorsi nella scuola pubblica, poi questi azzeccagarbugli del piffero lo stipendio da 200 e rotti mila Fr, possono andare a chiederlo al fascetto Tremonti!!

E sia chiaro che non ce ne frega un tubo del principio della separazione dei poteri con cui a Palazzo delle Orsoline amano riempirsi la bocca, quando anche quello che mena il gesso sa che il principio viene applicato solo quando fa comodo ai legulei di Palazzo di Giustizia!! I tribunali devono prendere delle decisioni nell’interesse dal nostro Paese e non in quello della libera circolazione delle persone e del fascetto Tremonti, è chiaro il messaggio o ci vuole un disegno?! Ne abbiamo pieni gli zebedej di questi magistrati di mezza tacca che prendono decisioni contro l’interesse del Cantone!! A casa!!

 

Da: Mattino della Domenica 19.12.10 pag 4

Procura allo sbando

Una giustizia di palta!

MDD
Noseda e la sedicente “Superprocura”
Donna giovane e bella
Uomo generoso e prodigo

Gliele diamo noi al kompagno John Noseda, neo Procuratore generale, le foto sui giornali con il suo gruppo di avvocaticchi tromboni, gruppo che costituirebbe addirittura, a sentire il bollettino parrocchiale GdP, una “superprocura”!! La realtà è invece che la giustizia ticinese sta sprofondando nella palta e come sempre lavora con il sistema dei due pesi e delle due misure!! Sicché Nano Bignasca è stato condannato (uhhhh, che pagüüüüra!) a pagare 3000 Fr di multa per aver “offeso l’onore” (uella!!) di (e qui vi citiamo il dispositivo del decreto d’accusa della PP Rosa Item, che è roba da morir dal ridere):

« - Adriano Censi, attraverso la pubblicazione il 5 ed il 26 luglio 2009 sul Mattino della Domenica di due articoli nel quale (sic!) viene ripetutamente tacciato di “pitocco”, “avido pitocco” e “leguleio”; Chiara Simoneschi Cortesi, mediante la pubblicazione sul medesimo settimanale: a) di un articolo del 23.08.2009 nel quale Chiara Simoneschi Cortesi viene definita quale “carampana bigotta” e come “Chiara Scimmioneschi Scortesi” abbinandovi un fotomontaggio rappresentante tre donne in abiti succinti (uella!!) delle quali una con il volto di Chiara Simoneschi Cortesi; b) di un articolo del 31.01.2010 intitolato “La carampana Scimmioneschi Scortesi” nel quale a riguardo di Chiara Simoneschi Cortesi vengono ripetutamente usati, singolarmente ed abbinati tra loro, i termini di “carampana” e “Scimmioneschi Scortesi”».

Inutile dire che Nano Bignasca se la sta facendo sotto dalla paura!!

Mi scuso quindi con la carampana Chiara Scimmioneschi Scortesi per averla definita una carampana! Tanto più che sul Devoto/Oli, alla voce carampana si legge: « donna sciatta e volgare, dalle forme sgraziate e pesanti ». Ancora più preciso il Grande Dizionario Garzanti della lingua italiana, che descrive una carampana come una « donna sgraziata e sciatta / donna brutta e vecchia ».

Ora, come chiunque può verificare di persona, Chiara Scimmioneschi Scortesi non è affatto una « donna brutta e vecchia », ma quando mai!! Trattasi infatti di una top model ventenne!! Ci scusiamo quindi nuovamente con la suddetta carampana, per averle appioppato una qualifica che contraddice vistosamente la realtà!! Ma com’è possibile che qualcuno abbia una fantasia tanto contorta da arrivare a descrivere una conclamata giovane beltà del calibro di Chiara Scimmioneschi Scortesi come « donna brutta e vecchia »?? Già che siamo in tema, potremmo anche parlare della presidenza di Chiara Scimmioneschi Scortesi al Konsiglio nazionale, presidenza segnata dalla più totale incapacità ed incompetenza (più o meno al livello del kompagno docente pensionato Dario Ghi$letta in Gran Konsiglio, tanto per fare un paragone)! Una presidenza che ha fatto fare una clamorosa figura di palta al nostro Cantone!! Stesso discorso per l’avido pitocco Adriano Censi! Una figura di leguleio così gradevole e conciliate, un uomo amato e stimato da chiunque abbia la “fortuna” di conoscerlo, una persona che suscita immediata simpatia come ben testimonia il fatto che, in un incontro in Pretura per una causa di divorzio, la controparte ha perso le staffe e l’ha riempito di cazzotti! Episodio che non ci risulta avere precedenti nella cronaca giudiziaria cantonale, e che è sicuramente legato ai sentimenti di istintiva amicizia ed allegria che l’avido pitocco Censi provoca già al primo contatto!! Senza contare che il pitocco Censi ha addirittura presentato un ricorso al Tram perché lui vuole assolutamente imporre la tassa sul sacco a Lugano, illudendosi in questo modo di risparmiare sul moltiplicatore!! Capita l’antifona? Il fine giurista Censi, che non è assolutamente avido e nemmeno pitocco, bensì brilla per prodigalità, vuole imporre a tutti i luganesi fetidi balzelli sul rüt perché si illude in questo modo, lui che è milionario, di pagare meno tasse! Il colmo è però che la nostra (in)giustizia inquirente da Paese dei campanelli, mentre lascia languire per anni ed anni le indagini su buchi di decine quando non centinaia milioni di Fr facendo cadere i reati in prescrizione, e questo perché sarebbe “sovraccarica di lavoro”, quando si tratta di condannare Nano Bignasca per aver dato della carampana alla carampana Scimmioneschi Scortesi e del pitocco al pitocco Adriano Censi, alla faccia del presunto sovraccarico di lavoro, riesce ad emettere decreti d’accusa in pochi mesi!! Ossia in tempi da record!! Poi hanno il coraggio di dire che non è vero che la giustizia ticinese è scandalosamente politicizzata e che non è vero che lavora con il sistema dei due pesi e delle due misure, a seconda dell’appartenenza partitica degli imputati!! Ma quando mai!!

 

Newspaper

Movimento Papageno esamina l’impatto giuridico e sociale della separazione e del divorzio, con particolare attenzione al benessere dei minori e alla responsabilità genitoriale condivisa.

Forniamo documentazione e analisi per sostenere decisioni informate e un dibattito pubblico equilibrato in Ticino e in Svizzera.

Iscriviti per ricevere aggiornamenti.

Maschi avvisati mezzi sal­vati

Bene dei minori

Male dei minori

Ultimi articoli