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Da: www.caffe.ch 22.5.11

Era stata colpita a bastonate dal suo ex convivente
Immagini articolo
Dimessa dall'ospedale
la donna aggredita in casa
È stata dimessa dall'ospedale Beata Vergine di Mendrisio già nella serata di venerdi, la 51 enne di Morbio Inferiore aggredita in casa dal suo ex convivente. La  ferite della donna, che era stata colpita a bastonate e choccata per la brutale aggressione, fortunatamente si sono rivelate meno serie di quanto si era temuto in in primo momento. 
Teatro della brutale violenza l'abitazione della 51enne, già sposata e con una figlia,  in via Mesana, un quartiere residenziale dove venerdì pomeriggio si sono vissuti momenti di paura. 
Pare che all'origine dell'aggressione ci sia una questione di denaro che ormai da tempo aveva  inasprito i loro rapporti.  L'uomo, 46 anni, che si è poi costituito in polizia a Mendrisio,  poco prima delle 18 di venerdì si era presentato armato davanti alla casa dell' ex convivente e dove lui aveva abitato per un certo tempo. Stando alle prime testimonianze, dopo aver sparato alcuni colpi di pistola contro una porta finestra è entrato dentro. Tra i due sarebbe scoppiata una lite e l'uomo ha cominciato a colpire la 51enne con un bastone.  La donna ha cercato in qualche modo di difendersi dalla furia del suo ex convivente che avrebbe potuto avere esiti peggiori.
È stata la donna stessa a chimare la polizia che è arrivata sul posto assieme ai soccorritori del servizio autoambulanze del Mendrisiotto. L'uomo che intanto era fuggito, si è poi consegnato spontaneamente alla polizia.  L'aggressione ha suscitato molta preoccupazione in un quartiere tranquillo, composto per lo più da villette e abitazioni unifamigliari, dove sinora non si era mai registrato un fatto del genere. Fortunatamente l'aggressione si è risolta senza gravi conseguenze, resta comunque un ennesimo episodio di violenza domestica, spia delle tensioni che avvelenano i rapporti di coppia anche dopo la separazione.

 

Da: CdT 21.5.11 pag 15

Morbio 

Spara alla finestra poi bastona l'ex compagna
Arrestato un uomo: ha aggredito e ferito la donna in casa


 Sembrava l'ennesimo litigio fami gliare fra un uomo ed una donna, pri ma conviventi ora separati. Invece l'episodio ha preso una brutta piega quando lui ha sparato contro il vetro della porta-finestra per entrare in ca sa e poi ha preso a bastonate la don na, ferendola in modo leggero ma ta le da renderne necessario il ricovero in ospedale.
Tutto è iniziato attorno alle 17.15 di ie ri in via Mesana, in una villetta bifa miliare nella zona residenziale di Mor bio Inferiore. «Ho sentito una serie di rumori, di colpi, non so se di pistola, eppoi di vetri rotti. Mi sono spaventa ta e non capivo che cosa stesse succe dendo» ci dice la vicina della casa do ve è avvenuta l'aggressione.
Il trambusto era stato generato da un uomo di 46 anni che voleva entrare nell'abitazione dell'ex compagna di 51 anni. L'uomo ha in effetti sparato alcuni colpi di pistola contro la por ta-finestra per poter avvicinare la donna.
Fino ad alcuni mesi fa i due convive vano nella casetta in questione poi la storia, come molte, era finita. Ma for se non del tutto. Per motivi ancora da stabilire, l'uomo, in evidente stato d'agitazione, è così riuscito a penetra re nell'appartamento e ad affrontare l'ex compagna.
«Nel frattempo in casa della mia vici na c'era un'amica che al primo piano è rimasta bloccata sul balcone. Sca valcando il parapetto è arrivata da me urlando “Chiama la polizia, chiama la polizia”. Eravamo entrambe sbigot
tite» ci racconta ancora la vicina. Fa cendosi coraggio, sono poi andate a sincerarsi delle condizioni della vit tima: «Era in stato di choc, con un grosso bernoccolo sulla testa ed ec chimosi sulle braccia. Mostrandomi un bastone mi ha detto: “Mi ha pic chiata con questo”. Piangeva a dirot to. L'ho abbracciata e ho cercato di confortarla», aggiunge la nostra in terlocutrice.
Non è chiaro a questo punto se l'uo mo abbia in seguito tentato di svignar sela con la sua automobile oppure ab bia atteso l'arrivo della polizia. Fatto sta che al sopraggiungere delle pattu glie l'aggressore non ha opposto resi stenza nonostante manifestasse an cora un'evidente stato di agitazione. È stato portato via dagli agenti, men tre i soccorritori del Servizio autoam bulanza del Mendrisiotto hanno pre stato el prime cure alla donna, poi tra sportata in ospedale. Non ha comun que riportato gravi lesioni. Sul posto si sono recati gli specialisti della poli zia scientifica per i rilievi necessari a ricostruire la dinamica della vicenda. «Non so che cosa possa aver causato l'ira dell'uomo. Mi sembrava una per sona simpatica e tranquilla. So però che non è la prima volta che tra i due sono scoppiati litigi. Però, da quanto si sentiva dire, sembra che sull'uomo pendesse anche un provvedimento restrittivo che gli impediva di avvici narsi all'ex compagna», conclude la vicina di casa, anche lei ancora piut tosto scossa per l'episodio comunque di violenza.
 LUBER






VIA MESANA La vittima dell'aggressione ha riportato per fortuna ferite leggere. (Foto RescueMedia)

 

Da: www.tio.ch 19.5.11

LA CHAUX-DE-FONDS
La Chaux-de-Fonds: 16 anni a medico che ha ucciso la moglie
LA CHAUX-DE-FONDS - È stato condannato oggi a 16 anni di carcere il medico neocastellano di 55 anni che nel gennaio del 2008 uccise l'ex moglie. Il Tribunale criminale di La Chaux-de-Fonds lo ha riconosciuto colpevole di assassinio, come chiedeva il procuratore generale, che avrebbe però voluto una condanna a 18 anni.

 

La difesa aveva invocato il delitto passionale, compiuto in un stato di profondo abbattimento, quindi in un momento di scemata responsabilità penale. Al massimo la condanna avrebbe dovuto essere, per la difesa, di cinque anni. L'uomo avrebbe cosi potuto uscire dal carcere, dove si trova dal giorno del dramma famigliare. Ma il Tribunale non è stato di questo avviso.

Il 55enne aveva sparato all'ex coniuge nell'appartamento di quest'ultima, poco dopo aver restituito le figlie al termine di un diritto di visita. Oltre alla pistola d'ordinanza, aveva portato con sé sei siringhe di cui tre contenenti un potente sedativo.

Il medico ha spiegato di essersi sentito abbandonato e tradito dalla moglie, che lo aveva lasciato agli inizi del 2007 a causa della bulimia di cui era afflitto. La separazione si era svolta in via amichevole, ma i suoi sentimenti nei riguardi dell'ex moglie hanno subìto una svolta quando ha saputo che lei aveva un amico.

Quanto alle siringhe che portava con sé, l'imputato ha negato ripetutamente di aver avuto l'intenzione di attentare alla vita delle bambine. Dopo aver ucciso l'ex moglie, l'uomo aveva chiamato la polizia.

ATS

 

Da: CdT 19.5.11 pag 7

LA CHAUX-DE-FONDS 
In tribunale medico assassino della moglie

 LA CHAUX-DE-FONDS Si è aperto ieri a La Chaux-de-Fonds (NE) il processo con tro un medico accusato di aver assassina to l'ex moglie nel gennaio 2008. L'uomo ha negato di aver avuto l'intenzione di ucci dere pure le figliolette di 10 e 8 anni, pre senti nell'abitazione al momento del dram ma. Il 55.enne aveva sparato all'ex coniu ge nell'appartamento di quest'ultima, po co dopo aver restituito le figlie al termine di un diritto di visita. Il medico ha spiega to di essersi sentito abbandonato e tradito dalla moglie, che lo aveva lasciato agli ini zi del 2007 a causa della bulimia di cui era afflitto. «Mi sono allora impegnato a fon do nel ruolo di padre: le figlie sono diven tate la mia unica ragione di vivere», ha spie­gato l'imputato al Tribunale criminale. Vo leva che le bambine «fossero solo sue». 

 

Da: www.tio.ch 5.3.11

ITALIA
Chiude una bimba in asciugatrice, in carcere patrigno

UDINE -  Un cittadino sudamericano è stato arrestato dalla polizia a Udine per lesioni personali aggravate, dopo che l'uomo ha chiuso un'asciugatrice la figlia di due anni e mezzo della sua convivente, probabilmente, secondo quanto hanno reso noto gli inquirenti, al culmine di un raptus di follia.

L'uomo ha provocando ustioni di primo grado su diverse parti del corpo della piccola, che non corre alcun pericolo per la sua vita. Dopo essere stata medicata le sue condizioni sono nettamente migliorate, tanto che ha anche giocato con i sanitari che la hanno in cura.

Gli investigatori e la Procura della repubblica di Udine stanno effettuando gli accertamenti per fare piena luce sulla dinamica dell'accaduto.

Zolio Adelio Pichardo Santana, un dominicano di 24 anni, residente in Borgo stazione con la compagna italiana di 27 anni, madre della bimba, rimane in carcere per l'ipotesi di reato di lesioni aggravate in attesa delle decisioni del magistrato.

ATS

Foto Archivio Ti-Press

Quante morti e tragedie devono ancora avvenire prima che la Legge (politici, popolo), la Giurisprudenza (giudici federali e cantonali) e le procedure di separazione e divorzio (autorità tutorie e pretori) cambino in favore di reali pari diritti tra i genitori separati (autorità parentale congiunta con custodia alternata dei figli e un'equa ripartizione dei costi di mantenimento) per togliere gran parte dei conflitti tra genitori e per l'effettivo "bene dei minori"?

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Da: http://www.ilsussidiario.net di giovedì 3 marzo 2011 (link all'articolo)

UK/ Padre dice alla moglie «Hai dieci secondi per dire addio a tua figlia», poi la uccide
Il fiume Avon a Evesham 
 
I suoi problemi finanziari facevano sì che non fosse in grado di pagare l’affitto ed era sostanzialmente senza fissa dimora. Una difficoltà che sarebbe stata resa più acuta dal fatto che l’uomo doveva versare una parte del suo stipendio per pagare gli alimenti alla moglie. Kim gli ha quindi detto che non gli avrebbe più permesso le visite serali ai bambini fino a quando non si fosse procurato una casa più stabile, e questo aveva gettato l’uomo nello sconforto.
 
Un padre ha lanciato in un fiume la sua auto, dove si trovavano due dei suoi figli, dopo avere detto all’ex moglie: «Hai dieci secondi di tempo per dire addio ai tuoi bambini e poi moriranno».
 

Newspaper

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