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Da: La regione, 7.05.2008, pag 24


Una 35enne portoghese ha accoltellato il marito, un 44enne italiano, lunedì sera verso le 18.30 nella loro abitazione ad Al­desago, dopo una lite familiare di cui non si conoscono i motivi, anche se sem­bra che tra i due le liti fossero frequenti. La coppia ha due figli.
Trasportato urgentemente all'ospeda­le, l'uomo è stato immediatamente ope­rato e ora è fuori pericolo grazie all'in­tervento chirurgico. Nei confronti di sua moglie è scattato l'arresto, per il titolo di lesioni gravi, subordinatamente lesioni semplici. L'inchiesta è stata affidata al Pp Moreno Capella.

 

 

Da: La regione, 28.4.08, pag 11

<>Nella notte delle discoteche
Operazione all'Angel's di Grancia. Il gerente chiamato oggi a spiegare che ci faceva lì un bimbo di 6 anni


Sarà dall'interrogatorio di oggi che, forse, si riusciranno ad avere gli elementi necessa­ri per capire come sia stato possibile che le forze dell'ordi­ne abbiano trovato alle 2.20 del mattino, addormentato a fian­co della pista su cui stava bal­lando la sua mamma, un bim­bo di sei anni.
È stata questa una delle ‘ sor­prese' più inquietanti frutto della vasta operazione di poli­zia condotta nelle prime ore di sabato all'interno della disco­teca Angel's di Grancia, situa­ta nella zona del grande centro commerciale.
Un centinaio di agenti della Polizia cantonale, delle comu­nali di Lugano, Chiasso, Men­drisio e Giubiasco, oltre a quelli della Polizia militare e del Corpo guardie di confine, ha dato vita a una capillare azione di controllo dell'eserci­zio pubblico già al centro, ne­gli scorsi anni, di sporadici episodi di violenza.
All'interno della discoteca - frequentata in particolare da una clientela italo- sudameri­cana - gli agenti hanno con­trollato 114 persone. Otto di loro sono state denunciate per contravvenzione alla Legge fe­derale sugli stupefacenti, mentre nei confronti di un'al­tra - fa sapere la Polizia - era stato spiccato un ordine d'ar­resto per il mancato pagamen­to di una multa. L'operazione di polizia ha pure permesso di accertare che tra i clienti figuravano an­che undici minorenni. All'o­perazione - coordinata dal re­sponsabile del gruppo Teseo della Polizia Cantonale Alfre­do Bazzocco - ha partecipato anche il Magistrato dei mino­renni Reto Medici. Ed è stato nell'ambito di questo controllo che gli agenti - verosimilmente più che in­creduli - hanno trovato il ra­gazzino di sei anni addormen­tato ai bordi della pista su cui la mamma - una cittadina su­damericana residente in Ita­lia - stava nel frattempo bal­lando.
Al di là degli interrogativi che una simile ‘ scoperta' ( sommata a quella del numero di minorenni rinvenuti nel lo­cale notturno) solleva, la que­stione - ci precisa lo stesso te­nente Alfredo Bazzocco - non ha rilevanza penale. Saranno semmai i servizi amministra­tivi cantonali ( della Sezione dei permessi e dell'immigra­zione) a valutare se esistano gli elementi per l'adozione di misure, appunto, di tipo am­ministrativo.
E l'interrogatorio di oggi del gerente dell'Angel's, chia­mato a spiegare come siano stati possibili quegli ingressi ( quello del bimbo in particola­re), dovrebbe essere determi­nante in questo senso. DF




REAL PRESS
Un'operazione in grande stile

 Da: Corriere del Ticino, 9.04.08, pag 56

Figlio sano su carrozzella
La madre lo aveva convinto di essere paralizzato


Scoperto l’inganno la donna è sta­ta condannata nel Regno Unito a quattro anni di carcere


LONDRA Aveva convinto suo figlio, sa­nissimo, di essere paralizzato ed impossi­bilitato a camminare, e per cinque anni e mezzo, tra il 1999 e il 2006, lo ha tenuto su una sedia a rotelle :per questo, una donna di Middlesbrough (nordest dell’ Inghilter­ra) è stata condannata a quattro anni di reclusione.
La donna, il cui nome non è stato rivelato per motivi legali, convinse il bambino, sin dall’età di tre anni, che era paralizzato da una malattia non meglio identificata. Riu­scì a suggestionare anche i familiari, medi­ci di base, ed alcuni specialisti, ottenendo medicine che iniettava al figlio, anche se
questi era sanissimo. La donna è stata an­c­he riconosciuta colpevole di somministra­zione di sostanze nocive.
In un caso il bam­b­ino ha anche avuto un’overdose da farma­ci.
I pediatri cui si era rivolta fecero nume­rosi test, ma tutto sembrava in ordine. La donna però ripeteva che il bambino non riusciva a camminare a causa di dolori al­le giunture e per dei rigonfiamenti. La mam­ma raccontava anche che il bambino ave­va spasmi epilettici e gravi forme di costi­pazione, per le quali otteneva farmaci dai medici generici. È stato proprio grazie alla crisi provocata dall’overdose, che il perso­nale dell’autoambulanza ha scoperto la donna mentre tentava di nascondere una gran quantità di medicine. Il giudice Lee Spittle, leggendo la sentenza di condanna nei confronti della donna, ha affermato che il bambino, per colpa della madre, «é stato derubato di un’infanzia normale».

Da: Corriere del Ticino, 29.3.08, pag 7

Gemelli morti soffocati, sospettata la madre

È la madre l’unica sospettata dell’uccisione di due gemelli di sette anni morti nelle prime ore del 24 dicembre scorso a Hor­gen (ZH). A questa conclusione è giunto il procuratore Markus Oertle, che ieri ha deciso di rila­sciare dalla detenzione preventi­va il padre 39enne. La madre 34enne, che continua a respin­gere ogni accusa e ad accusare il marito, rimane per contro in carcere. I gemelli sarebbero morti per soffocamento.

Da: La regione, 5.3.08, pag 36

 

Gli manca soltanto la parola
Mosca La madre, una giovane donna squilibrata, lo ha allevato come un animale, senza mai rivolgergli la parola e lasciandolo chiuso in casa insieme a una grande quantità di volatili: un bambino di sette anni di Volgograd ora è in grado di cinguettare in varie sfumature, ma non conosce una sola parola. Lo ha scritto la
Pravda, precisando che il piccolo ha voglia di comunicare: ma quando vede che non lo capisco­no, agita le braccia come se fossero ali, in un gesto di stizza.
Del suo caso si occupano ora le autorità, che hanno fatto firmare alla madre una rinuncia e ricoverato il piccolo
Mowgli (il protagoni­sta del Libro della giungla di Kipling) in un orfanotrofio. Nei prossimi giorni verrà trasferito in un centro specializzato di assistenza.
Stando agli esperti russi, la
sindrome di Mowgli è in aumento in tut­to il mondo: solo negli ultimi due mesi sono stati scoperti cinque bam­bini che avevano avuto come unici precettori gli animali. In Russia, un precedente caso aveva visto un bambino di nove anni diventare il capo di un branco di cani randagi.

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