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Da: www.corriere.it (Corriere della sera, 31.3.09 )

Tragedia famigliare. sullo sfondo depressione e alcolismo

Slovenia, madre soffoca i due figli

La donna, di 35 anni, era in una profonda crisi dopo la separazione dal marito. Ha ucciso i bambini di 2 e 4 anni

TRIESTE - Kristina Mislej, 35 anni, ha soffocato i figli di 2 e 4 anni, Ema e Mitja, sabato scorso a Sesana, paese sloveno vicino al confine con l'Italia, a pochi chilometri da Trieste. La vicenda è stata rivelata da "Il Piccolo", che scrive che la donna era depressa dopo essere stata lasciata dal marito pochi mesi fa. Kristina ha ucciso i figli e poi ha telefonato a suo padre, Iztok Mislej, un medico che a sua volta vive a Sesana, dicendogli: «Stavo leggendo ai bambini un libro di favole. Non li sento più respirare». L'uomo si è precipitato nell'appartamento di sua proprietà nel quale abitava la figlia dopo la separazione e si è trovato di fronte la terribile scena. Il nonno ha tentato invano di rinanimare i nipoti. Poi, sono arrivate l'ambulanza, la polizia e anche l'ex marito di Kristina, Edward Gorup, che ha qualche anno più della donna.

DEPRESSIONE E ALCOLISMO - I giudici, avevano assegnato i figli della coppia a Kristina, che dopo il divorzio era molto depressa. La donna da lunedì si trova all'ospedale di Idria, piantonata. L'autopsia effettuata sul corpo di Ema e Mitja ha già chiarito che i bambini sono tati soffocati, probabilmente da un cuscino premuto su bocca e naso. Secondo gli inquirenti, prima è stato ucciso Mitja, il maggiore, e poi la sorellina. In passato, Kristina aveva lavorato come estetista anche a Opicina, una frazione di Trieste sull'altopiano carsico. La depressione l'aveva portata ad abusare degli alcolici, ma era in cura. Con l'ex marito, che ha lavorato anche come cameriere, era in corso una battaglia per l'affidamento dei figli che Gorup avrebbe voluto con se nella casa dei propri genitori, a Smarje, un paese non lontano da Sesana.

31 marzo 2009

 

Da: La Regione 21.3.09 pag 11

San Gallo - Un neonato è stato trovato morto nel congelatore di un'abitazione nel centro di San Gallo. Lo ha reso noto ieri la polizia cantonale sangallese. Il corpo del bebè è stato ritrovato due settimane fa. Da alcuni mesi la casa era disabitata.

La causa della morte, sopraggiunta subito dopo la nascita del bimbo, per il momento non è nota, ha fatto sapere l'Istituto di medicina legale.

Il Ministero pubblico di San Gallo ha avviato un'inchiesta contro la presunta madre, che nel frattempo è stata trovata e interrogata, ha aggiunto la polizia in un comunicato stampa.

A scoprire il corpicino è stato il proprietario dell'appartamento, che aveva deciso di svuotarlo siccome disabitato da tempo.

La polizia ha espressamente optato di non comunicare la macabra notizia al momento in cui è stato trovato il cadavere del neonato. Una decisione presa per proteggere la sfera privata della donna che potrebbe risultare essere la madre e perché, a detta delle autorità, la notizia non era di interesse pubblico.

 

 

Da: Quotidiano.net (link) del 23.01.09

LONDRA

Il piccolo era stato ripreso col telefonino da un'amica di famiglia, che aveva avvertito l'assistenza sociale. La giovane mamma, 24 anni, accusata di crudeltà e condannata a 40 settimane di carcere.

Londra, 23 gennaio 2009 - 

Fumava a tre anni, in salotto, mentre la mamma vedeva la tv o nel suo lettino prima di addormentarsi, aspirando le sigarette e con il piacere di un adulto.

È successo in Gran Bretagna dove un amica di famiglia, Natasha Dudley, ha filmato nel Natale 2007 con il telefonino il bambino mentre si accendeva una ‘bionda' e ha subito portato il video ai servizi di assistenza sociale.

Il bambino è diventato un caso giudiziario fino all'arresto di oggi della madre: Kelly Marie Pocock, 24 anni, accusata di crudeltà e condannata a 40 settimane di carcere dal tribunale di Mertyr Tydfil, in Galles.

La madre si era per un anno discolpata dalla accuse sostenendo di non essere al corrente delle strane abitudini del suo bambino. Secondo il giudice però, considerata la disinvoltura con cui il bambino fumava, probabilmente da anni, non è ipotizzabile che la madre non ne fosse al corrente, da qui la condanna.

fonte: Agi

 

Da: CdT 2.12.08 pag 44

GERMANIA
 Bimbi nel freezer: madre condannata

 Una mamma tedesca accusata di avere ucciso due suoi neonati e di averne nascosto i cadaveri nel freezer di casa­stata condannata ieri a quattro anni e tre mesi di prigione. Si tratta di Monika Halbe, una casalinga di 44 anni residente a Erfurt (Turingia, est) che era stata arrestata nell'aprile del 2007. I cadaveri erano stati scoperti dal figlio adolescente della donna. 

Da: CdT 2.10.08 pag 48

Due bambine uccise e messe in congelatore
 La macabra scoperta è avvenuta martedì in una casa del Maryland (USA)

  WASHINGTON Erano state uc­cise e messe nel congelatore da più di un anno le due bambine ritrovate martedì in una casa di Lusby, nel Maryland, a una cin­quantina di chilometri da Wa­shington. Lo hanno accertato gli inquirenti, che con l'accusa di omicidio hanno arrestato la ma­dre adottiva delle due bambine, Renee Bowman, 43 anni. La poli­zia ha scoperto i cadaveri quando la terza delle bambine adottate dalla donna è riuscita a fuggire dalla casa in cui la matrigna la te­neva rinchiusa in condizioni di degrado estremo. La bambina, 7 anni, è stata soccorsa casualmen­te da un vicino, che ha a sua vol­ta avvisato la polizia.
  Renee Bowman aveva adottato le bambine solo per riscuotere l'as­segno familiare, 800 dollari a te­sta. La donna ha continuato a percepire il denaro in tutti questi mesi nonostante le bambine, ri­spettivamente di 9 e di 11 anni, fossero scomparse da oltre un an­no. Ma della loro assenza non si era accorto nessuno, neppure l'agenzia che si era occupata del­la loro adozione, la Child and Fa­mily Service Agency, che a Wa­shington fa capo al Comune. 

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