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Da: Il Mattino della domenica, 4.4.10 pag 3
 
Il sostituto procuratore pubblico Zaccaria Akbas (PPDog) ha il coraggio di emettere, oltretutto in tempo di record, un pesante decreto d’accusa nei confronti di un nonnetto novantenne e nemmeno tanto lucido che - udite udite – in un grande magazzino si sarebbe impossessato di tre confezioni di caramelle per un valore di Fr 7.50 (sette franchi e cinquanta centesimi), senza pagare!! Intanto le cause plurimilionarie restano nei cassetti di Via Pretorio! Vergogna!! Ecco di che razza di bambela i partiti $torici hanno riempito palazzo di Giustizia! Uregiatt Akbas, a casa a calci nel didietro!!

L’abbiamo sempre detto che la giustizia ticinese fa a dir poco schifo, che è gestita da mafiosi, che è forte

con i deboli e debole con i forti, e ne abbiamo ora l’ennesima dimostrazione!

E purtroppo non si tratta di una barzelletta!! Nemmeno noi ci credevamo finché non abbiamo visto con i nostri occhi il decreto d’accusa!

Magistratura

Decreto d’accusa che è stato redatto dal sostituto procuratore pubblico Zaccaria Akbas, PPDog, che il parlamenticchio cantonale ha nominato non troppo tempo fa!

Da: Mattino della Domenica, 28.3.10 pag 14

Caso Sogevalor

Una Magistratura del piffero!

 

I nullafacenti Procuratori pubblici che bazzicano a palazzo di Giustizia ammoniti dal Giudice dell’Istruzione e dell’arresto (GIAR) sull’inchiesta Sogevalor: c’è in ballo un buco di oltre 130 milioni di Fr, ma da 4 anni non si vede uno straccio di atto istruttorio! Però i PP servi dei partiti, il tempo di aprire inchieste per querele-fregnaccia nei confronti di Nano Bignasca lo trovano sempre! Vergogna!! Altro che “sovraccarico di  lavoro”, bambela!!

 

Come volevasi dimostrare, ecco l’ennesima dimostrazione di inefficienza del Ministero pubblico ticinese, ormai ridotto al lumicino, che conferma ciò che da tempo il Mattino va scrivendo! Pomo della discordia è infatti il caso Sogevalor, ossia la società di gestione patrimoniale con sede in via Nassa a Lugano, di cui è stato decretato il fallimento nell’agosto 2004. E si parla di un buco di oltre 130 milioni di Fr, mica di noccioline!! Ebbene, è da 4 anni che l’inchiesta Sogevalor è ferma e che non viene effettuato alcun atto istruttorio! Uella! Al punto che il Ministero pubblico si è beccato un ammonimento!! Ed infatti, in barba al buco colossale a danno dei creditori, ciò che il Ministero pubblico era riuscito inizialmente a bloccare rischia di ritornare nelle mani degli accusati per decorrenza dei termini!! Quindi creditori cornuti e mazziati grazie ai nullafacenti PP!!

Intanto però che il Ministero pubblico ticinese, davanti a buchi da 130 e passa milioni, dorme e fa finta di nulla perché ha “altre priorità” (anche se nessuno si è mai degnato di spiegare quali siano), il medesimo Ministero pubblico trova il tempo di dar seguito a velocità record a denuncie nei confronti di Nano Bignasca per due spari a salve dal balcone di via Monte Boglia, per la taglia sui radar, e ha pure trovato il tempo di dar retta alle querele-fregnaccia della carampana Scimmioneschi Scortesi, che ha denunciato il Mattino per averle appioppato la calzante definizione di “carampana”, e pure quelle del fuco, raccomandato e galoppino uregiatto Karlo Donadini!!

Questa è la giustizia del nostro ridente Cantone! Ai Procuratori pubblici servi dei partiti cui devono la cadrega, non gliene frega niente di un buco da oltre 130 milioni! La priorità è invece quella di colpire (?) l’avversario politico leghista con condanne (uhhh, che pagüüüra!!) in direttissima!!

E il Konsiglio della Magistratura, che dovrebbe esercitare la vigilanza sull’operato del Ministero pubblico, cosa fa?! Ma soprattutto: esiste ancora??

MDD

 

Da: Mattino della domenica, 21.3.10 pag 7

Uella, nel caso non si fosse capito, è ora di piantarla con una Magistra-tura che non ha mai tempo per le cause che comportano danni di decine di milioni di Fr, come il caso Sogevalor con un buco che potrebbe essere di 100 milioni, che giace nel cassetto da sette anni senza che i bambela del Ministero pubblico abbiano fatto un solo atto istruttorio! Invece, per tutte le cacchiate, allora i baldi PP servi dei partiti $torici hanno tempo! Eccome che hanno tempo! Soprattutto quando si tratta di accusare dei leghisti per delle stupidaggini!! L’importante non è la giustizia, l’importante è colpire l’avversario politico del partito cui si deve la cadrega! Vergogna!! Noi di questa “giustizia” ticinese  ne abbiamo piene le tasche! Così capita che il PP Mario Branda trovi il tempo per aprire un procedimento penale nei confronti di un settantenne che ha impallinato una volpe sopra Sonvico  per udite udite, “infrazione alla legge federale sulle armi e sulle munizioni” e “infrazione della legge federale sulla caccia”!! Branda, ma vaff…!! Branda e colleghi, occupatevi di cose serie, che è ora!! Ma non vi rendete conto che c’è gente che ha perso tutti i suoi soldi per colpa di truffatori che voi non vi degnate di perseguire perché perdete il vostro tempo in vergognose cavolate?? Non vi rendete conto che con il vostro agire da servi sciocchi dei partiti avete gettato discredito su tutta la giustizia ticinese?? Non vi rendete conto che per colpa vostra alla Magistratura ticinese non ci crede più nessuno?? Giuliano Bignasca

Da: Mattino della domenica, 7.3.10, pag 20

Esiste il  problema della malagiustizia

 

Enzo Castelli

Losone

 

Ho letto i reportages sul domenicale Il Caffè  del 31 gennaio 2010, inerenti la malasanità. E’ molto facile trattare questi argomenti. Ma un vero Direttore di giornale, libero e indipendente, con gli attributi professionali, non arriva o si ferma a queste inchieste.

Esiste anche una malagiustizia o, forse cari direttori,  non avete mai sentito parlare di questa parola o pensate ancora come al tempo dell’asilo che si tratta di un tabù da discutere solo nelle aule giudiziarie?  E’ impossibile che davanti alle ingiustizie, e ce ne sono tantissime in questo Cantone, facciate finta di non vedere e di non sentire o meglio ve la fate sotto dalla paura quando riuscite a trattare qualche caso. Basta un semplice Pinco Pallino con il titolo di avvocato che vi contesta qualche vostro tentativo di scrivere sulle istituzioni giudiziarie e legali, che vi bloccate immediatamente. Sono un esempio lampante che ha subìto una vera e chiara dimostrazione di ingiustizia. Sono disposto a testimoniare e a denunciare la nostra Magistratura e a collaborare in qualsiasi inchiesta, ma nessuno si fa vivo con il sottoscritto.

Certo, per voi, è più facile parlar male dei camici bianchi che, molte volte, ci salvano la vita, ma non delle toghe che qualche volta ce la rovinano!

 

 

Da: www.caffe.ch 21.2.10 pag 10

Il fatto

A quattro anni dall’aggressione aspetta giustizia

La denuncia contro un poliziotto

l.d.a.

Era stato picchiato davanti casa, a calci gli era stato ammazzato anche il cagnolino. Da quattro anni aspetta giustizia, ma dal Ministero pubblico non ha ricevuto ancora risposta. Il caso di Sabino Zingaro, di Lugano, è stato ora risollevato dal suo avvocato Xenia Peran con un reclamo al Giar, il Giudice dell’istruzione e dell’arresto, per violazione del principio di celerità e denegata giustizia. La storia all’epoca fece clamore, poiché a picchiare Zingaro, dopo un diverbio per un parcheggio, era stato un ispettore della polizia cantonale, che alla sua denuncia aveva replicato con una contro querela. Fatto sta che a carico dell’ispettore è rimasto comunque aperto un procedimento per lesioni semplici e violazione della legge sulla protezione degli animali. Procedimento che di questo passo, fa notare l’avvocato nel reclamo, rischia di andare in prescrizione, senza che la magistratuta abbia deciso qualcosa.

“Sono passati ormai quasi quattro anni e, disattendo interamente le norme procedurali, non è stata ancora notificata alle parti la chiusura dell’istruzione formale e di conseguenza nessuna decisione è stata persa” scrive l’avvocato, lamentando anche il fatto che sebbene abbia sollecitato con tre lettere la Procura, non ha ancora ricevuto una risposta.

Per il legale di Zingaro si tratta di un ritardo ingiustificabile e con gravi conseguenze: “ Infatti, non essendo in possesso di nessuna decisione penale, Zingaro non può procedere con l’azione civile per il risarcimento dei danni subiti con l’aggressione. Per lo stesso motivo la compagnia di assicurazioni ha sospeso la copertura assicurativa in attesa della decisione della magistratura”.

Ma c’è pure un altro importante elemento su cui si richiama l’attenzione del Giar: “ Trattandosi di un ispettore di polizia, il suo comportamento è stato segnalato anche al Consiglio di Stato, il quale resta pure in attesa della decisione del Ministero pubblico per aprire un procedimento disciplinare nei suoi confronti”.Insomma, impasse generale aspettando che la Procura dica la sua. Ma a preoccupare il legale é il rischio della prescrizione dell’azione penale, vale a dire che il decorso del tempo faccia finire nel nulla la denuncia presentata nel dicembre del 2006.

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