O
sono i magistrati dei minorenni alemannici ad essere troppo teneri,
oppure sono i loro colleghi latini ad esagerare – Sta di fatto che
questi ultimi infliggono il 52% di tutte le pene detentive pronunciate
in Svizzera
INTERROGATIVI
La maggiore severità non dipende da un numero più alto di delinquenti o
da maggiore violenza in Ticino e Romandia. (Key)
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LOSANNA
I giudici ticinesi e romandi dei minorenni hanno la mano più pesante
dei loro colleghi svizzero tedeschi: infliggono il 52% di tutte le pene
detentive pronunciate dalla loro categoria a livello nazionale, stando
a uno studio che considera gli anni 2003-2007. Delle 280,2 pene
detentive inflitte in media ogni anno nel periodo in questione, 142
sono state pronunciate da giudici della Svizzera latina, contro le
138,2 dei colleghi svizzero tedeschi, rileva Audrey Moret nel suo
lavoro di master all’Università di Losanna.
La maggiore
severità non trova giustificazione in un numero più alto di delinquenti
e neppure in una maggiore violenza di questi ultimi in Ticino e
Romandia, afferma la giurista. Il numero di sentenze – 10.344 all’anno
in media nella Svizzera tedesca, 3.659 nella Svizzera latina, ossia una
proporzione del 74 contro il 26% – corrisponde infatti alla densità
della popolazione nelle rispettive regioni. Lo stesso vale per il
numero di reati violenti, rispettivamente 1.454 e 666, il che
corrisponde a una proporzione del 70 contro il 30%.
La
differenza sta dunque unicamente nel «ricorso più o meno frequente al
carcere per i minorenni» da parte dei magistrati latini e svizzero
tedeschi, scrive Audrey Moret. Anche un confronto della durata media
delle condanne conferma la maggiore severità a sud del San Gottardo e
oltre Sarine: nella Svizzera latina la durata delle pene si situa in un
ventaglio che va da 0,75 a 2,1 mesi, nella Svizzera tedesca da 0,48 a
1,7 mesi, a seconda dei cantoni. Affinando l’analisi, la Moret rileva
che la media svizzera è di 0,325 pene detentive per 1.000 minorenni
all’anno. Due Cantoni romandi sono al di sotto di questa media, il
Giura con 0,028 e il Vallese con 0,197. Il Ticino è leggermente al di
sopra (0,357). Sono soprattutto Ginevra (0,725), Vaud (0,854), Friburgo
(0,856) e Neuchâtel (1,058) a far salire la media latina. Il primato
spetta tuttavia a Soletta (1,326), solo Cantone elvetico a superare
Neuchâtel. Fra gli altri Cantoni tedescofoni solo Appenzello Esterno
(0,923) e Basilea Città (0,353) sono sopra la media nazionale.
Nelle
sue conclusioni, la ricercatrice è molto severa. Spedendo i giovani in
carcere allorché un’altra pena o misura meno restrittiva sarebbe
altrettanto efficace, «certi cantoni della Svizzera latina violano
allegramente il principio della prigione ultima ratio per i minorenni».
A suo avviso, «è inammissibile che una legge federale sia applicata in
modo diverso quando il suo scopo è proprio di uniformare la pratica e
di fissare i principi di base da rispettare». I risultati dello studio
sono stati pubblicati nell’ultimo numero della «Revue internationale de
criminologie et de police technique et scientifique» e sono stati
divulgati dalla stampa romanda.