Svizzera Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Seleziona la tua lingua

Da: Mattino della domenica 26.4.09 pag 20

Di GS e Collega Lugano

Sono una lettrice e sostenitrice del Nano e del vostro giornale, vi ringrazio perché siete gli unici che scrivete verità nude e crude, che lottate per gli interessi veri dei cittadini.

Soprattutto per l'articolo di domenica scorsa riguardo l'assistenza.

Trovo vergognoso il fatto che,  come è successo a me che ho anche un figlio a carico (sono una madre single), e a tanti altri nella mia situazione se non peggiore,  dobbiamo aspettare tanto tempo per avere tre  soldi (che oltretutto ci spettano di diritto). Tra una scusa e l'altra rimandano sempre: prima ti dicono che si occupa una persona, poi che la pratica è in mano ad un'altra, poi che sono in riunione, poi una è malata...  dopo di che, oggi, mi dicono che c'è una nuova responsabile degli uffici, debbo lasciare il numero di telefono mi richiamano, sempre che succeda.

Ma non si rendono conto quanto sia umiliante essere in questa situazione?

Secondo voi non sono bugie?

Allora mi chiedo:

"ma io che sono svizzera, anzi ticinese (e i miei nonni addirittura erano patrizi di Castagnola) che cosa dovrei fare?" Forse farmi straniera e rientrare qui per ottenere gli aiuti. Infatti loro, gli "asilanti" arrivano qui e sanno già in quali uffici andare, hanno subito aiuti e tanti ne approfittano. Mentre noi non siamo così informati, ma se non paghiamo le tasse o i conti subito ci saltano addosso...

Noi dobbiamo barcamenarci e accettare lavori mal pagati per sopravvivere, sempre che ne troviamo uno.

Tutto questo deve cambiare, vogliamo vivere a casa nostra, decentemente, e se le persone che lavorano in quegli uffici non sono in grado di svolgere il loro lavoro che vengano aiutati, e controllati affinché si faccia il lavoro entro i termini di decenza.

Forza Nano che sei tutti noi!

Dalle casistiche dei nostri soci, possiamo confermare che la "ritardata giustizia" ravvisata dal TF nel caso di specie descritto nell'articolo del CdT, la si riscontra altresì nei casi di diritto di famiglia e del divorzio (separazioni e divorzi) gestiti dal Pretore avv. Pusterla Enrico.

***

Da: CdT 8.5.09  pag 20 (link alla sentenza 4A_79/2009 del TF introdotta il 07.05.2009)

Pretura bacchettata dal Tribunale federale per ritardata giustizia

E.G.

La massima istanza giudiziaria svizzera ha ingiunto alla Pretura di Mendrisio-Sud «di procedere senza indugio alle decisioni che le incombono per poter mettere fine» ad una controversia tra una società ed un locatore

Ritardata giustizia. Ed è ricorso al Tribunale federale (TF) che accoglie l'istanza, ordinando alla Pretura di Mendrisio-Sud «di procedere senza indugio alle decisioni che le incombono per poter finalmente mettere la parola fine ad una controversia» tra una società che commercia e vende carburanti e un locatore.

Da: CdT 29.4.09 pag 5

Il Consiglio nazionale ha dato seguito a un'iniziativa parlamentare che chiede di esaminare la questione

Iin futuro il Tribunale federale (TF) potrebbe esaminare le leggi federali per giudicarne la costituzionalità, come già oggi fa con quelle cantonali. Con 80 voti contro 67 il Consiglio nazionale ha dato seguito a un'iniziativa parlamentare dell'ex deputato Heiner Studer (PEV), che vuole permettere al TF di esaminare, tramite un atto di applicazione, se una legge federale viola diritti costituzionali o quello internazionale. La parola passa al Consiglio degli Stati.

Secondo la maggioranza è ormai giunto il tempo di discutere in modo approfondito se introdurre oppure no una corte costituzionale, o comunque qualcosa di simile. La situazione attuale infatti è ritenuta insoddisfaccente: è vero che l'amministrazione elabora dei rapporti in merito alal costituzionalità e al rispetto del diritto internazionale e che il parlamento controlla seriamente e scrupolosamente le leggi che discute e approva, non sempre tutti i casi di apllicazione concreta possono essere vagliati. Inoltre il TF può far prevalere la Convenzione internazionale die diritti dell'uomo alle leggi elvetiche, ma non può farlo per i diritti fondamentali iscritti nella Costituzione elvetica.

 

Comunicati, DFGP, 21.04.2009

Berna. Jean-Paul Costa è stato ricevuto oggi dalle Consigliere federali Micheline Calmy-Rey ed Eveline Widmer Schlumpf. (link diretto all'articolo)

Il 21 aprile il Presidente della Corte europea dei diritti dell'uomo (Strasburgo), Jean-Paul Costa, è giunto a Berna per una visita di lavoro. È stato ricevuto per un colloquio dalle responsabili del DFAE e del DFGP, le Consigliere federali Micheline Calmy-Rey ed Eveline Widmer Schlumpf.

Dal 18 novembre fino a metà maggio 2010 la Svizzera assumerà la presidenza del Consiglio d'Europa. Per l'occasione, nel nostro Paese sono previste varie attività, volte a sottolineare la politica condotta attualmente dalla Svizzera in seno al Consiglio d'Europa. Tale politica consiste nel concentrare le attività del Consiglio d'Europa sui suoi tre settori centrali: la salvaguardia dei diritti umani, il promovimento della democrazia e dello Stato di diritto. Particolare attenzione verrà rivolta alla riforma urgente della Corte europea dei diritti dell'uomo a Strasburgo.

Si è trattato della prima visita ufficiale dell'attuale Presidente dalla sua entrata in carica, avvenuta all'inizio del 2007.

Contatto: Dipartimento federale degli affari esteri, Informazione:031/322 31 53
Dipartimento federale di giustizia e polizia, Servizio informazioni: 031/322 18 18

Newspaper

Movimento Papageno esamina l’impatto giuridico e sociale della separazione e del divorzio, con particolare attenzione al benessere dei minori e alla responsabilità genitoriale condivisa.

Forniamo documentazione e analisi per sostenere decisioni informate e un dibattito pubblico equilibrato in Ticino e in Svizzera.

Iscriviti per ricevere aggiornamenti.

Maschi avvisati mezzi sal­vati

Bene dei minori

Male dei minori

Ultimi articoli