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Da: www.tio.ch 21.10.10

L'OSPITE
Il partito degli insaziabili in pretura

Raoul Ghisletta, capogruppo PS

Le elezioni dei 9 pretori aggiunti, che hanno avuto luogo mercoledì 20 ottobre in Parlamento, sono state l’occasione per il Partito liberale radicale ticinese di mostrare tutta la sua fame nell’accaparrarsi posti nella giustizia ticinese. PPD e PLRT dispongono già di 13 pretori su 15 in tutto il Canton Ticino: dopo le elezioni dei 9 pretori aggiunti i due partiti borghesi hanno aggiunto altri 7 posti nel loro carniere, arrivando a disporre di 20 tra pretori e pretori aggiunti su 24, pari all’83% dei posti.

Il Partito liberale radicale ticinese, grazie alle manovre dietro le quinte del capogruppo Vitta e del deputato momò Bobbià, che hanno fatto comunella con la Lega in chiave antisocialista, ha vinto una battaglia di altri tempi per far eleggere ben 4 suoi pretori aggiunti, mentre il PPD si è accontentato di 3 pretori aggiunti.

Le preture diventano ancor più appannaggio dei partiti borghesi: i giuristi che appartengono all’area progressista vengono penalizzati dai Vitta e Bobbià di turno, anche quando hanno buone qualifiche, esperienza e sensibilità umana. C’è da chiedersi in queste condizioni se non è l’ora di ritornare all’elezione popolare dei giudici per avere una giustizia rappresentativa delle diverse sensibilità ideologiche del Canton Ticino e per ridare alle carriere nelle preture un minimo di equità e uguaglianza di possibilità, visto il fallimento del Parlamento in questo ambito.

Oppure, in alternativa, si potrebbe demandare integralmente la scelta dei nuovi magistrati alla magistratura stessa. Il dibattito su come cercare di sconfiggere il partito dei morti di fame è aperto.

Foto (archivio): Ti-Press Gabriele Putzu

 

Da: La regione 22.10.10 pag 4

Per un mese (dicembre) Noseda pg straordinario

A.MA.

Il procuratore generale Bruno Balestra si appresta a lasciare la magistratura: lo farà a fine novembre. Gli subentrerà John Noseda, eletto pg dal parlamento in giugno. Formalmente però il mandato decennale per il successore di Balestra scatterà il prossimo 1° gennaio. Ciò significa che per tutto dicembre il Ministero pubblico sarà senza un capo, senza un procuratore generale? No. Il Consiglio di Stato nelle scorse settimane ha designato Noseda procuratore generale straordinario. Per un mese, dicembre appunto. Col 1° gennaio, poi, Noseda assumerà la carica di pg a pieno titolo.

Quanto deciso dal governo è del resto previsto dalla Legge cantonale sull’organizzazione giudiziaria. La quale stabilisce che “in caso di vacanza di qualsiasi seggio giudiziario o di impedimento di carattere durevole, il Consiglio di Stato può designare un supplente a ricoprire l’ufficio fino alla sostituzione o alla cessazione dell’impedimento”. « Si trattava nel caso specifico di evitare un vuoto di potere al Ministero pubblico: durante il mese di dicembre Noseda, in veste di pg straordinario, eserciterà tutte le funzioni che la carica di procuratore generale contempla », spiega da noi interpellato il responsabile della Divisione giustizia (Dipartimento istituzioni) Giorgio Battaglioni.

 

Da: La regione 20.10.10 pag 9

Fisco, la sentenza che non t’aspetti. Anche chi è tassato alla fonte potrebbe detrarre i contributi del 3° pilastro. Losanna bacchetta il Ticino

GENE

Bellinzona – Nuova tegola fiscale per la Divisione delle contribuzioni del Cantone Ticino. Dopo la sentenza del Tribunale federale sull’accoglimento di un ricorso di un lavoratore frontaliere che si è visto riconoscere dall’alta Corte il diritto a dedurre dal proprio reddito le spese di viaggio, ne è arrivata un’altra sulla possibilità di dedurre, anche per chi è tassato alla fonte (frontalieri, ma non solo), i contributi versati a un’istituzione di previdenza vincolata individuale (il cosiddetto terzo pilastro).

Da: www.tio.ch 28.10.10

TICINO
Caso Donati, nessuna inchiesta sulla fuga di notizie. Il Cds: "Situazione preoccupante"

BELLINZONA - Riccardo Calastri con una interrogazione sollevava un problema che ciclicamente pone interrogativi sulla etica e sull'opportunità di rivelare l'identità del denunciato e della vittima in relazione a un presunto caso di violenza carnale.
Normalmente, come è avvenuto il caso recentemente di un padre di famiglia che a Como è stato arrestato accusato di avere abusato sulla figlia e di quattro sue amiche, tutte di età compresa tra i 7 e i 12 anni, le generalità dell'indagato non vengono diffuse a tutela delle vittime, che potrebbero essere riconoscibili.

Il gran consigliere Riccardo Calastri del PLRT chiedeva al Consiglio di Stato intendesse avviare una inchiesta in relazione alle fughe di notizie nel caso rivelato dalla TSI il 13 settembre 2010. Il nome del medico locarnese, Riccardo Donati, accusato di violenza carnale e poi scarcerato il 14 ottobre, fu reso noto e diffuso mezzo stampa .

Il Consiglio di Stato ha risposto in data 19 ottobre spiegando che "dai dati raccolti, è emerso che le informazioni sono state accessibili a un numero elevato di persone, funzionari del Ministero pubblico e della Polizia cantonale, diretti interessati ed eventuali parenti o consulenti, personale medico e paramedico coinvolto nel caso. Di conseguenza - si legge nella risposta - non è possibile identificare la fonte delle notizie giornalistiche e determinare se esse provengano da una persona tenuta al rispetto del segreto d'ufficio. Inoltre, la protezione della fonte del giornalista, prevista dalla legge, non permette l'adozione di provvedimenti coercitivi per l'identificazione dell'informatore e per stabilire se esso sia o no tenuto al rispetto del segreto d'ufficio".

Calastri poi ha chiesto in che modo intende agire il Consiglio di Stato il fenomeno delle fughe di notizie dalla Magistratura. In questo caso il Governo ammette la sua preoccupazione. Il fenomeno crea problemi sia "dal profilo del segreto istruttorio sia della tutela delle persone coinvolte nei procedimenti penali. Essa dipende però anche dalle esigenze di accessibilità dei dati all'interno del Ministero pubblico e della polizia cantonale, come peraltro è già stato messo in evidenza in precedenti occasion"i.

Il Governo ricorda poi che dal 1° gennaio del 2011, con l'arrivo della nuova legge la vittima sarà protetta in modo rigorosa: In questo'ottica, infatti, l'art. 74 cpv. 4 del Codice di diritto processuale penale svizzero stabilisce che qualora sia coinvolta una vittima, le autorità e i privati possono, al di fuori di una procedura giudiziaria pubblica, divulgarne l'identità l'identità o informazioni che ne consentano l'identificazione soltanto se la collaborazione della popolazione è necessaria per far luce su crimini o per la ricerca di indiziati, oppure se la vittima o, se deceduta, i suoi congiunti, vi acconsentono".
 

 

Da: www.tio.ch 24.10.10

Notizia del 24/10/2010 - 13:25
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TICINO
Accusato per essere scappato dopo un incidente che non c'è mai stato

L'uomo è stato prima condannato, poi ritenuto innocente con tutti i diritti per chiedere il risarcimento

Articolo Blog 0 Mappa

LUGANO - La vicenda riguarda un uomo condannato dalla Magistratura in quanto accusato di essere fuggito, dal luogo di un incidente che avrebbe avuto con una seconda vettura, sottraendosi, in questo modo, ai controlli della Polizia sui testi alcolemici.

Come riporta il Mattino della domenica, l'uomo è stato condannato con il ritiro della patente  e un decreto di accusa di 20 giorni di dentenzione sospesi con la condizionale per un periodo di prova di 3 anni e 1200 franchi di multa, commutabili in arresto e 300 franchi di pagamento per tasse giudiziarie.

Il fatto è che l'incidente non c'è mai stato.

L'uomo si è opposto alla condanna ed il Pretore penale gli ha dato alla fine ragione annullando la condanna, in quanto non ci furono danni materiali nel corso dell'incidente, ritenendo cioè non necessario l'intervento della Polizia. Lo stesso giudice ha informato il cittadino che questi avrebbe potuto richiedere anche il risarcimento allo Stato.  

Foto Ti-Press



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