Da: La Regione, 3.09.08, pag 7
Ritirate le denunce contro Gheddafi jr
Marcia indietro dei domestici che lo avevano accusato con la moglie di maltrattamenti e violenze
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Ginevra - I domestici di Hannibal Gheddafi e della moglie Aline hanno
ritirato la denuncia che avevano sporto a Ginevra contro la coppia
libica per maltrattamenti. Lo ha annunciato ieri in un comunicato
l'avvocato della coppia François Membrez. La vicenda aveva innescato
una tensione diplomatica tra la Svizzera e la Libia, per altro non
ancora rientrata. Il ritiro della denuncia era una delle condizioni
poste da Tripoli per porre un termine alla crisi con Berna. «
I miei assistiti hanno deciso liberamente dopo aver ben riflettuto
»
di ritirare la denuncia penale inoltrata agli inizi di luglio. «
I loro interessi sono stati salvaguardati nella misura in cui sono
stati correttamente indennizzati. Sono stati riconosciuti quali
vittime e le loro sofferenze sono state prese in considerazione »
. I due domestici, un marocchino e una tunisina, hanno ottenuto un permesso di soggiorno temporaneo umanitario.
La loro decisione è stata annunciata
al giudice istruttore Michel- Alexandre Graber alla fine della scorsa settimana.
«Li ho convocati nel mio ufficio per assicurarmi che la loro decisione
fosse stata presa liberamente.
Ed è questo il caso »
ha precisato il magistrato, che aveva incriminato la coppia Gheddafi.
Il giudice trasmetterà ora l'incarto al procuratore generale Daniel
Zappelli, che deciderà quale seguito dare alla procedura. Nel corso di
una conferenza stampa a metà agosto, Zappelli aveva lasciato
intendere chiaramente che il ritiro delle denunce avrebbe estinto le
procedure intentate a Ginevra.
Dei tre reati contestati alla coppia Gheddafi, due sono perseguiti in
seguito ad una denuncia (lesioni personali semplici e minacce),
mentre la coazione è perseguita d'ufficio. È tuttavia possibile
considerare le tre infrazioni nel loro insieme, precisa il giudice.
Secondo il portavoce della magistratura ginevrina, la decisione del
procuratore generale sarà resa nota oggi in giornata.
Nel suo comunicato, il legale dei domestici indica che, in
merito al fratello del marocchino, di cui è senza notizie dal 27
luglio ( quand'era stato arrestato in Libia), una procedura per
« scomparsa forzata »
è stata avviata presso l'Alto Commissariato per i diritti umani a Ginevra.
Nulla trapelerà invece sull'indennizzo
versato ai domestici.
Le modalità del risarcimento
e la loro provenienza
« rimarranno confidenziali » ,
sottolinea Membrez. La notizia
«
rallegra»
peraltro il legale dei libici, Alain Berger, che non era stato ancora
informato del ritiro della denuncia. Il Dipartimento federale degli
affari esteri da parte sua prende atto, ma si guarda bene
dall'esprimere alcun commento sulle conseguenze che la notizia
potrebbe avere sulle relazioni con Tripoli.
ATS
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Ora la patata bollente passa nelle mani del giudice Zappelli
KEYSTONE |
Una vicenda che ha incrinato i rapporti fra Svizzera e Libia
Hannibal
Gheddafi - uno dei figli del presidente libico Muhammar - e la moglie
Aline - incinta di nove mesi - erano stati fermati il 15 luglio scorso
in un albergo a cinque stelle di Ginevra con l'accusa di aver
maltrattato due domestici al loro sevizio. Hannibal Gheddafi aveva
dovuto trascorrere due notti in una cella del Palazzo di Giustizia,
mentre la moglie, colta da malore al momento
del fermo, era stata ricoverata all'Ospedale universitario di Ginevra.
La coppia era stata in seguito rilasciata dietro cauzione di mezzo
milione di franchi.
I coniugi Gheddafi erano giunti a Ginevra il 5 luglio in vista
dell'imminente parto e avevano preso alloggio presso l'Hotel Président
Wilson. Il giudice istruttore Michel- Alexandre Graber
aveva incriminato entrambi per lesioni semplici, minacce e coazione ai
danni di due inservienti, che si erano rivolti alla giustizia
inoltrando denuncia.
Dopo il pagamento della cauzione - 200 mila franchi per Hannibal e 300
mila per la moglie, sulla quale pesavano le accuse più gravi - la
coppia aveva lasciato
Ginevra.
La vicenda ha creato tensioni tra la Svizzera e la Libia acuite anche
dalle accuse di maltrattamento che Hannibal Gheddafi avrebbe mosso a
sua volta nei confronti delle forze dell'ordine svizzere. La vicenda
sembra comunque destinata a risolversi positivamente, anche se i
rapporti fra il nostro paese e la Libia non si sono ancora del tutto
normalizzati.