Da: La regione, 7.7.08, pag 13
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Abuso di autorità e infrazione alla legge sul domicilio e la dimora degli stranieri. Questi i reati ipotizzati dalla Magistratura ticinese nei confronti del commissario della polizia cantonale cinquantenne, attivo nella sezione dei reati economico-finanziari, finito sotto inchiesta in margine alle indagini aperte lo scorso maggio dopo un blitz al locale a luci rosse Bar Corona di Pambio Noranco (cfr. laRegione Ticino di sabato). Il comando di polizia - riferisce un comunicato inviato agli organi d'informazione - sulla base degli elementi emersi valuterà gli estremi per dare avvio a un procedimento disciplinare o amministrativo ed elaborerà in tal senso una proposta all'attenzione del direttore del dipartimento. Nel frattempo prosegue l'inchiesta penale che dovrà accertare se il commissario abbia in qualche modo ‘protetto' l'attività del postribolo luganese. Intanto, secondo quanto riferito dal portale Ticinonews, lo stesso commissario sarebbe stato al centro nel 2000 di un altro procedimento penale per favoreggiamento, riciclaggio e soppressione di documenti che si concluse tuttavia con la sua assoluzione. |